INFORM - N. 183 - 3 ottobre 2007


ITALIANI ALL’ESTERO

Antonella Rebuzzi (FI): "Candidato all'estero solo chi ha vissuto all'estero, solo chi è davvero uno di loro”

 

ROMA - "Tra le diverse proposte che in questi giorni sono state presentate in Senato per la modifica della legge elettorale all'estero, quella che permetterebbe a chi non è residente oltre confine di candidarsi nella circoscrizione estero, mi trova assolutamente contraria." Così la senatrice di Forza Italia Antonella Rebuzzi, eletta in Europa, interviene sul dibattito che si è aperto dopo alcuni disegni di legge presentati da esponenti politici sia di destra che di sinistra.

La senatrice azzurra ha spiegato che "non avrebbe senso dare la rappresentanza degli italiani nel mondo a chi all'estero non ci ha mai vissuto: è un paradosso in cui non dobbiamo cadere. Si rischierebbe di perdere il valore aggiunto che hanno gli eletti nel mondo rispetto ai parlamentari nazionali, cioè la conoscenza diretta e ravvicinata dei bisogni concreti delle comunità italiane sparse per il globo. Solo chi ha vissuto all'estero, in stretto contatto con i connazionali, solo chi è davvero uno di loro, può capirli fino in fondo, e lottare per i loro interessi."

"L'augurio è che certe proposte - ha aggiunto l'esponente forzista - , a dire il vero un po' campate in aria, non vengano nemmeno prese in considerazione: dopo tutto lo sforzo che si è fatto per costruire una legge seria e giusta, ora qualcuno vuole distruggerla o distorcela in maniera grave. E questo - conclude la senatrice - noi eletti oltre confine non possiamo permetterlo, nell'interesse degli italiani nel mondo".  (Inform)

 

 


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