CONVEGNI
Unione Italiana , Cipo di Pola e Centro
ricerche storiche di Rovigno
A Pola, Giornata di studio sulla popolazione
dell’Istria e regioni contermini
POLA – “Giornata di studio sulla popolazione dell’Istria
e delle regioni contermini” il 31 ottobre a Pola. Il convegno è organizzato
da Unione Italiana , Centro informatico per la programmazione
dei quadri e l'orientamento professionale di Pola e Centro di ricerche
storiche di Rovigno, per celebrare i 150 anni dal primo censimento asburgico
moderno del 1857, che segna una svolta nel campo della demografia storica e
delle scienze affini. Esso indica infatti il passaggio da una demografia limitata
a inchieste di ordine aggregativo, come lo sono state nel passato, ai censimenti
dai contenuti scientifici veri e propri come vengono intesi ancora oggigiorno.
La storiografia è concorde nell’individuare nella rilevazione del 1857 il primo
censimento di tipo moderno registrato in ambito alla monarchia austriaca ed
uno dei primi a livello europeo e mondiale. Ma nonostante l’Istria fosse bene
inquadrata nel contesto imperiale, il censimento del 1857 non è stato ancora
oggetto di approfondite valutazioni ed analisi da parte degli studiosi italiani,
sloveni e croati.
La giornata di studio intende riproporre all’attenzione
scientifica e non questa pietra miliare della statistica austriaca ed europea
con particolare riguardo alla regione istriana e alle aree contermini. Suo obiettivo
è quello di ripercorrere criticamente il grande censimento del 1857 e, al contempo,
le numerose rilevazioni promosse prima e dopo tale anno dall’impero nel tentativo
di rilevarne l’importanza, le innovazioni ed il significato nel quadro delle
rilevazioni europee. Allo stesso modo si prefigge di analizzare le fonti, i
dati e le ricerche relative al 1857 riguardanti l’Istria nonché proporre nuovi
studi sulla scorta dei materiali relativi a tale censimento.
La giornata di studio sarà poi l’occasione per fare il
punto sulla ricerca storico-demografica di epoca asburgica relativa alla penisola
dell’Istria e delle aree prossime grazie all’analisi di fonti e documenti inesplorati
e con la proposta di nuovi casi di studio. (