INFORM - N. 181 - 1 ottobre 2007


INTERNAZIONALIZZAZIONE

Organizzato da Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria

A Budapest il primo Forum italo-ungherese su agricoltura e agroalimentare

Sono intervenuti i ministri De Castro e Graf

 

BUDAPEST – Si è svolto a Budapest il primo  Forum sull’agricoltura e sull’agroalimentare italo-ungherese organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria (CCIU)  che ha visto la partecipazione del ministro italiano delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro ed il ministro ungherese dell’Agricoltura József Gráf.

“Incontrando il ministro Graf  - ha spiegato il ministro De Castro in conferenza stampa al termine del Forum e dopo l’incontro bilaterale  con il collega ungherese -   abbiamo avuto la conferma di poter consolidare la collaborazione  tra i nostri Paesi: oltre a puntare a incrementare gli scambi a livello agroalimentare e a coinvolgere l'Ungheria nelle nostre iniziative fieristiche di internazionalizzazione delle imprese italiane, abbiamo constatato la possibilità di una linea comune a fronte di numerose tematiche  in discussione   a  livello europeo”

Il colloquio ha affrontato in particolare  alcuni capitoli al centro dei prossimi consigli europei : “Il tabacco – ha spiegato il ministro -  per il quale si delinea un fronte di Paesi favorevoli al rinvio al 2O13 della riforma degli aiuti,  il latte   dove ci orientiamo sulla richiesta di un aumento congiunturale delle quote e l'ocm vino. Su tutto – ha detto De Castro -  abbiamo raccolto  aperture.

 Per il vino,  è stato particolarmente interessante intravedere la disponibilità  di un appoggio  ungherese  alla reintroduzione dell' aiuto ai mosti  in caso di un via libera della Commissione allo zuccheraggio”.

In conferenza stampa Alessandro Stricca, presidente della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria ha illustrato gli esiti del Forum  “Molto positivi – ha detto - i risultati di questo primo forum sull’agricoltura italo-ungherese, perchè oltre a testimoniare gli ottimi rapporti dei due Paesi anche in questo settore,corroborato da una ottima intesa dei due ministri a Bruxelles, nell’ambito del Consiglio europeo, si è dato un messaggio forte,da parte del Ministro Gráf di voler affrontare e superare le problematiche che gli imprenditori italiani affrontano in Ungheria”.

L’Ungheria ha ottenuto una moratoria di 7 anni, nei Trattati di adesione all’UE  per quanto riguarda il divieto di acquisto per i cittadini non ungheresi di terreni ad uso agricolo, moratoria che scadrebbe nel maggio 2011.

“Il problema più sentito dai nostri imprenditori agricoli- ha aggiunto Stricca- è proprio quello di dover fare degli ingenti investimenti”al buio” ovverosia su dei terreni che non sono di proprietà e che quindi teoricamente potrebbero essere sottratti agli operatori economici in tempi che potrebbero non consentire il ritorno del ciclo di investimento. Su questo –ha aggiunto - abbiamo avuto una rassicurazione molto importante da parte del Ministro Gráf, che ha garantito il prolungamento dei contratti d’affitto in scadenza a beneficio delle imprese agricole italiane in Ungheria”. “Per questa iniziativa-ha concluso il presidente Stricca- desidero ringraziare il dott. Bernardino Pusceddu, responsabile della Commissione Agricoltura della CCIU che con tenacia e gran volontà ha riunito nell’ambito della Camera tutti gli imprenditori agricoli italiani ed ha rilanciato la funzione di “sindacato” della Camera a tutela e difesa degli interessi degli imprenditori italiani nel settore dell’ agricoltura e dell’agroalimentare”.  (Inform)

 

 


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