MEMORIA
La comunità italiana in Israele ricorda
il 16 ottobre1943
Un simbolo dell’inizio delle deportazioni
degli ebrei d'Italia
GERUSALEMME - La notte del 16 ottobre 1943 una terribile
ferocia colpì con determinazione inimmaginabile la comunità ebraica di Roma.
Quel giorno, dalle prime ore del mattino fino al pomeriggio, le squadre naziste
strapparono 1.016 persone dalle loro case e dai loro affetti, destinandole al
massacro per il solo fatto di essere ebree. Caricate tutte sui camion, le vittime
furono concentrate nel Collegio militare a Trastevere, per poi essere imprigionate
nei vagoni merci diretti ad Auschwitz. Alla fine della II guerra mondiale, soltanto
16, tra cui una sola donna, tornarono alle loro case.
In concomitanza con le cerimonie che si sono tenute a
Roma, per commemorare l'anniversario di questo tragico evento e questa data,
che simboleggia nella memoria l'inizio delle deportazioni degli ebrei italiani,
anche quest'anno la collettività italiana in Israele ha organizzato una serie
di cerimonie nel Mausoleo di Yad Vashem a Gerusalemme.
Dopo una visita ad una mostra, il folto pubblico giunto
a Gerusalemme da tutta Israele, si e' riunito in silenzio nell' Ohel Izkor -
L'Ambasciatore d'Italia in Israele, Sandro De Bernardin,
ha deposto una corona d'alloro nel Mausoleo e il cantore Sergio Molco, ha intonato la
melodia in ricordo dei defunti (El maale' rahamim) dicendo alla fine il
kaddish.
Dopo di che il pubblico si è riunito nel vicino Auditorium,
dove hanno portato i loro saluti e la partecipazione, oltre all'Ambasciatore
d'Italia, il prof. David Cassuto, la dott.ssa Amati e il dott. Vito Anav.
E' seguita la presentazione da parte dell'arch. Haim
Vito Volterra della cosidetta operazione Servigliano, eccezionale operazione
partigiana per la liberazione degli ebrei del campo di internamento e di raccolta
profughi. Presenti anche due signore, liberate da quello stesso campo, quando
avevano rispettivamente 13 e 5 anni.
Presente alla cerimonia, organizzata con la collaborazione
di Yad Vashem, dell'Associazione Hevrat Yehudei Italia, dell'Associazione Immigrati
dall'Italia e del Comites., il Console Francesco Forte, in rappresentanza del
Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme. (