INTERNAZIONALIZZAZIONE
Organizzato da Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria
A Budapest
il primo Forum italo-ungherese su agricoltura e agroalimentare
Sono intervenuti
i ministri De Castro e Graf
BUDAPEST – Si è svolto a Budapest il primo
Forum sull’agricoltura e sull’agroalimentare
italo-ungherese organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria
(CCIU) che ha visto la partecipazione
del ministro italiano delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo
De Castro ed il ministro ungherese dell’Agricoltura József Gráf.
“Incontrando il ministro Graf - ha spiegato il ministro De Castro in conferenza
stampa al termine del Forum e dopo l’incontro bilaterale con il collega ungherese - abbiamo avuto la conferma di poter consolidare
la collaborazione tra i nostri Paesi:
oltre a puntare a incrementare gli scambi a livello agroalimentare e a coinvolgere
l'Ungheria nelle nostre iniziative fieristiche di internazionalizzazione delle
imprese italiane, abbiamo constatato la possibilità di una linea comune a fronte
di numerose tematiche in discussione a livello
europeo”
Il colloquio ha affrontato in particolare
alcuni capitoli al centro dei prossimi consigli europei : “Il tabacco
– ha spiegato il ministro - per il quale si delinea un fronte di Paesi favorevoli
al rinvio al 2O13 della riforma degli aiuti, il latte dove
ci orientiamo sulla richiesta di un aumento congiunturale delle quote e l'ocm
vino. Su tutto – ha detto De Castro - abbiamo raccolto aperture.
Per il vino,
è stato particolarmente interessante intravedere la disponibilità di un appoggio ungherese alla
reintroduzione dell' aiuto ai mosti in
caso di un via libera della Commissione allo zuccheraggio”.
In conferenza stampa Alessandro Stricca,
presidente della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria ha illustrato gli
esiti del Forum “Molto positivi – ha
detto - i risultati di questo primo forum sull’agricoltura italo-ungherese,
perchè oltre a testimoniare gli ottimi rapporti dei due Paesi anche in questo
settore,corroborato da una ottima intesa dei due ministri a Bruxelles, nell’ambito
del Consiglio europeo, si è dato un messaggio forte,da parte del Ministro Gráf
di voler affrontare e superare le problematiche che gli imprenditori italiani
affrontano in Ungheria”.
L’Ungheria ha ottenuto una moratoria di
7 anni, nei Trattati di adesione all’UE per
quanto riguarda il divieto di acquisto per i cittadini non ungheresi di terreni
ad uso agricolo, moratoria che scadrebbe nel maggio 2011.
“Il problema più sentito dai nostri imprenditori
agricoli- ha aggiunto Stricca- è proprio quello di dover fare degli ingenti
investimenti”al buio” ovverosia su dei terreni che non sono di proprietà e che
quindi teoricamente potrebbero essere sottratti agli operatori economici in
tempi che potrebbero non consentire il ritorno del ciclo di investimento. Su
questo –ha aggiunto - abbiamo avuto una rassicurazione molto importante da parte
del Ministro Gráf, che ha garantito il prolungamento dei contratti d’affitto
in scadenza a beneficio delle imprese agricole italiane in Ungheria”. “Per questa
iniziativa-ha concluso il presidente Stricca- desidero ringraziare il dott.
Bernardino Pusceddu, responsabile della Commissione Agricoltura della CCIU che
con tenacia e gran volontà ha riunito nell’ambito della Camera tutti gli imprenditori
agricoli italiani ed ha rilanciato la funzione di “sindacato” della Camera a
tutela e difesa degli interessi degli imprenditori italiani nel settore dell’
agricoltura e dell’agroalimentare”. (