IMMIGRAZIONE
Diffusi
i dati Istat aggiornati al 1° gennaio 2007
Quasi tre milioni gli stranieri in Italia
ROMA – Quasi tre milioni gli stranieri residenti in Italia.
In forte aumento la presenza di rumeni e ucraini. L’Istat ha diffuso
il 2 ottobre i dati aggiornati al 1° gennaio 2007.
Gli stranieri residenti nel nostro Paese sono 2.938.922
(1.473.073 maschi e 1.465.849 femmine); rispetto all’anno precedente gli iscritti
in anagrafe aumentano di 268.408 unità (+10,1%).
L'incidenza sulla popolazione italiana ha raggiunto il
5%, prevalentemente per le nascite.
L’incremento relativo del 2006 – precisa l’Istat - è
leggermente inferiore a quello registrato nell’anno precedente. Va ricordato
che nel periodo 2002-2004 il forte aumento dei residenti stranieri era stato
determinato in larga misura dall’ultimo provvedimento di regolarizzazione (leggi
n. 189 del 30 luglio 2002, art. 33, e n. 222 del 9 ottobre 2002). Grazie ad
esso, infatti, numerosi immigrati già presenti in Italia avevano potuto regolarizzare
la propria posizione e iscriversi successivamente in anagrafe.
La crescita della popolazione straniera residente nel
nostro Paese è dovuta, anche nel 2006, all’aumento dei nati di cittadinanza
straniera (figli di genitori residenti in Italia, entrambi stranieri): il saldo
naturale (differenza tra nascite e decessi) risulta in attivo per 54.318 unità.
Il saldo migratorio con l’estero si attenua rispetto
agli anni precedenti ma si mantiene elevato (+237.614 nel 2006 rispetto a +266.829
nel 2005).
Il saldo naturale della popolazione straniera, pur essendo
nettamente più basso rispetto a quello migratorio, risulta particolarmente significativo
se contrapposto a quello della popolazione residente di cittadinanza italiana,
negativo (-6.9
Tra gli stranieri aumentano soprattutto gli ucraini,
passati negli ultimi tre anni da meno di 58.000 unità a
Tra gli stranieri provenienti dall'America Centro-Meridionale
crescono soprattutto gli ecuadoriani, passati da 34.000 del
Gli stranieri sono localizzati prevalentemente nelle
regioni del Centro e del Nord; nel Sud risiede soltanto l'11,6 per cento della
popolazione straniera. Nel Nord-Ovest risiede il 36,3 per cento, nel Nord Est
il 27,3 per cento, nel Centro il 24,8
per cento.
Il 24,8 per cento degli stranieri è in Lombardia, in
particolare nella provincia di Milano dove si concentra il 10,8 per cento del
totale degli stranieri residenti in Italia.
Gli stranieri vengono nel nostro Paese soprattutto per
motivi di lavoro e per ricongiungimento familiare (insieme rappresentano più
del 90 per cento dei motivi di presenza). Al primo posto motivi di lavoro (sono
1.463.058 i permessi), soprattutto tra gli uomini (circa il 78 per cento), mentre
per le donne la quota è del 44 per cento. Più di 51.000 i permessi per studio:
interessati soprattutto gli albanesi. Seguono a distanza nordamericani, cinesi
e rumeni. Più di 3.700 i permessi per adozione (per lo più per bambini provenienti
da Russia, Ucraina, Etiopia, Brasile e Colombia). (