Convegno a Firenze promosso dal Consiglio
regionale della Toscana
Garibaldi
e l’Europa, tra storia e mito
FIRENZE - “E’
stato il primo uomo, negli anni post-risorgimentali, ad entrare nel mito e nella
leggenda, incardinando, nella sua intera vita, la teoria della formazione dello
Stato”. Con queste parole ha tratteggiato la figura dell’Eroe dei due Mondi,
il presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini
in Sala Gonfalone per il convegno internazionale su Giuseppe Garibaldi.
Il convegno
è stato organizzato dal Consiglio regionale, in collaborazione con
Ma quando uno
stato si forma di cosa ha bisogno? “Dicono gli storici che necessita di alcuni
elementi fondamentali – ha spiegato Nencini – valori comuni condivisi, nemico che dà coesione
alla comunità, e soprattutto bandiere, ovvero segni in cui riconoscersi, e Giuseppe
Garibaldi, con la spedizione dei Mille è stato davvero un precursore”. Un maestro
che, tra mito e leggenda, ha avuto – come uomo politico – una brevissima esperienza
presso l’Assemblea nazionale francese, che nei suoi confronti non reagì bene.
“A difesa di Garibaldi si levò il grande poeta Victor Hugo – ha raccontato Nencini
– preannunciando le proprie dimissioni se il padre del Risorgimento non fosse
stato accettato; e così avvenne”. “Durante una visita del Consiglio regionale
in Bassa Normandia ci venne donato un documento poco noto, che testimonia proprio
questo episodio – ha raccontato il Presidente – e a Palazzo Panciatichi firmeremo
un protocollo di intesa, con le regioni della Bassa Normandia, per fondare il
primo istituto per i diritti dell’uomo”.
La storia delle
Nazioni continua sulla scia dell’esempio di Giuseppe Garibaldi e nel bicentario
della nascita, come ha ricordato Cosimo Ceccuti, della Fondazione “Spadolini
- Nuova Antologia”, non sono mancate iniziative in suo onore: una mostra che
ha preso la via del mondo, convegni, giornate di studio, pubblicazioni, un Dvd
per le scuole che traccia il profilo e l’attualità dell’eroe dei due mondi.
Il convegno
internazionale di studi su Giuseppe Garibaldi continua con gli interventi di
Maurizio Degl’Innocenti (Università di Siena), Lucy Riall (Università di Londra)
e Luigi Tomassini (Università di Bologna), che spazieranno dal mito di Garibaldi
e il volontariato nell’Europa dell’800, ai rapporti col pubblico radicale e
alla comunicazione con la società. Mentre la sessione pomeridiana, presieduta
da Maurizio Degli Innocenti, della Fondazione di studi storici “F. Turati”,
accenderà i riflettori su Garibaldi e