INFORM - N. 197 - 23 ottobre 2007


  STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Nuovo numero della rivista italo brasiliana Forum Democratico

 

RIO DE JANEIRO - E' uscito il nuovo numero della rivista italo brasiliana Forum Democratico; fra gli articoli in italiano: I quindici punti della sinistra moderna; Beppe il Grillo parlante; la presentazione e un intervista allo scrittore bolognese Valerio Evangelisti.

www.forumdemocratico.org.br

Qui di seguito, l’articolo del direttore Andrea Lanzi, dal titolo: “Beppe, il Grillo parlante”

Sabato 8 settembre in piazza Maggiore a Bologna, davanti a decine di migliaia di persone, e in collegamento telematico con altre migliaia, Beppe Grillo ha lanciato il “vaffanculo day”, un evento che ha attirato l’attenzione sia del mondo politico sia dell’opinione pubblica. Nello stesso giorno le proposte legislative di Grillo sono state firmate da oltre 300.000 cittadini.

Le proposte, che saranno presentate al parlamento come leggi di iniziativa popolare, sono queste: ripristinare il voto di preferenza nelle elezioni politiche divieto di candidarsi per coloro che sono stati condannati anche in primo grado un massimo di due mandati consecutivi per i parlamentari. Insieme a queste proposte su cui emerge –secondo un sondaggio realizzato per conto di Repubblica.it da Ipr Marketing – un consenso molto elevato, il comico genovese lancia anche un attacco ai partiti sostenendo che vanno aboliti e che non esiste differenza fra lo schieramento di destra e di sinistra. L’86% degli intervistati concorda sul ritorno del voto di preferenza e questa scelta raggiunge il 90% fra gli elettori del centro destra e fra quelli del centro sinistra il che la dice lunga su quanto sia impopolare la riforma elettorale voluta da Berlusconi e caratterizzata dall’eliminazione del voto di preferenza e quindi da una composizione prima delle liste e poi dei gruppi parlamentari decisa a tavolino dai vertici dei partiti. Divieto di candidarsi per i condannati e massimo di due legislature, ottengono rispettivamente nel sondaggio il 73% e il 50%. Ancora più preoccupante il dato sull’abolizione dei partiti che viene respinta dal 48% del campione, ma approvata dal 46%.

Nel corso delle polemiche seguite all’intervento di Bologna, Grillo è intervenuto nuovamente auspicando che alle elezioni comunali del 2008 si formino liste civiche a cui lui darà una sorta di “certificato di qualità”. Prime pagine di giornali e speciali televisivi, dopo anni di ostracismo, hanno ingigantito il fenomeno Grillo sotto l’occhio benevolo di Confindustria il cui presidente, Montezemolo, pure aveva tuonato poco tempo fa sui costi della politica dimenticandosi di quanta parte del bilancio dello stato viene utilizzato per sostenere le imprese.

Una delle analisi più interessanti viene da Umberto Eco che in primo luogo indica la differenza fra il qualunquismo storico di Guglielmo Giannini, fondatore del giornale “L’uomo qualunque”, da cui deriva il nome del movimento, e le vicende odierne secondo Eco quello di Giannini “rappresentava una reazione allo choc di una vita democratica ancora ignota, mentre questo rappresenta una disaffezione verso una vita democratica a tutti nota e (pareva) accettata. Quello era una malattia infantile della democrazia italiana, e infatti non ha avuto un successo veramente significativo perché gli si opponevano i grandi partiti di massa (Democrazia cristiana, Partiti comunista e socialista) che suscitavano l’entusiasmo e l’impegno dei cittadini. Invece il neo-qualunquismo non rappresenta il rifiuto a priori di una dialettica democratica.... Esso rappresenta la sindrome di delusione nei confronti della classe politica da parte di chi in quella dialettica ci credeva. Il primo riguardava una minoranza di ‘malati’ che non potevano inquinare il corpo sociale più di tanto, il secondo rappresenta o annuncia una malattia (incipiente) del corpo sociale nella sua totalità”. Un elemento che ha caratterizzato l’evento di Bologna è stato l’uso dell’internet per convocare le persone e la cosa nuova, che nessuno aveva prima realizzato, è stata la capacità di usare il mondo virtuale per riunire una moltitudine di persone che hanno cambiato il mondo reale, hanno influito sulla scena politica. Sarà un fenomeno duraturo? Troverà un canale per contaminarsi e dialogare con i “girotondi”, il variegato movimento che da posizioni progressiste mise in discussione il modo di fare opposizione del centro sinistra durante il governo Berlusconi, chiamando comunque i cittadini ad opporsi al centro destra? L’adesione di Grillo al manifesto per la manifestazione nazionale a Roma del 6 ottobre organizzata dalla “Lista Civica per la Repubblica dei Cittadini” suggerisce che questo è uno dei possibili risultati. Quello che appare evidente è che i percorsi dell’attivismo politico, perché di questo si tratta anche quando si proclama il contrario, sono sempre più diversificati e di questo fatto se ne rendono conto i due poli politici tanto che il centro sinistra da vita ad un inedito ibrido, il Partito Democratico, mentre l’astuto Berlusconi registra dal notaio i “Circoli della Libertà”. (Andrea Lanzi-Forum Democratico/Inform)

 

 


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