INFORM - N. 187 - 9 ottobre 2007


PARTITO DEMOCRATICO

Una nota dei 36 candidati (*)della lista "I democratici per Enrico Letta" - circoscrizione Europa

Facce ed idee nuove per il partito nuovo

BRUXELLES - Sta nascendo il Partito Democratico. La lista "Democratici per Enrico Letta" – circoscrizione Europa vuole un partito che sia veramente nuovo, con facce ed idee fresche, anche all'estero. Il nuovo partito non deve essere la semplice somma dei Democratici di sinistra e della Margherita. Vogliamo aprire le porte ai tanti italiani nel mondo che sono attivi nella società civile. Solo così può nascere un partito vicino alla gente. Solo così può nascere il più grande partito italiano.

Sosteniamo Enrico Letta da italiani all'estero anche perché è il candidato che ha, più degli altri, per esperienza e vocazione personale, una visione politica già proiettata nella dimensione europea ed internazionale. Ed è quindi ben consapevole che il ruolo e il successo internazionale dell'Italia non possono prescindere dai connazionali che vivono all'estero.

Governo Prodi: avanti con le riforme

La lista "Democratici per Enrico Letta" – circoscrizione Europa vuole che il nuovo Partito Democratico rafforzi il governo Prodi. Questo governo, e in particolare proprio Enrico Letta in prima persona, sta portando avanti importanti riforme sul welfare e sulle pensioni. Le liberalizzazioni del Ministro Bersani danno più spazio a i cittadini-consumatori e ai giovani talenti. Questa è la politica a cui vogliamo dare maggior impulsi.

Noi italiani nel mondo siamo grati a Prodi e al suo governo che ha dato di nuovo serietà e credibilità all'Italia, anche a livello internazionale. Questo governo deve continuare il suo operato e il suo percorso delle riforme.

Gli italiani all'estero sono una risorsa

Noi della lista "Democratici per Enrico Letta" – Circoscrizione Europa siamo convinti che gli italiani all'estero sono una opportunità per l'Italia e non un peso. E' tra i nostri connazionali all'estero - lavoratori, imprenditori, giovani che fanno esperienze di lavoro e studio - che troviamo spesso le migliori energie per l'Italia, la voglia ancora di innovare, imparare, competere.

Vogliamo che l'economia italiana valorizzi di più le esperienze umane e lavorative degli italiani all'estero. Mobilità in tutte e due le direzioni è il futuro sia per gli italiani all'estero che per l'Italia stessa. Più stage e praticantati in Italia da parte di giovani italiani residenti all'estero sarà un bene sia per loro che per l'economia italiana.

Mobilità nel mondo, non privilegi

La lista "Democratici per Enrico Letta" dice sì ad una società moderna, mobile, che premia il merito. Noi, gli italiani nel mondo, siamo la prova in prima persona che l'Italia e gli italiani sono mobili. Ma la mobilità non deve dipendere dalle proprie radici sociali o dal volume del portafoglio dei genitori. Vogliamo che un'importante esperienza all'estero sia la regola per i giovani italiani e non rimanga un privilegio di pochi. Il nostro scopo è che ogni studente in Italia faccia almeno sei mesi di esperienza all'estero e che giovani italiani che studiano all'estero possano fare almeno sei mesi di esperienza in Italia.

Libertà in sicurezza

La lista "Democratici per Enrico Letta" vuole che ad ogni italiano all'estero venga data la libertà di realizzarsi secondo le sue qualità ed i suoi talenti. Libertà è la base di ogni società che guarda al futuro. Vera libertà c'è solo se c'è anche sicurezza, soprattutto sicurezza sociale. Per questo noi della lista "Democratici per Enrico Letta" incoraggiamo il governo Prodi a continuare con la sua politica di welfare. Aumentare le pensioni minime e creare un equilibrio fra le generazioni rende il sistema sociale italiano più europeo e più sicuro anche per gli italiani che vivono all'estero. E’ un argomento di grande importanza per gli italiani all'estero che ricevono o riceveranno una parte della loro pensione dall'Italia.

Made in Italy all'estero

Nell'era del mercato globale va sostenuto lo sforzo di internazionalizzazione delle imprese italiane. Vogliamo che le istituzioni pubbliche preposte alla promozione della nostra economia all'estero, in primo luogo l'ICE, rispondano a logiche manageriali di efficienza nella loro gestione, superando gli interventi dispersivi e troppo particolaristici, facendosi promotrici del "sistema" Italia in cooperazione con altri soggetti (Camere di Commercio all'estero, associazionismo, etc.) e creando "la rete" della presenza economica italiana nel mondo.

Sostegno all'internazionalizzazione significa anche valorizzazione del patrimonio costituito dalle imprese italiane già presenti all'estero e del ruolo sinergico e di raccordo che esse possono svolgere con gli operatori che agiscono nel sistema italiano.

Il sistema formativo deve inoltre incentivare la creazione di nuove figure professionali legate allo sviluppo dell'economia italiana nel mondo. Creando operatori professionali che superino i limiti del tradizionale studio commercialistico e favorendo la creazione di imprese innovative che offrano il proprio servizio con la presenza diretta nel mercato estero.

Cervelli in movimento

Andiamo oltre la questione della fuga dei cervelli. In un mondo globalizzato i cervelli non fuggono, si spostano con le opportunità creando competenze complesse e uniche. Sono queste competenze che vanno re-importate, utilizzando il rapporto privilegiato che ciascuno ha con la propria terra. Gli espatriati hanno famiglia e vita ovunque, e possono risiedere dappertutto mantenendo contatti efficaci e fertili senza doversi necessariamente trasferire di nuovo in Italia.

Contro le mafie in Italia e nel mondo

Libertà significa anche libertà dalla paura che la mafia uccida in Italia e all'estero. Bisogna combattere questa piovra con tutta la forza dello Stato. A questo proposito chiediamo una migliore cooperazione fra gli organi di Stato e tra le forze dell'ordine. Ma dato che la mafia agisce ormai a livello internazionale la lista "Democratici per Enrico Letta" sostiene anche iniziative della società civile contro le mafie, anche all'estero, ad esempio l'iniziativa "Mafia? Nein Danke!", nata dopo la strage di ferragosto a Duisburg.

Un partito europeo cioè moderno e femminile

La lista "Democratici per Enrico Letta" – circoscrizione Europa vuole un Partito Democratico con una forte impronta europea. Un nuovo partito che faccia diventare anche l'Italia un paese più europeo. Questo riguarda anche il ruolo delle donne. Le quote rosa faranno sí che il nostro nuovo partito avrà più madri che padri. Questo è un bene perché rende il Partito Democratico più moderno, più forte, più vicino alla gente, più europeo. Vogliamo continuare su questa strada. Vogliamo una forte presenza di donne anche nei nuovi gruppi dirigenti all'estero. Il puntare sulle donne come risorsa per il Partito Democratico non deve rimanere una cosa singolare. Vogliamo una società dove le donne non sono più costrette a scegliere fra famiglia e lavoro, fra bambini e carriera. Siamo convinti che le donne italiane all'estero possono dare un grande contributo a questo processo di modernizzazione.

Il Partito Democratico all'estero nelle mani degli italiani all'estero

La lista "Democratici per Enrico Letta" vuole un Partito Democratico all'estero che sia innanzitutto degli italiani all'estero.  Vogliamo che anche all'estero il Partito Democratico si ispiri al principio federativo. Il Partito Democratico deve darsi una struttura decisionale decentrata per rispondere all'esigenza di radicamento nei territori e far fronte cosí nel modo migliore alle domande che provengono dai   cittadini.

Solo garantendo autonomia e potere decisionale alle strutture locali il nuovo partito corrisponderà realmente al principio democratico. Vogliamo che la gestione del PD all´estero sia effettuata prevalentemente all'estero. Nel nuovo partito ci devono essere adeguate risorse finanziarie per i coordinamenti nazionali all'estero.

La nostra lingua é la nostra cultura

La lingua è una parte determinante della propria cultura e un ponte indispensabile tra noi emigrati e l'Italia. Perdere o non imparare bene la propria lingua vuol dire perdere un pezzo importante dalla propria cultura. La lista "Democratici per Enrico Letta" vuole vedere fiorire all'estero un sistema di educazione italiano, fatto di lingua e cultura italiana, alla stessa stregua di anglosassoni, francesi e tedeschi, che non sono costretti a mandare i propri figli a indistinte e costosissime scuole internazionali.

Buttiamo tutto il peso politico del nostro Paese all'estero nel sostenere la formazione e l'educazione italiana dei ragazzi italiani e non. Che questa diventi una priorità del nostro Ministero degli Esteri, alla stessa stregua delle questioni militari e delle visite dei nostri ministri, e sicuramente più dell'organizzazione di mostre e convegni. Facciamo si che, entro tre anni, ogni ministro italiano in visita all'estero, in qualunque paese, possa visitare una scuola italiana.

D'altro lato è essenziale per una buona integrazione imparare la lingua del paese di residenza. Là dove è possibile, dobbiamo sostenere progetti ed iniziative dei paesi ospitanti che aiutino i nostri giovani ad integrarsi e a trovare un lavoro.

La cultura italiana all´estero è il biglietto da visita del nostro Paese. Gli Istituti italiani di cultura vanno riorganizzati in chiave di autonomia scientifica e culturale, in modo che possano aderire ai differenti contesti ambientali e siano maggiormente aperti alle comunità italiane all’estero.

Fondi per emigrati: investire in cervelli e meno in mattoni

La lista "Democratici per Enrico Letta" – circoscrizione Europa vuole che si evitino sprechi e si coordinino meglio le risorse dello Stato e delle Regioni in materia di emigrazione. Va migliorata la qualità dei servizi e l'efficienza della rete consolare. Non condividiamo quelle Regioni che investono in mattoni per l'acquisto della prima casa per pochissimi emigrati di ritorno. Vogliamo invece che si investa in cervelli e nel fatto che gli italiani all'estero imparino a conoscere meglio la realtá economica, produttiva e culturale italiana nelle stesse Regioni di appartenenza.

Gara di idee – poi tutti insieme per il Partito Democratico

Sosteniamo la lista "Democratici per Enrico Letta". Impegniamoci affinché si promuova un dibattito costruttivo, senza conflitti e litigi. Promuoviamo una gara delle idee tra le liste ed i candidati, ed impegniamoci sin da ora a costruire, insieme, dal 15 di ottobre in poi, il più grande partito italiano.

* Laura Garavini, Alessandro Giordani, Marilena Di Stasi, Federico Oggian, Lucia Spinello, Berardo Ciccocelli, Annamaria Falcone, Paolo Martinelli, Flora Golini, Enrico Musella, Angela Carlucci, Natale Capuano, Maria Grazia Sortino, Giovanni Magazzù, Silvia Pieretti, Lorenzo Mannelli, Beatrice Biagini, Luciano Lagennusa, Luisa Percoco Roden, Lazzaro Pietragnoli, Giovanna Palermo, Stefano Gatto, Cristina Castagnoli, Andrea Goldstein, Maria Laura Franciosi, Dario Buono, Beatrice Foti, Luigino Bottega, Lucia Marzano, Gugliemo Cioni, Annalisa Gliubizzi, Paolo Di Stefano, Michela Bariletti, Stefano Grassi, Teresa Mazzaccaro, Massimo Miliucci

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