INFORM - N. 181 - 1 ottobre 2007


ESULI

Ministero dell’Interno: una mail per gli esuli e i luoghi di nascita

Rocchi (Anvgd): “Strumento per rompere il muro di gomma nelle amministrazioni pubbliche”

 

ROMA - Dopo la circolare dello scorso 31 luglio, il Ministero dell'Interno ed in particolare il sottosegretario Rosato, hanno dato il via alla seconda fase di attuazione dell'accordo tra il Governo e le Associazioni degli Esuli giuliano-dalmati sull'annosa questione dell'indicazione del luogo di nascita, regolata dalla Legge 54 del 1989 ma largamente inapplicata su tutto il territorio nazionale.  

Da oggi il Ministero dell'Interno mette a disposizione una casella di posta elettronica a cui segnalare ogni eventuale mancata applicazione di questa normativa

Lo annuncia Fabio Rocchi, segretario nazionale Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ricordando come “troppo spesso gli esuli, nati in territori italiani poi ceduti alla Jugoslavia, risultino ancora oggi erroneamente nati in territorio straniero o con la denominazione del Comune in lingua slava”.

Il nuovo strumento adottato è stato “fortemente voluto” dall'ANVGD  “per rompere quel muro di gomma che gli esuli si trovano di fronte ogni giorno negli uffici e nelle amministrazioni pubbliche, quando, pur nati in Italia, si vedono attribuire la nascita nei più diversi Paesi dei Balcani”.

L'indirizzo per le segnalazioni è esuli_territoriceduti@interno.it

La Sede nazionale dell'ANVGD (Via Leopoldo Serra 32, Roma 00153, tel/fax 06 5816852) resta “a disposizione di tutti coloro che non dispongono di internet, per inoltrare al Ministero per loro conto tutte le segnalazioni”. (Inform)

 

 


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