INFORM - N. 183 - 3 ottobre 2007


QUIRINALE

Promulgata dal Presidente della Repubblica la legge costituzionale che abolisce la pena di morte in tempo di guerra

Napolitano: “Decisione di rilevante significato ideale e politico per la sostanza e per il generale consenso che l'ha caratterizzata”

 

ROMA –Nei giorni scorsi in Senato è stata approvata con voto unanime e in via definitiva la modifica all’articolo 27 della Costituzione sull'abolizione della pena di morte. Dalla Carta è stata così cancellata l'unica eccezione in cui era ancora prevista la pena capitale, ossia in caso di leggi.  La legge approvata in via definitiva cancella dall'art. 27 (secondo cui la pena di morte non è ammessa)  la frase “se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra”.

La legge costituzionale è stata promulgata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha espresso “la propria soddisfazione nei confronti di una decisione di rilevante significato ideale e politico per la sostanza e per il generale consenso che l'ha caratterizzata”.

La pena di morte in Italia era stata abolita nel 1948, dall'articolo 27 della Costituzione, per i reati comuni e per i reati militari commessi in tempo di pace. La legge 589 del 1994 ne aveva disposto l'abolizione anche dal codice militare di guerra e dalle leggi militari di guerra.  (Inform)

 

 


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