QUIRINALE
Promulgata
dal Presidente della Repubblica la legge costituzionale che abolisce la pena
di morte in tempo di guerra
Napolitano:
“Decisione di rilevante significato ideale e politico per la sostanza e per
il generale consenso che l'ha caratterizzata”
ROMA –Nei giorni
scorsi in Senato è stata approvata con voto unanime e in via definitiva la modifica
all’articolo 27 della Costituzione sull'abolizione della pena di morte. Dalla
Carta è stata così cancellata l'unica eccezione in cui era ancora prevista la
pena capitale, ossia in caso di leggi. La legge approvata in via definitiva cancella
dall'art. 27 (secondo cui la pena di morte non è ammessa) la frase “se non nei casi previsti dalle leggi
militari di guerra”.
La legge costituzionale
è stata promulgata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha
espresso “la propria soddisfazione nei confronti di una decisione di rilevante
significato ideale e politico per la sostanza e per il generale consenso che
l'ha caratterizzata”.
La pena di
morte in Italia era stata abolita nel 1948, dall'articolo 27 della Costituzione,
per i reati comuni e per i reati militari commessi in tempo di pace. La legge
589 del 1994 ne aveva disposto l'abolizione anche dal codice militare di guerra
e dalle leggi militari di guerra. (