INFORM - N. 188 - 10 ottobre 2007


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

E’ uscito il numero 29 (nuova serie) del “Corriere di Tunisi”

L’editoriale del direttore Elia Finzi: Nostri Problemi

 

TUNISI - Porta la data del 30 settembre il numero 29 (nuova serie) de "Il Corriere di Tunisi" Corriere Euromediterraneo: 50 pagine di articoli e notizie ripartiti in numerose rubriche: Collettività; In Tunisia; In Italia; In Italia/Regioni; Nel Maghreb e nel Mediterraneo; Emigrazione, Immigrazione; Dossier Ambiente; Cultura; Cultura/Lingua Italiana; Cultura/Speciale Ramadan; Cultura/Speciale Musica; La Pagina Musicale; Divertimento; Economia; Università e Scuola; Sport; Echi di Storia Mediterranea; Casa e Cucina.

Infine l’editoriale dell’editore-direttore Elia Finzi, “Nostri Problemi”, che riportiamo qui di seguito.

In questi giorni si tengono le assisi delle Nazioni Unite nel Palazzo di Vetro per la 62a volta. L’ambiente ed i diritti dell’uomo un po’ ovunque calpestati e spesso ignorati sono al centro dei discorsi dei "grandi" responsabili. Non sarebbe male se a tante buone parole succedessero una piccola parte di benefiche azioni.

In Tunisia il mese sacro di Ramadan procede veloce, ma malgrado la relativa riduzione dei ritmi di lavoro, la preparazione e l’attuazione dell’XI piano di sviluppo procedono alacremente e positivamente. Migliaia e migliaia di alunni e studenti hanno ripreso le attività scolastiche. Il 12 o 13 ottobre sarà festeggiata la fine del mese di digiuno.

A tutti i nostri lettori di fede mussulmana auguriamo sin d’ora un felicissimo Aïd mabruk.

In Italia, tra abituali anche se dolorose e logoranti polemiche, il governo Prodi si accinge a presentare una finanziaria che dovrebbe essere più leggera della precedente, pur proseguendo la non facile opera di risanamento.

I nostri specifici problemi. Si è riunita la “consulta” della collettività. I presenti si sono fortemente rammaricati per il fatto che, apparentemente, nessuna associazione sia stata consultata ne ha potuto esprimere un parere circa i problemi (alquanto numerosi) che continuano ad assillare i nostri concittadini qui residenti ed operanti in occasione della programmata riunione della grande commissione mista prevista dal 24 ottobre prossimo a Tunisi, presenziata da parte italiana dal ministro D’Alema. Una lettera o una mozione sarebbe in preparazione. Non mancheremo di pubblicarla non appena ci sarà trasmessa. Non vogliamo essere pessimisti ma, tenendo conto delle precedenti esperienze, temiamo che lasci il tempo che trova.

Sono ormai quattro anni che il COMITES (eletto) è stato sciolto, sono quattro anni che la vita associativa è andata più o meno spegnendosi. A nulla sono serviti gli innumerevoli richiami. Permane lo status quo ante e malgrado le sempre più documentate presenze, non riusciamo a superare il fatidico numero di 3000 iscritti all’AIRE. Comunque un fatto vogliamo nuovamente segnalare ai negoziatori italiani: non é assurdo che un italiano, fatta eccezione della trasferta dei beni (costruiti o acquisiti prima del 1956) non possa esportare a suo seguito più di 30.000 dinari ? Mentre tutto il resto del suo capitale (costituito o ereditato) rimane congelato in conti bloccati non trasferibili, sappiamo che per altri cittadini dell'U.E. questo non accade. Si potrà fare qualcosa per loro ? Lo auguriamo. Anche perchè questi cittadini, se sono ancora vivi, sono comunque molto anziani... (Elia Finzi-Il Corriere di Tunisi/Inform)

 

 


Vai a: