INFORM - N. 197 - 23 ottobre 2007


POLEMICHE

Coco (Udc Canada): “Gli italiani all’estero non votando hanno voluto mandare un forte segnale al governo”

 

TORONTO – “Capisco l`entusiasmo dei dirigenti del Partito Democratico, ma a dire che all`estero ha votato un alto numero, non solo è esagerato, ma è disonestà politica”. Commento ironico quello di Vittorio Coco, segretario politico dell’Udc in Canada. Coco snocciola dati: “All`estero con un bacino di circa 3, milioni e cinquecento mila elettori hanno in   tutto votato 18, 425. Nell`America Settentrionale e Centrale con un deputato e un senatore di centro-sinistra, hanno espresso il loro voto meno poco più di 1,500 persone . E in Canada terra dell`onorevole Gino Bucchino nelle quattro liste (Veltroni, Bindi, Letta e PD per Veltroni)  i voti sono 600”.

“E ovvio che gli italiani all`estero non votando hanno voluto mandare un forte segnale  al governo presieduto dal professore Prodi”,dice Coco. Per il quale “questa metamorfosi, tra DL e DS è un altro escamotage per confondere ancora di più le idee degli elettori”. Coco dice di non comprendere perché Fassino e Rutelli abbiano “voluto sciogliere i due schieramenti per eleggere un leader senza prima  aver  fondato  il PD”.

Il segretario Udc in Canada non si ferma qui . Prende spunto dalla lettera aperta dell’on. Gino Bucchino (v. Inform n. 195 del 19 ottobre http://www.mclink.it/com/inform/art/07n19532.htm ) per rimarcare che “dopo più di un anno e mezzo, a Roma,  Bucchino e compagni hanno portato a casa un pugno di mosche”. Coco affonda la lama: “Capisco la sua  rabbia, la sua insofferenza: promettere e non poter mantenere, lo ha messo in grossa difficoltà con i propri elettori, al punto di ammettere che alle prossime elezioni non sarà candidato”. E non manca di trarre le sue conclusioni: “Bucchino è deluso, mortificato dai suoi colleghi in Parlamento, bistrattato dai suoi elettori in America e deriso dai suoi avversari politici. E conoscendo il suo carattere battagliero, non mi meraviglia affatto il suo comportamento”.

E al deputato Bucchino, “persona per bene” che Coco conosce da anni, l’esponente Udc in Canada sente di muovere un “unico appunto”: “Dovevi saperlo prima di candidart

 


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