Nuovo numero della rivista italo brasiliana
Forum Democratico
RIO DE JANEIRO
- E' uscito il nuovo numero della rivista italo brasiliana Forum Democratico;
fra gli articoli in italiano: I quindici punti della sinistra moderna; Beppe
il Grillo parlante; la presentazione e un intervista allo scrittore bolognese
Valerio Evangelisti.
Qui di seguito, l’articolo del direttore Andrea
Lanzi, dal titolo: “Beppe, il Grillo parlante”
Sabato 8 settembre
in piazza Maggiore a Bologna, davanti a decine di migliaia di persone, e in
collegamento telematico con altre migliaia, Beppe Grillo ha lanciato il “vaffanculo
day”, un evento che ha attirato l’attenzione sia del mondo politico sia dell’opinione
pubblica. Nello stesso giorno le proposte legislative di Grillo sono state firmate
da oltre 300.000 cittadini.
Le proposte,
che saranno presentate al parlamento come leggi di iniziativa popolare, sono
queste: ripristinare il voto di preferenza nelle elezioni politiche divieto
di candidarsi per coloro che sono stati condannati anche in primo grado un massimo
di due mandati consecutivi per i parlamentari. Insieme a queste proposte su
cui emerge –secondo un sondaggio realizzato per conto di Repubblica.it da Ipr
Marketing – un consenso molto elevato, il comico genovese lancia anche un attacco
ai partiti sostenendo che vanno aboliti e che non esiste differenza fra lo schieramento
di destra e di sinistra. L’86% degli intervistati concorda sul ritorno del voto
di preferenza e questa scelta raggiunge il 90% fra gli elettori del centro destra
e fra quelli del centro sinistra il che la dice lunga su quanto sia impopolare
la riforma elettorale voluta da Berlusconi e caratterizzata dall’eliminazione
del voto di preferenza e quindi da una composizione prima delle liste e poi
dei gruppi parlamentari decisa a tavolino dai vertici dei partiti. Divieto di
candidarsi per i condannati e massimo di due legislature, ottengono rispettivamente
nel sondaggio il 73% e il 50%. Ancora più preoccupante il dato sull’abolizione
dei partiti che viene respinta dal 48% del campione, ma approvata dal 46%.
Nel corso delle
polemiche seguite all’intervento di Bologna, Grillo è intervenuto nuovamente
auspicando che alle elezioni comunali del 2008 si formino liste civiche a cui
lui darà una sorta di “certificato di qualità”. Prime pagine di giornali e speciali
televisivi, dopo anni di ostracismo, hanno ingigantito il fenomeno Grillo sotto
l’occhio benevolo di Confindustria il cui presidente, Montezemolo, pure aveva
tuonato poco tempo fa sui costi della politica dimenticandosi di quanta parte
del bilancio dello stato viene utilizzato per sostenere le imprese.
Una delle analisi
più interessanti viene da Umberto Eco che in primo luogo indica la differenza
fra il qualunquismo storico di Guglielmo Giannini, fondatore del giornale “L’uomo
qualunque”, da cui deriva il nome del movimento, e le vicende odierne secondo
Eco quello di Giannini “rappresentava una reazione allo choc di una vita democratica
ancora ignota, mentre questo rappresenta una disaffezione verso una vita democratica
a tutti nota e (pareva) accettata. Quello era una malattia infantile della democrazia
italiana, e infatti non ha avuto un successo veramente significativo perché
gli si opponevano i grandi partiti di massa (Democrazia cristiana, Partiti comunista
e socialista) che suscitavano l’entusiasmo e l’impegno dei cittadini. Invece
il neo-qualunquismo non rappresenta il rifiuto a priori di una dialettica democratica....
Esso rappresenta la sindrome di delusione nei confronti della classe politica
da parte di chi in quella dialettica ci credeva. Il primo riguardava una minoranza
di ‘malati’ che non potevano inquinare il corpo sociale più di tanto, il secondo
rappresenta o annuncia una malattia (incipiente) del corpo sociale nella sua
totalità”. Un elemento che ha caratterizzato l’evento di Bologna è stato l’uso
dell’internet per convocare le persone e la cosa nuova, che nessuno aveva prima
realizzato, è stata la capacità di usare il mondo virtuale per riunire una moltitudine
di persone che hanno cambiato il mondo reale, hanno influito sulla scena politica.
Sarà un fenomeno duraturo? Troverà un canale per contaminarsi e dialogare con
i “girotondi”, il variegato movimento che da posizioni progressiste mise in
discussione il modo di fare opposizione del centro sinistra durante il governo
Berlusconi, chiamando comunque i cittadini ad opporsi al centro destra? L’adesione
di Grillo al manifesto per la manifestazione nazionale a Roma del 6 ottobre
organizzata dalla “Lista Civica per la Repubblica dei Cittadini” suggerisce
che questo è uno dei possibili risultati. Quello che appare evidente è che i
percorsi dell’attivismo politico, perché di questo si tratta anche quando si
proclama il contrario, sono sempre più diversificati e di questo fatto se ne
rendono conto i due poli politici tanto che il centro sinistra da vita ad un
inedito ibrido, il Partito Democratico, mentre l’astuto Berlusconi registra
dal notaio i “Circoli della Libertà”. (Andrea Lanzi-Forum Democratico/Inform)