INFORM - N. 181 - 1 ottobre 2007


RAI INTERNATIONAL

Da “Pagine”

Badaloni in solitario visita il Venezuela Perchè assente il nuovo CdA?

 

CARACAS - Il direttore di Rai International, Badaloni, incontra una rappresentanza della comunità del Venezuela. Molte promesse e buone intenzioni… speriamo bene, ma il tema più sentito e di maggiore interesse per gli italiani all’estero, l’informazione di ritorno, è stato appena sfiorato… e d’altra parte, che impegno poteva assumere, in assenza del nuovo Consiglio di Amministrazione della NewCo spa, la società creata per riformare Rai International e di rivedere i rapporti internazionali della Rai?

L’informazione di ritorno da sempre costituisce uno dei “problemi di fondo” degli italiani all’estero, essendo convinzione comune che una informazione veritiera e puntuale circa le loro realtà, contribuirebbe a migliorare la loro immagine ed i rapporti con il proprio Paese. Attraverso una informazione di ritorno obiettiva e reale gli “italiani in Italia” potrebbero avere elementi per valutare le nostre potenzialità e la convenienza di rafforzare e migliorare i rapporti con i connazionali all’estero sino a riconoscere loro pari diritti ed opportunità.

Rai International emittente di Stato, dovrebbe occuparsi, a nostro avviso, di tenere informati gli italiani d’Italia delle nostre realtà, delle attività che svolgiamo, dell’importanza della nostra presenza nei paesi di residenza ove molti connazionali occupano posizioni di alto prestigio. Purtroppo le nostre richieste e raccomandazioni sono rimaste inascoltate. Per anni abbiamo seguitato a lamentarci suggerendo di inserire nello staff di Rai International persone con esperienza nell’emigrazione e nelle tecnologie per la comunicazione a distanza, richieste peraltro in buona parte condivise nel progetto di “riposizionamento internazionale del Gruppo Rai“ ove si affrontano i problemi di Rai International e si indicano le modifiche da apportare.

ra le osservazioni del Prof. Sartori, gia presidente RaiSat e coordinatore della segreteria tecnica del comitato istruttorio, vengono evidenziate molte delle anomalie che hanno caratterizzato la gestione di Rai International in questi ultimi anni, viene riconosciuto il basso grado di efficienza raggiunto e le irregolarità di gestione, spesso caratterizzate da sovrapposizioni di ruoli e mancanza di coordinamento. La relazione riconosce che Rai International “non è più in sintonia con le esigenze degli italiani all’estero che ormai hanno aspettative diverse in termini di informazione di ritorno e del proprio Paese. Informazione che - sottolinea la relazione - appare poco allineata con l’evoluzione degli interessi politici e le finalità di promozione del Sistema Paese”

Noi riteniamo che tra i doveri della informazione di Stato vi sia l’obbligo di informare il Paese sui risultati delle iniziative economiche, commerciali, culturali e politiche svolte dagli italiani che vivono oltre confine, non solo per promuovere possibili collaborazioni nella diffusione dei prodotti del made in Italy, ma anche per sviluppare eventuali scambi con il “made extra Italy” prodotto dalle imprese italiane all’estero talvolta a prezzi che possono concorrere addirittura con quelli della Cina. Il progetto che prevedeva la costituzione di New Co RaiInternational SpA, includeva tra le emergenze la razionalizzazione di tutte le iniziative estere del Gruppo Rai, compresa la possibilità di una partecipazione al capitale sociale riservata all’utenza che, essendo destinataria dei programmi e della pubblicità, non può essere esclusa dal capitale sociale.

Con la nomina di Carlo Sartori ad amministratore delegato della New Co International spa molti si attendono che le osservazioni e proposte formulate dal medesimo a proposito della ristrutturazione di Rai International, vengano pubblicamente confermate, che il problema dell’informazione di ritorno da anni vanamente sollecitato dagli italiani all’estero, diventi obiettivo primario della emittente di Stato e che venga assicurata agli utenti la possibilità di partecipazione sociale … (La gente vuol conoscere che fine fanno i proventi dei canoni di abbonamento Rai, in Venezuela già oltre $.600 annui ossia il doppio dello stipendio minimo stabilito per i lavoratori subordinati. Vorremmo conoscere cosa fa Rainternational per controllare le tariffe ed assicurare anche ai meno abbienti di conoscere le notizie del loro paese).

Ci attendevamo che con Badaloni giungessero in Venezuela anche i nuovi amministratori della New Co, che finalmente ci venisse illustrato il programma di ristrutturazione che in modo “determinato e coeso” New Co. RaInternational SpA intende realizzare … in modo particolare conoscere quali iniziative saranno assunte per rendere immediatamente esecutiva la struttura che dovrà dedicarsi all’ Informazione di ritorno che, oltretutto può contare su una rete mediatica mondiale già esistente. Perchè l’atteso Sartori non è venuto? cosa nasconde la mancata visita di Gorla, (l’unico manager Rai con esperienza diretta di emigrazione)? Noi vogliamo risposte precise e sincere, confermando che siamo pronti a collaborare in ogni modo che possa tornare utile al nostro Paese ed alle nostre comunità.

Possiamo sperare in una risposta o dobbiamo consolarci dicendo: sarà per un'altra volta? (Vitaliano Vita-Pagine/Inform)

 

 


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