ESULI
La
denuncia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
Finanziaria: nell’art. 61, una sconcertante
interpretazione sulla perequazione della maggiorazione alle pensioni Inps degli
esuli
L’associazione avverte: “Se passa nel varo
della legge, ritireremo la nostra delegazione dai tavoli di trattativa con il
Governo”
ROMA – Su tutte le furie
L’Anvgd ricorda che questo argomento è ancora sul Tavolo
di Coordinamento Governo-Esuli, istituito presso
“L’Art. 61 del disegno di legge -insiste l’Anvgd - trova sull’argomento una inusitata
soluzione, contraria a qualsiasi forma di diritto, in contrasto con quanto interpretato
per anni dalla magistratura e in spregio ad ogni forma di rispetto, morale e
sostanziale, nei confronti di una trattativa ancora in corso”.
L’associazione è pronta a ritirarsi dal tavolo delle trattative: “Di fronte ad un così
incomprensibile atteggiamento, se confermato nel varo definitivo della legge,
la nostra Associazione non potrà che ritirare la propria delegazione dai molteplici
Tavoli di trattativa col Governo, oltre ad attivare tutti i canali a sua disposizione
per diffondere i contraddittori aspetti di questa vicenda, che infanga non solo
il diritto di chi da 60 anni aspetta ancora giustizia, ma anche il diritto morale
di chi ha sofferto per mantenere la propria identità italiana e oggi si vede
discriminato, offeso e per l’ennesima volta considerato ultimo degli ultimi”.
L’Anvgd accusa la controparte di “mancare in maniera
flagrante alla parola data”: “cancellano
la legge in forza della quale i tribunali
avevano dato ragione ai pensionati” .
L’Anvgd ricorda che “