Alla Commissione Affari Sociali della Camera
la proposta di legge Bafile sull’assegno di solidarietà per gli anziani italiani
all’estero
Previsti
ROMA - E’ iniziata alla Commissione affari sociali della
Camera la discussione sulla proposta di legge Bafile che prevede la concessione
dell’assegno di solidarietà ai cittadini anziani residenti all’estero.
La seduta si è aperta con l’intervento del presidente della Commissione Mimmo
Lucà che ha disposto l’abbinamento delle proposte presentate sulla stessa
materia dagli eletti all’estero Angeli (An) e Merlo (Gruppo Misto). In qualità
di relatrice, Mariza Bafile (Ulivo) ha evidenziato come la pdl sull’assegno
sociale sia nata dopo un consulto con i deputati eletti nella circoscrizione
Estero, con il vice ministro Franco Danieli, con il Cgie ed in particolare
con Merlo che, pur avendo presentato una sua pdl sulla materia, ha firmato la
proposta Bafile.
La relatrice ha sottolineato come a tutt’oggi gli italiani
all’estero in stato d’indigenza non siano tantissimi e si concentrino prevalentemente
in Argentina dove i connazionali in difficoltà si attestano intorno alle 20.000
unità. Disagiati sono presenti anche nel ricco Venezuela dove circa 1500
italiani vivono in gravissime condizioni di precarietà. “Attualmente i
consolati - ha spiegato
Per quanto riguarda i contenuti
L’attuale proposta di legge si differenzia dalle precedenti
per la riduzione della platea dei beneficiari ai soli anziani nati in Italia,
in tutto circa 40.000 persone, e per la gradualità nell'erogazione dell'assegno
di solidarietà che nel primo anno di applicazione dovrebbe partire da 90 euro
mensili, per poi arrivare a 106,5 euro nel secondo anno e approdare, solo nel
terzo anno di messa a regine della norma, alla cifra dei
Questa riforma costerebbe allo Stato 58,4 milioni di
euro per il primo anno, 69,2 milioni per il secondo anno, e 80 milioni per il
terzo quando l'assegno entrerebbe a regime. Una battaglia, quella dell’assegno
di solidarietà, che è iniziata nel 1975 alla Prima Conferenza Nazionale dell'Emigrazione
e che ha già visto la presentazione di alcuni disegni di legge e l’accoglimento
da parte dell’attuale Governo di un apposito ordine del giorno nell’ambito della
discussione per la finanziaria 2007. Un’esigenza, quella dell’assegno di solidarietà,
che è stata ribadita più volte dal Cgie e da molti esponenti della società civile
e della Chiesa che operano all’estero al fianco delle nostre comunità.
“Non c’è famiglia italiana - ha concluso