INFORM - N. 181 - 1 ottobre 2007


FINANZIARIA

Monito di Napolitano “Grave preoccupazione per la prassi della fiducia”

 

ROMA – Alla vigilia dell'avvio dell'iter parlamentare della Finanziaria 2008 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lancia un monito. In una nota diramata dal Quirinale Napolitano esprime  “ grave preoccupazione” per la “prassi invalsa da tempo” di ricorrere alla fiducia.

Il Capo dello Stato auspica anche che l'iter parlamentare sia condiviso e sottolinea la necessità di una riforma delle leggi di bilancio dello Stato.

“Il Presidente della Repubblica – si legge nella nota del Quirinale - nell’autorizzare la presentazione del disegno di legge finanziaria per il 2008 e del connesso disegno di legge di bilancio, approvati dal Consiglio dei Ministri, e nell’emanare il decreto-legge collegato, desidera richiamare la grave preoccupazione espressa il 20 dicembre scorso, nell’incontro con le Alte Magistrature dello Stato, per la prassi invalsa da tempo nella formazione e nella discussione dei provvedimenti di bilancio, e culminata in voti di fiducia – nella legislatura attuale e in quella precedente – su leggi finanziarie ridotte ad articoli unici di dimensioni abnormi”.

“La rilevante riduzione, rispetto allo scorso anno –prosegue la nota - del numero di disposizioni contenute nella legge finanziaria, la prevista articolazione della manovra di bilancio in diversi provvedimenti legislativi, e la nuova classificazione delle spese introdotta nel bilancio, hanno costituito un primo, parziale accoglimento delle sollecitazioni espresse nel dicembre dello scorso anno”.

“Ma – sottolinea la nota - rimane la necessità, segnalata già allora dal Presidente della Repubblica, di una “riforma delle norme di legge e regolamentari che presiedono alla definizione del bilancio dello Stato”. Agli orientamenti in tal senso discussi mesi or sono nelle Commissioni bilancio del Senato e della Camera, non ha corrisposto alcuna effettiva riforma, volta a delimitare più rigorosamente i contenuti della legge finanziaria e a garantire tempi certi per la decisione parlamentare su tutti i provvedimenti in cui si articoli la manovra di bilancio”.

“E’ dunque  ancora indispensabile – avverte la Presidenza della Repubblica -  procedere verso tali riforme. Nell’immediato, la parola passa al Parlamento perché si compiano nelle Camere – da parte dei loro Presidenti e dei loro organi competenti – tutte le opportune verifiche relative ai testi presentati dal governo, e si assumano, nel rigoroso rispetto dei Regolamenti vigenti, tutte le decisioni atte ad assicurare un corretto confronto ed esito finale della sessione di bilancio. Il Presidente della Repubblica – conclude la nota - auspica che a questo scopo la definizione delle procedure e dei tempi per l’esame dei singoli provvedimenti risulti dalla più larga convergenza in seno alle Camere, nella piena libertà della dialettica parlamentare e nel comune interesse del funzionamento delle istituzioni”. (Inform)

 

 


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