INFORM - N. 185 - 5 ottobre 2007


MEMORIA STORICA

“Rileggiamo la Grande Guerra”. Convegno a Udine, Caporetto e Cividale del Friuli

 

UDINE - L'hanno chiamata la "Leggenda nera", nei manuali scolastici è stata bollata come un'infamia nazionale. Eppure di Caporetto non si sa ancora abbastanza. È per questo che al centro del primo convegno di "Rileggiamo la Grande Guerra", progetto triennale della direzione alle Attività produttive della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha come obiettivo quello di rileggere gli eventi bellici della Prima Guerra Mondiale dall'ideale punto di osservazione del territorio regionale, c'è proprio la cittadina oggi slovena e quanto accadde dopo il 24 ottobre 1917.

I lavori del convegno sono iniziati il 5 ottobre a Udine, con una lunga giornata di incontri, inaugurata  dal palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine da Paolo Scandaletti, coordinatore del progetto, dal presidente della Regione, Riccardo Illy, dall'assessore regionale alle Attività produttive, Enrico Bertossi, dal sindaco di Udine, Sergio Cecotti, e dal generale Michele Torres dello Stato maggiore dell'Esercito.

“Leggere e rileggere la storia della Grande Guerra – ha detto Illy aprendo i lavori - è fondamentale per i cittadini del Friuli Venezia Giulia, terra che ha vissuto i complessi e drammatici eventi del conflitto, ma soprattutto per i giovani, che devono comprendere come il valore della pace non è scontato ma va anzi costantemente nutrito e alimentato. I numerosi conflitti in corso nel mondo dimostrano che la lezione delle due Guerre mondiali non è servita ancora per capire che vi sono altre strade per risolvere le controversie”.

“Credo - ha aggiunto Illy - che dobbiamo prendere ad esempio il modo in cui noi possiamo leggere e rileggere la storia della Grande Guerra e dialogare con austriaci e tedeschi in totale amicizia per potere arrivare ad un medesimo rapporto anche con coloro che furono gli autori della seconda Guerra mondiale, penso soprattutto ai popoli jugoslavi”.

Illy ha fatto notare come questo sia il momento più opportuno per una rilettura perché “l'Unione europea alla fine di quest'anno allargherà l'area Schenghen ai Paesi Baltici, alla Polonia, alla Cechia, alla Slovacchia e, per quello che ci riguarda, alla Slovenia. Si tratta di un cambiamento epocale per quest'area ed è proprio bene che questa rilettura sia fatta ora, magari programmando subito anche quella sulla Seconda Guerra mondiale”.

Sono stati i due maggiori storici italiani esperti sull'argomento ad introdurre il cuore del tema: Alberto Monticone ha parlato della necessità di rileggere in modo complessivo la Grande Guerra. Giorgio Rochat si è soffermato sull'invenzione del tradimento che ebbe come epigono Cadorna e che in seguito divenne comune sentire. A supporto di queste prime relazioni, l'intervento di Antonino Zarcone, che aprirà gli archivi dello Stato Maggiore dell'Esercito per parlare di quelle che furono le premesse della vittoria.

“Rileggiamo la Grande Guerra” è anche riflessione sulla letteratura che da quegli episodi storici presero avvio. Così, dopo l'anteprima dei giorni scorsi durante la quale, alla presenza del regista, Francesco Rosi, è stato presentato il film "Uomini contro", oggi saranno tre scrittori che si sono confrontati con la storia a parlare di Grande Guerra: Carlo Sgorlon, Mauro Corona e Antonella Sbuelz. Nel corso della giornata è stata inaugurata la mostra "Sartorio e la Grande Guerra", allestita nella Casa della Contadinanza del Castello, in collaborazione con il Comune di Udine, mentre nella caserma Di Prampero, è stato presentato il volume "I graffiti nelle trincee".

Nel pomeriggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine Emilio Franzina, Toni Capuozzo e Daniele Ceschin si sono confrontati sul vissuto delle popolazioni durante e dopo Caporetto e sulle vicende degli esuli causati dalla ritirata. E’ seguito un dibattito fra tre nipoti illustri: Gian Luca Badoglio, Claudio Cadorna e Carlo Piola Caselli.

Poi, serata a teatro curata da Renato Stroili Gurisatti, con l'arcivescovo emerito Alfredo Battisti, il fotoreporter friulano Romano Martinis, i giornalisti Emanuele Giordana e Edoardo Pittalis, lo storico Paolo Gaspari e il ricercatore Enrico Folisi. In conclusione, un concerto della banda della Brigata Sassari.

Il convegno proseguirà domani, sabato 6 ottobre, a partire dalle 9.30, a Caporetto e, alle 15.30, a Cividale per terminare domenica mattina 7 ottobre  a Udine, in piazza Libertà, quando si avrà, fra gli altri, anche l'intervento esclusivo dello scrittore Alessandro Baricco che si soffermerà sul tema del riscatto dei miti a Caporetto. (Inform)

 

 


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