ESULI
Ministero dell’Interno:
una mail per gli esuli e i luoghi di nascita
Rocchi (Anvgd):
“Strumento per rompere il muro di gomma nelle amministrazioni pubbliche”
ROMA - Dopo la circolare dello scorso 31
luglio, il Ministero dell'Interno ed in particolare il sottosegretario Rosato,
hanno dato il via alla seconda fase di attuazione dell'accordo tra il Governo
e le Associazioni degli Esuli giuliano-dalmati sull'annosa questione dell'indicazione
del luogo di nascita, regolata dalla Legge 54 del 1989 ma largamente inapplicata
su tutto il territorio nazionale.
Da oggi il Ministero dell'Interno mette
a disposizione una casella di posta elettronica a cui segnalare ogni eventuale
mancata applicazione di questa normativa
Lo annuncia Fabio Rocchi, segretario nazionale
Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ricordando come “troppo spesso
gli esuli, nati in territori italiani poi ceduti alla Jugoslavia, risultino
ancora oggi erroneamente nati in territorio straniero o con la denominazione
del Comune in lingua slava”.
Il nuovo strumento adottato è stato “fortemente
voluto” dall'ANVGD “per rompere quel
muro di gomma che gli esuli si trovano di fronte ogni giorno negli uffici e
nelle amministrazioni pubbliche, quando, pur nati in Italia, si vedono attribuire
la nascita nei più diversi Paesi dei Balcani”.
L'indirizzo per le segnalazioni è esuli_territoriceduti@interno.it