INFORM - N. 182 - 2 ottobre 2007


PARLAMENTO EUROPEO

Redistribuzione dei seggi: “tagliati” all’Italia sei europarlamentari

 

BRUXELLES – La Commissione Affari costituzionali del Parlamento Europeo con 17 no, 5 sì e 3 astenuti, ha approvato la relazione Lamassoure-Savarin e bocciato le proposte di modifiche sulla redistribuzione dei seggi che dovrebbe entrare in vigore a partire dalle prossime elezioni europee del 2009.  Ora si attende il voto in plenaria a Strasburgo previsto per l’11 ottobre. 

I seggi passeranno dagli attuali 785 a 750. All’Italia saranno tagliati sei seggi: passeranno da 78 a 72. Francia e Gran Bretagna passeranno  rispettivamente da 78 a 74 e da 78 a 73. La Germania perde solo tre seggi.

L’Italia aveva chiesto di modificare la relazione Lamassoure-Savarin in modo da considerare per l’attribuzione dei seggi il numero di cittadini invece di quello dei residenti, così da mantenere la parità rispetto a quei Paesi che hanno un gran numero di immigrati senza diritto di voto alle elezioni europee. Il nostro Paese contesta in sostanza, il fatto che questo sistema di calcolo è fondato sul numero di residenti in ogni paese, a prescindere dalla cittadinanza. In tal modo vengono conteggiati anche cittadini di paesi terzi, che non votano, e cittadini di altri paesi UE, che vengono 'sottratti' alla computa del paese di origine). Particolarmente privilegiati da questo sistema sono Francia e Gran Bretagna, che hanno più immigrati dell'Italia.

Il Governo italiano ora minaccia il veto.

Il rappresentante permanente dell'Italia presso la UE, ambasciatore Rocco Cangelosi ha espresso “forti perplessità per il fatto che la Commissione si sia espressa nella sua maggioranza a favore del criterio della popolazione residente, a scapito di quanto già previsto dall'art. 9A del futuro Trattato di riforma, secondo cui il Parlamento rappresenta unicamente i cittadini dell'Unione”.

L’Italia,  ha detto Cangelosi “difficilmente potrà dare il proprio assenso ad una proposta che, da un lato, viola principi fondanti del nuovo Trattato e dall'altro, penalizza ingiustamente il nostro Paese”. (Inform)

 

 


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