ITALIANI ALL’ESTERO
CHICAGO - Martedì 16 ottobre 2007: data
storica per i nativi della bellissima e storica città di Bagheria in provincia
di Palermo, la città che ha dato i natali ai Guttuso, Buttitta, Tornatore ed
ovviamente al sindaco Biagio Sciortino che parlando con il cuore e la lingua
di tutti, evitando il politichese - mi perdoni se mi permetto di credere che
nemmeno lo conosca perché troppo vero e genuino - ha potuto conquistare, con
immediatezza, anche qualche suo concittadino che, data la sua giovane età, non
aveva il piacere di conoscerlo.
L’invito rivoltogli dal Vice Presidente
del Comites, bagherese, suo “cognomonimo” (si può dire?) Luigi Sciortino e dal
Presidente Angelo Liberati ad incontrare la comunità bagherese, o bahriota,
si è rivelato un successone.
La sede del Comites era affollata e satura
di entusiasmo e gioia: si sono sprecate le pacche sulle spalle: la cosa più
bella? Non aver sentito nessuno dei presenti rivolgersi all’ospite con “Signor
Sindaco” ma semplicemente con “Caro Biagio” e questo, sia ben chiaro, non per
mancanza di rispetto ma per affetto e ammirazione.
Il Presidente Liberati con un intervento
del tutto informale ha iniziato con il sottolineare quello che di lui i più,
che hanno seguito per anni i suoi programmi radiotelevisivi, già conoscevano:
non credere mai alle parole dei politici. C’è sempre, però, l’eccezione
alla regola: sulla sincerità del sindaco Sciortino, ha tenuto a precisare, sarebbe
pronto a mettere la mano sul fuoco e lo voterebbe sempre e comunque, a prescindere
dalla sua (del sindaco) ideologia partitica, perché lui punta sempre sull’uomo
e non su uno stemma.
Il Sindaco Sciortino ha spronato tutti,
in modo semplice e convincente, a riversare sui figli e nipoti l’amore per l’italianità
in generale e sicilianità in particolare, affinché l’irrigazione alle
radici non venga mai a mancare. A tale proposito si è impegnato, insieme al
Presidente della Circoscrizione di Aspra, frazione di Bagheria, dott. Gianluca
Caputo, di fornire, tramite il Comites, tutto il materiale prodotto per la locale
Pro Loco dall’architetto
Il Presidente Liberati ed il Vice Presidente
Luigi Sciortino gli hanno consegnato una copia della legge dei Comites ed un
documento veramente storico: lo statuto del primo club di Bagheria nella zona
di Chicago e forse del Midwest, se non addirittura degli Stati Uniti: San Giuseppe
di Bagheria, fondato nel lontano 1903, di cui molti dei presenti ignoravano
l’esistenza, ma spronati dal Presidente del Comites Liberati, si iscriveranno
prossimamente allo stesso, con l’intento di rinvigorirlo e renderlo più attivo
e dinamico evitandone l’estinzione, cosa che, ha reiterato il sindaco, non bisogna
permettere.
L’amore per la famiglia ed i suoi valori,
“Biagio” non lo ha esternato con le solite parole di circostanza che usualmente
usano i politici per rubare un applauso, ma con la commozione genuina che ha
mostrato, con qualche lacrimuccia contenuta a stento, e che gli fa tanto onore,
nel ringraziare suo fratello Gino, pasticcere di successo in zona, insieme alla
cognata Anna, ritenuti da lui un punto di riferimento, sotto tutti gli aspetti.
Chi fa un rimprovero, invece, al fratello
del sindaco è il presidente del Comites, Angelo Liberati, per costringerlo a
combattere con i suoi valori glicemici, grazie al surplus di favolosi pasticcini
dell’Italian Bakery lasciati in dono alla sede, dove il presidente, ai tanti
oneri, potrebbe aggiungere (sarà meglio togliere il condizionale) quello
dell’azzeramento degli stessi.
Il Comites ringrazia sinceramente il Sindaco
Sciortino che, seppur invitato a Chicago da una delle organizzazioni che non
riconoscono, non sappiamo se per ignoranza o per partito preso (preferiamo propendere
per la prima ipotesi) il Comites democraticamente eletto, ha avuto il merito
di distinguersi come l’unico sindaco, per ora, a lodare pubblicamente
l’importanza di questo ente che opera , sotto forma di volontariato, per il
bene delle comunità della Circoscrizione Consolare di Chicago (11 Stati del
Midwest) che è stato scelto a rappresentare. (s.a.-