INFORM - N. 195 - 19 ottobre 2007


  CELEBRAZIONI

Convegno a Firenze promosso dal Consiglio regionale della Toscana

Garibaldi e l’Europa, tra storia e mito

 

FIRENZE - “E’ stato il primo uomo, negli anni post-risorgimentali, ad entrare nel mito e nella leggenda, incardinando, nella sua intera vita, la teoria della formazione dello Stato”. Con queste parole ha tratteggiato la figura dell’Eroe dei due Mondi, il presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini  in Sala Gonfalone per il convegno internazionale su Giuseppe Garibaldi.

Il convegno è stato organizzato dal Consiglio regionale, in collaborazione con la Fondazione Spadolini Nuova Antologia e la Fondazione di studi storici “Filippo Turati”.  

Ma quando uno stato si forma di cosa ha bisogno? “Dicono gli storici che necessita di alcuni elementi fondamentali – ha spiegato Nencini  – valori comuni condivisi, nemico che dà coesione alla comunità, e soprattutto bandiere, ovvero segni in cui riconoscersi, e Giuseppe Garibaldi, con la spedizione dei Mille è stato davvero un precursore”. Un maestro che, tra mito e leggenda, ha avuto – come uomo politico – una brevissima esperienza presso l’Assemblea nazionale francese, che nei suoi confronti non reagì bene. “A difesa di Garibaldi si levò il grande poeta Victor Hugo – ha raccontato Nencini – preannunciando le proprie dimissioni se il padre del Risorgimento non fosse stato accettato; e così avvenne”. “Durante una visita del Consiglio regionale in Bassa Normandia ci venne donato un documento poco noto, che testimonia proprio questo episodio – ha raccontato il Presidente – e a Palazzo Panciatichi firmeremo un protocollo di intesa, con le regioni della Bassa Normandia, per fondare il primo istituto per i diritti dell’uomo”.

La storia delle Nazioni continua sulla scia dell’esempio di Giuseppe Garibaldi e nel bicentario della nascita, come ha ricordato Cosimo Ceccuti, della Fondazione “Spadolini - Nuova Antologia”, non sono mancate iniziative in suo onore: una mostra che ha preso la via del mondo, convegni, giornate di studio, pubblicazioni, un Dvd per le scuole che traccia il profilo e l’attualità dell’eroe dei due mondi.

Il convegno internazionale di studi su Giuseppe Garibaldi continua con gli interventi di Maurizio Degl’Innocenti (Università di Siena), Lucy Riall (Università di Londra) e Luigi Tomassini (Università di Bologna), che spazieranno dal mito di Garibaldi e il volontariato nell’Europa dell’800, ai rapporti col pubblico radicale e alla comunicazione con la società. Mentre la sessione pomeridiana, presieduta da Maurizio Degli Innocenti, della Fondazione di studi storici “F. Turati”, accenderà i riflettori su Garibaldi e la Francia, l’Europa slava e l’Ungheria, con gli interventi di Jean-Yves Fretigné (Università di Rouen), Armando Pitassio (Università di Perugia) e Pasquale Fornaro (Università di Messina). (Inform)

 

 


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