PARTITO
DEMOCRATICO
Una
nota dei 36 candidati (*)della lista "I democratici per Enrico Letta"
- circoscrizione Europa
Facce ed idee nuove per il partito nuovo
BRUXELLES - Sta nascendo il Partito Democratico. La lista
"Democratici per Enrico Letta" – circoscrizione Europa vuole un partito
che sia veramente nuovo, con facce ed idee fresche, anche all'estero. Il nuovo
partito non deve essere la semplice somma dei Democratici di sinistra e della
Margherita. Vogliamo aprire le porte ai tanti italiani nel mondo che sono attivi
nella società civile. Solo così può nascere un partito vicino alla gente. Solo
così può nascere il più grande partito italiano.
Sosteniamo Enrico Letta da italiani all'estero anche
perché è il candidato che ha, più degli altri, per esperienza e vocazione
personale, una visione politica già proiettata nella dimensione europea ed internazionale.
Ed è quindi ben consapevole che il ruolo e il successo internazionale dell'Italia
non possono prescindere dai connazionali che vivono all'estero.
Governo Prodi: avanti con le riforme
La lista "Democratici per Enrico Letta" – circoscrizione
Europa vuole che il nuovo Partito Democratico rafforzi il governo Prodi. Questo
governo, e in particolare proprio Enrico Letta in prima persona, sta portando
avanti importanti riforme sul welfare e sulle pensioni. Le liberalizzazioni
del Ministro Bersani danno più spazio a i cittadini-consumatori e ai giovani
talenti. Questa è la politica a cui vogliamo dare maggior impulsi.
Noi italiani nel mondo siamo grati a Prodi e al suo governo
che ha dato di nuovo serietà e credibilità all'Italia, anche a livello internazionale.
Questo governo deve continuare il suo operato e il suo percorso delle riforme.
Gli italiani all'estero sono una risorsa
Noi della lista "Democratici per Enrico Letta"
– Circoscrizione Europa siamo convinti che gli italiani all'estero sono una
opportunità per l'Italia e non un peso. E' tra i nostri connazionali all'estero
- lavoratori, imprenditori, giovani che fanno esperienze di lavoro e studio
- che troviamo spesso le migliori energie per l'Italia, la voglia ancora di
innovare, imparare, competere.
Vogliamo che l'economia italiana valorizzi di più le
esperienze umane e lavorative degli italiani all'estero. Mobilità in tutte e
due le direzioni è il futuro sia per gli italiani all'estero che per l'Italia
stessa. Più stage e praticantati in Italia da parte di giovani italiani residenti
all'estero sarà un bene sia per loro che per l'economia italiana.
Mobilità nel mondo, non privilegi
La lista "Democratici per Enrico Letta" dice
sì ad una società moderna, mobile, che premia il merito. Noi, gli italiani nel
mondo, siamo la prova in prima persona che l'Italia e gli italiani sono mobili.
Ma la mobilità non deve dipendere dalle proprie radici sociali o dal volume
del portafoglio dei genitori. Vogliamo che un'importante esperienza all'estero
sia la regola per i giovani italiani e non rimanga un privilegio di pochi. Il
nostro scopo è che ogni studente in Italia faccia almeno sei mesi di esperienza
all'estero e che giovani italiani che studiano all'estero possano fare almeno
sei mesi di esperienza in Italia.
Libertà in sicurezza
La lista "Democratici per Enrico Letta" vuole
che ad ogni italiano all'estero venga data la libertà di realizzarsi secondo
le sue qualità ed i suoi talenti. Libertà è la base di ogni società che guarda
al futuro. Vera libertà c'è solo se c'è anche sicurezza, soprattutto sicurezza
sociale. Per questo noi della lista "Democratici per Enrico Letta"
incoraggiamo il governo Prodi a continuare con la sua politica di welfare. Aumentare
le pensioni minime e creare un equilibrio fra le generazioni rende il sistema
sociale italiano più europeo e più sicuro anche per gli italiani che vivono
all'estero. E’ un argomento di grande importanza per gli italiani all'estero
che ricevono o riceveranno una parte della loro pensione dall'Italia.
Made in Italy all'estero
Nell'era
del mercato globale va sostenuto lo sforzo di internazionalizzazione delle imprese
italiane. Vogliamo che le istituzioni pubbliche preposte alla promozione della
nostra economia all'estero, in primo luogo l'ICE, rispondano a logiche manageriali
di efficienza nella loro gestione, superando gli interventi dispersivi e troppo
particolaristici, facendosi promotrici del "sistema" Italia in cooperazione
con altri soggetti (Camere di Commercio all'estero, associazionismo, etc.) e
creando "la rete" della presenza economica italiana nel mondo.
Sostegno
all'internazionalizzazione significa anche valorizzazione del patrimonio costituito
dalle imprese italiane già presenti all'estero e del ruolo sinergico e di raccordo
che esse possono svolgere con gli operatori che agiscono nel sistema italiano.
Il
sistema formativo deve inoltre incentivare la creazione di nuove figure professionali
legate allo sviluppo dell'economia italiana nel mondo. Creando operatori professionali
che superino i limiti del tradizionale studio commercialistico e favorendo la
creazione di imprese innovative che offrano il proprio servizio con la presenza
diretta nel mercato estero.
Cervelli in movimento
Andiamo
oltre la questione della fuga dei cervelli. In un mondo globalizzato i cervelli
non fuggono, si spostano con le opportunità creando competenze complesse e uniche.
Sono queste competenze che vanno re-importate, utilizzando il rapporto privilegiato
che ciascuno ha con la propria terra. Gli espatriati hanno famiglia e vita ovunque,
e possono risiedere dappertutto mantenendo contatti efficaci e fertili senza
doversi necessariamente trasferire di nuovo in Italia.
Contro le mafie in Italia e nel mondo
Libertà
significa anche libertà dalla paura che la mafia uccida in Italia e all'estero.
Bisogna combattere questa piovra con tutta la forza dello Stato. A questo proposito
chiediamo una migliore cooperazione fra gli organi di Stato e tra le forze dell'ordine.
Ma dato che la mafia agisce ormai a livello internazionale la lista "Democratici
per Enrico Letta" sostiene anche iniziative della società civile contro
le mafie, anche all'estero, ad esempio l'iniziativa "Mafia? Nein Danke!",
nata dopo la strage di ferragosto a Duisburg.
Un partito europeo cioè moderno e femminile
La
lista "Democratici per Enrico Letta" – circoscrizione Europa vuole
un Partito Democratico con una forte impronta europea. Un nuovo partito che
faccia diventare anche l'Italia un paese più europeo. Questo riguarda anche
il ruolo delle donne. Le quote rosa faranno sí che il nostro nuovo partito avrà
più madri che padri. Questo è un bene perché rende il Partito Democratico più
moderno, più forte, più vicino alla gente, più europeo. Vogliamo continuare
su questa strada. Vogliamo una forte presenza di donne anche nei nuovi gruppi
dirigenti all'estero. Il puntare sulle donne come risorsa per il Partito Democratico
non deve rimanere una cosa singolare. Vogliamo una società dove le donne non
sono più costrette a scegliere fra famiglia e lavoro, fra bambini e carriera.
Siamo convinti che le donne italiane all'estero possono dare un grande contributo
a questo processo di modernizzazione.
Il Partito Democratico all'estero nelle
mani degli italiani all'estero
La
lista "Democratici per Enrico Letta" vuole un Partito Democratico
all'estero che sia innanzitutto degli italiani all'estero. Vogliamo che anche all'estero il Partito Democratico
si ispiri al principio federativo. Il Partito Democratico deve darsi una struttura
decisionale decentrata per rispondere all'esigenza di radicamento nei territori
e far fronte cosí nel modo migliore alle domande che provengono dai cittadini.
Solo
garantendo autonomia e potere decisionale alle strutture locali il nuovo partito
corrisponderà realmente al principio democratico. Vogliamo che la gestione del
PD all´estero sia effettuata prevalentemente all'estero. Nel nuovo partito ci
devono essere adeguate risorse finanziarie per i coordinamenti nazionali all'estero.
La nostra lingua é la nostra cultura
La
lingua è una parte determinante della propria cultura e un ponte indispensabile
tra noi emigrati e l'Italia. Perdere o non imparare bene la propria lingua vuol
dire perdere un pezzo importante dalla propria cultura. La lista "Democratici
per Enrico Letta" vuole vedere fiorire all'estero un sistema di educazione
italiano, fatto di lingua e cultura italiana, alla stessa stregua di anglosassoni,
francesi e tedeschi, che non sono costretti a mandare i propri figli a indistinte
e costosissime scuole internazionali.
Buttiamo
tutto il peso politico del nostro Paese all'estero nel sostenere la formazione
e l'educazione italiana dei ragazzi italiani e non. Che questa diventi una priorità
del nostro Ministero degli Esteri, alla stessa stregua delle questioni militari
e delle visite dei nostri ministri, e sicuramente più dell'organizzazione di
mostre e convegni. Facciamo si che, entro tre anni, ogni ministro italiano in
visita all'estero, in qualunque paese, possa visitare una scuola italiana.
D'altro
lato è essenziale per una buona integrazione imparare la lingua del paese di
residenza. Là dove è possibile, dobbiamo sostenere progetti ed iniziative dei
paesi ospitanti che aiutino i nostri giovani ad integrarsi e a trovare un lavoro.
La
cultura italiana all´estero è il biglietto da visita del nostro Paese. Gli Istituti
italiani di cultura vanno riorganizzati in chiave di autonomia scientifica e
culturale, in modo che possano aderire ai differenti contesti ambientali e siano
maggiormente aperti alle comunità italiane all’estero.
Fondi per emigrati: investire in cervelli
e meno in mattoni
La
lista "Democratici per Enrico Letta" – circoscrizione Europa vuole
che si evitino sprechi e si coordinino meglio le risorse dello Stato e delle
Regioni in materia di emigrazione. Va migliorata la qualità dei servizi e l'efficienza
della rete consolare. Non condividiamo quelle Regioni che investono in mattoni
per l'acquisto della prima casa per pochissimi emigrati di ritorno. Vogliamo
invece che si investa in cervelli e nel fatto che gli italiani all'estero imparino
a conoscere meglio la realtá economica, produttiva e culturale italiana nelle
stesse Regioni di appartenenza.
Gara di idee – poi tutti insieme per il
Partito Democratico
Sosteniamo
la lista "Democratici per Enrico Letta". Impegniamoci affinché si
promuova un dibattito costruttivo, senza conflitti e litigi. Promuoviamo una
gara delle idee tra le liste ed i candidati, ed impegniamoci sin da ora a costruire,
insieme, dal 15 di ottobre in poi, il più grande partito italiano.
*
Laura Garavini, Alessandro Giordani, Marilena Di Stasi, Federico Oggian, Lucia
Spinello, Berardo Ciccocelli, Annamaria Falcone, Paolo Martinelli, Flora Golini,
Enrico Musella, Angela Carlucci, Natale Capuano, Maria Grazia Sortino, Giovanni
Magazzù, Silvia Pieretti, Lorenzo Mannelli, Beatrice Biagini, Luciano Lagennusa,
Luisa Percoco Roden, Lazzaro Pietragnoli, Giovanna Palermo, Stefano Gatto, Cristina
Castagnoli, Andrea Goldstein, Maria Laura Franciosi, Dario Buono, Beatrice Foti,
Luigino Bottega, Lucia Marzano, Gugliemo Cioni, Annalisa Gliubizzi, Paolo Di
Stefano, Michela Bariletti, Stefano Grassi, Teresa Mazzaccaro, Massimo Miliucci