INFORM - N. 184 - 4 ottobre 2007


 

SENATO 

Interrogazione di Pellegatta e Tibaldi (Comunisti Italiani) ai ministri Damiano e D’Alema

“Sostegno alla lotta degli edili svizzeri, frontalieri italiani ed emigranti contro il dumping salariale, la precarietà del lavoro , per il contratto unico”

 

ROMA - Interrogazione al Senato per sollecitare “un intervento autorevole nel quadro dei rapporti di amicizia e collaborazione tra Italia e Svizzera, a sostegno della lotta dei lavoratori edili per riconquistare il CNM, Contratto nazionale mantello (contratto unico), in vigore da oltre 70 anni”.

L’hanno rivolta al ministro del Lavoro Cesare Damiano a al ministro degli Esteri Massimo D’Alema i senatori Maria Pellegatta e Dino Tibaldi del Partito dei Comunisti Italiani.

La senatrice Pellegatta spiega le ragioni dell’interpellanza al governo.

La senatrice ricorda che la disdetta del CNM, a partire dal 1 ottobre, “comporta gravi peggioramenti delle condizioni di lavoro, sicurezza e salariali e apre la via al dumping salariale”. E che “particolarmente critica risulta la situazione dei lavoratori italiani frontalieri, oltre 12000, degli italiani residenti in Svizzera e degli emigranti”.La disdetta del CNM , spiega , “determina anche serie difficoltà di applicazione degli accordi bilaterali tra Svizzera e UE per garantire condizioni di lavoro e siucurezza nei cantieri e contrastare il dumping salariale derivante da una immigrazione utilizzata ai fini di isolare i lavoratori, ridurre il loro potere contrattuale, ridurre i salari. Spesso in modo ipocrita – sottolinea Pellegatta  -  questa poilitica è accompagnata da una assurda propaganda xenofobica”. “E' negli interessi comuni di Italia e Svizzera, che hanno tra l'altro raggiunto recenti accordi per le infrastrutture, evitare una condizione negativa per i lavoratori, in contrasto con le tradizioni dei due Paesi e dannosa per un equilibrato sviluppo socioeconomico” conclude la senatrice dei Comunisti Italiani.

Di seguito il testo dell’interrogazione:

“Premesso che:

la Società Svizzera degli Impresari Costruttori ha disdettato il Contatto Nazionale Mantello del settore edile vigente nella Confederazione Elvetica da oltre 70 anni;

il C.N.M. è scaduto il 1° ottobre 2007;

il C.N.M. è applicato ai lavoratori edili svizzeri e ai lavoratori migranti tra i quali molti cittadini italiani frontalieri residenti nelle province di confine e cittadini italiani residenti in Svizzera;

la Confederazione Elvetica ha sottoscritto accordi bilaterali con la Comunità Europa per l’attuazione di misure di contrasto del dumping salariale;

l’assenza del C.N.M può comportare una situazione di difficile applicazione di tali accordi , dei controlli nei cantieri, il peggioramento delle condizioni di lavoro e delle condizioni di sicurezza;

molte Società di lavoro temporaneo hanno annunciato che dal 1 ottobre non applicheranno le norme contrattuali sui minimi salariali e che tale eventualità comporta una rapida situazione di dumping salariale;

le Organizzazioni sindacali U.N.I.A. e SY.N.A hanno promosso il 22 settembre una manifestazione dei lavoratori edili che si è svolta a Zurigo, con l’adesione anche delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori frontalieri italiani.

Si chiede

se non ritengano opportuno, nel rispetto delle proprie competenze e nell’ambito delle ottime relazioni che intercorrono tra l’Italia e la Confederazione Elvetica, manifestare alle autorità elvetiche viva preoccupazione per il peggioramento delle condizioni di lavoro nel settore dell’edilizia , con particolare riferimento ai lavoratori italiani residenti in Svizzera e ai lavoratori italiani frontalieri, che puo’ comportare la carenza del Contratto Nazione Mantello ed i rischi conseguenti di dumping salariale;

se non ritengano utile e opportuno favorire e dare impulso alle attività delll’Ambasciata e dei Consolati italiani presso la Confederazione Elvetica di informazione ai lavoratori italiani e alle imprese italiane che operano o intendono operare in territorio elvetico, con particolare riferimento a quelle artigiane, sulle regole del mercato del lavoro e sugli accordi che conformano i rapporti tra Italia e Confederazione Elvetica. (Inform)

 

 


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