COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
A
Brdò (Slovenia) VII Conferenza ministeriale regionale su immigrazione clandestina,
criminalità organizzata, corruzione e terrorismo
Estensione
ad oriente dell’approccio globale alla migrazione, minaccia della criminalità
organizzata lungo la rotta balcanica e dialogo interculturale sono stati i temi
al centro dell'incontro
ROMA - A Brdò,
in Slovenia, settima Conferenza ministeriale regionale sull’immigrazione clandestina,
la criminalità organizzata, la corruzione e il terrorismo, alla quale ha partecipato
il ministro dell’Interno Giuliano Amato
Il foro del
3 e 4 ottobre ha riunito, come ogni anno, 14 Paesi (Italia, Austria, Grecia,
Slovenia, Ungheria, Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Macedonia,
Montenegro, Romania, Serbia e Turchia). Sono stati invitati a partecipare anche
il Portogallo, in qualità di Presidente di turno dell’Unione Europea, il Vice
Presidente della Commissione UE, Franco Frattini, il rappresentante del Patto
di Stabilità per l’Europa sud-orientale, Erhard Busek, il Direttore Generale
dell’O.I.M. Brunson McKinley, Max Peter Ratzl, Direttore di Europol e Mitja
Mocnik, Direttore del Centro SECI.
Quest’anno
i lavori della Conferenza sono stati incentrati su: estensione ad oriente dell’approccio
globale alla migrazione; valutazione della minaccia della criminalità organizzata
lungo la rotta balcanica (tema introdotto dal Ministro Mate); dialogo interculturale
(tema introdotto dal Ministro Platter).
Nata su iniziativa
austriaca e slovena per l’approfondimento delle tematiche migratorie,
Con l’ingresso
nell’Unione Europea di molti Paesi che ne fanno parte, il Foro va sempre più
assumendo una prospettiva europea, con la esigenza di evitare duplicazioni e
al tempo stesso di assicurare un quadro coordinato con le iniziative comunitarie.
Alla Conferenza
segue il il 4 e 5 ottobre, la quinta edizione del Foro di cooperazione “Ministeriale
UE – Balcani”, con la partecipazione, per l’UE, della Troika ministeriale e,
per i Balcani, dei Ministri dell’Interno e della Giustizia di Albania, Bosnia
Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro e Serbia. L’esercizio, nato sulla
scia del Vertice di Salonicco, si riunisce annualmente per valutare i progressi
ottenuti nel settore GAI.(