MEMORIA STORICA
“Rileggiamo
UDINE - L'hanno
chiamata la "Leggenda nera", nei manuali scolastici è stata bollata
come un'infamia nazionale. Eppure di Caporetto non si sa ancora abbastanza.
È per questo che al centro del primo convegno di "Rileggiamo
I lavori del
convegno sono iniziati il 5 ottobre a Udine, con una lunga giornata di incontri,
inaugurata dal palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine da Paolo Scandaletti,
coordinatore del progetto, dal presidente della Regione, Riccardo Illy, dall'assessore
regionale alle Attività produttive, Enrico Bertossi, dal sindaco di Udine, Sergio
Cecotti, e dal generale Michele Torres dello Stato maggiore dell'Esercito.
“Leggere e rileggere la storia della Grande Guerra – ha detto
Illy aprendo i lavori - è fondamentale per i cittadini del Friuli Venezia Giulia,
terra che ha vissuto i complessi e drammatici eventi del conflitto, ma soprattutto
per i giovani, che devono comprendere come il valore della pace non è scontato
ma va anzi costantemente nutrito e alimentato. I numerosi conflitti in corso
nel mondo dimostrano che la lezione delle due Guerre mondiali non è servita
ancora per capire che vi sono altre strade per risolvere le controversie”.
“Credo - ha
aggiunto Illy - che dobbiamo prendere ad esempio il modo in cui noi possiamo
leggere e rileggere la storia della Grande Guerra e dialogare con austriaci
e tedeschi in totale amicizia per potere arrivare ad un medesimo rapporto anche
con coloro che furono gli autori della seconda Guerra mondiale, penso soprattutto
ai popoli jugoslavi”.
Illy ha fatto
notare come questo sia il momento più opportuno per una rilettura perché “l'Unione
europea alla fine di quest'anno allargherà l'area Schenghen ai Paesi Baltici,
alla Polonia, alla Cechia, alla Slovacchia e, per quello che ci riguarda, alla
Slovenia. Si tratta di un cambiamento epocale per quest'area ed è proprio bene
che questa rilettura sia fatta ora, magari programmando subito anche quella
sulla Seconda Guerra mondiale”.
Sono stati
i due maggiori storici italiani esperti sull'argomento ad introdurre il cuore
del tema: Alberto Monticone ha parlato della necessità di rileggere in modo
complessivo
“Rileggiamo
Nel pomeriggio
al Teatro Nuovo Giovanni da Udine Emilio Franzina, Toni Capuozzo e Daniele Ceschin
si sono confrontati sul vissuto delle popolazioni durante e dopo Caporetto e
sulle vicende degli esuli causati dalla ritirata. E’ seguito un dibattito fra
tre nipoti illustri: Gian Luca Badoglio, Claudio Cadorna e Carlo Piola Caselli.
Poi, serata
a teatro curata da Renato Stroili Gurisatti, con l'arcivescovo emerito Alfredo
Battisti, il fotoreporter friulano Romano Martinis, i giornalisti Emanuele Giordana
e Edoardo Pittalis, lo storico Paolo Gaspari e il ricercatore Enrico Folisi.
In conclusione, un concerto della banda della Brigata Sassari.
Il convegno
proseguirà domani, sabato 6 ottobre, a partire dalle 9.30, a Caporetto e, alle
15.30, a Cividale per terminare domenica mattina 7 ottobre a Udine, in piazza Libertà, quando si avrà,
fra gli altri, anche l'intervento esclusivo dello scrittore Alessandro Baricco
che si soffermerà sul tema del riscatto dei miti a Caporetto. (