INFORM - N. 192 - 16 ottobre 2007


 

POLEMICHE

Dopo le primarie del Partito Democratico

Massimo Seracini (Udc-Usa): “All’estero, partecipazione irrisoria e inesistente”

 

SAN DIEGO - Se i numeri non sono un opinione , la partecipazione alle primarie del Partito Democratico degli italiani all’estero, e’ stata irrisoria, paragonata sia alle primarie del 2005 che alle elezioni del 2006, e quasi inesistente in confronto agli oltre tre milioni di votanti in Italia!

I risultati annunciati lo dimostrano:

 

Primarie 2005 …………22.000 elettori

Primarie 2007………….18.680 elettori

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Differenza negativa 3.320 (-15%)_________

Ripartizioni mondiali:

Europa

Elettori per l’Unione nel 2006                                 278.189

Votanti per le Primarie 2007                                       7.692 (2,76%)

America del Nord

Elettori per l’Unione nel 2006                                   33.954

Votanti per le Primarie 2007                                   1.044 (3,07%)

America Latina

Elettori per l’Unione nel 2006                              83.857

Votanti per le Primarie 2007                                  6.415 (7,65%)

Oceania

Elettori per l’Unione nel 2006       …………….26.330

Votanti per le Primarie 2007                                1.175 (4,46%)

 

Se il 4,48% degli elettori (la media delle quattro ripartizioni) che poco più di un anno fa hanno votato l’Unione, e il 15% in meno di votanti delle loro “storiche” primarie del 2005, sono risultati da celebrare e glorificare come si legge nelle dichiarazioni dei responsabili esteri del PD, allora è proprio vero:“chi si accontenta …..gode!”

L’elettorato italiano nel mondo si e’ reso conto in misura enormemente superiore a quello nazionale di questo accordo politico voluto dalle segreterie dei DS e della Margherita, venduto alla gente con un battage pubblicitario chiamato molto impropriamente “primarie”.

Avevo già rilevato mesi fa, con due interventi il 25/7 “Il PD esclude Pannella” e il 1/8 “La frittata è sempre frittata” e recentemente il 12/10 “L’appello di Veltroni agli italiani nel mondo dimostra superficialità” relativo all’invito di Veltroni agli italiani all’estero di andare a votare le primarie, il mio pensiero su tutta questa operazione e sopratutto sulla manipolazione che si voleva esercitare sugli italiani all’estero che avrebbero avuto (secondo Veltroni e company) un futuro politico “solo”con il nuovissimo partito.

La prova dei numeri, che in democrazia è sovrana e che in particolare in questa votazione è lapalissiana, dice che al 95,52% degli gli italiani all’estero che avevano votato per l’Unione un anno fa, non interessa questa nuova strumentalizzazione partitica della democrazia!

Il non-voto in questo caso è proprio un voto negativo, che sicuramente i nuovi gallonati PD non terranno in considerazione e lo modificheranno in un voto a loro favore.

Ci stanno già provando a caldo con dichiarazioni rilasciate alla stampa:

“Soddisfatto il PD in Svizzera” dichiara Dino Nardi;

“A Bruxelles Veltroni a quota 70%” di….760 votanti!

“ Luciano Neri: un risultato molto soddisfacente: possiamo di raggiungere quota 15.000” (nel mondo!)

“Danieli soddisfatto”(dagli Stati Uniti 1.044 su 33.954!) “gli italiani hanno confermato la loro voglia di partecipazione”.

“ Chiocchetti: i primi dati ufficiali dall’Australia registrano una grande partecipazione che va considerata straordinaria e commovente” ( 1.175 su 26.330!).

In questo elogio (funebre) alla partecipazione degli “esteri” alle Primarie, che al momento in cui scrivo, hanno registrato in Italia oltre tre milioni di votanti, lascio a chi mi legge di calcolare e di valutare la percentuale “determinante e significativa” (come definita dai responsabili politici all’estero dell’Unione) del voto di 18.680 elettori esteri che hanno creduto nella lettera aperta di Veltroni che gli prometteva: “Il PD è una grande opportunità per gli italiani all’estero”! (Massimo Seracini*/Inform)

*Udc-Usa www.massimoseracini.org

 

 

 


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