FINANZIARIA
Monito di Napolitano “Grave preoccupazione per la prassi della
fiducia”
ROMA
– Alla vigilia dell'avvio dell'iter parlamentare
della Finanziaria 2008 il Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano lancia un monito. In una nota diramata dal Quirinale Napolitano esprime
“ grave preoccupazione” per la “prassi invalsa da tempo” di ricorrere
alla fiducia.
Il
Capo dello Stato auspica anche che l'iter parlamentare sia condiviso e sottolinea
la necessità di una riforma delle leggi di bilancio dello Stato.
“Il
Presidente della Repubblica – si legge nella nota del Quirinale - nell’autorizzare
la presentazione del disegno di legge finanziaria per il 2008 e del connesso
disegno di legge di bilancio, approvati dal Consiglio dei Ministri, e nell’emanare
il decreto-legge collegato, desidera richiamare la grave preoccupazione espressa
il 20 dicembre scorso, nell’incontro con le Alte Magistrature dello Stato, per
la prassi invalsa da tempo nella formazione e nella discussione dei provvedimenti
di bilancio, e culminata in voti di fiducia – nella legislatura attuale e in
quella precedente – su leggi finanziarie ridotte ad articoli unici di dimensioni
abnormi”.
“La
rilevante riduzione, rispetto allo scorso anno –prosegue la nota - del numero
di disposizioni contenute nella legge finanziaria, la prevista articolazione
della manovra di bilancio in diversi provvedimenti legislativi, e la nuova classificazione
delle spese introdotta nel bilancio, hanno costituito un primo, parziale accoglimento
delle sollecitazioni espresse nel dicembre dello scorso anno”.
“Ma
– sottolinea la nota - rimane la necessità, segnalata già allora dal Presidente
della Repubblica, di una “riforma delle norme di legge e regolamentari che presiedono
alla definizione del bilancio dello Stato”. Agli orientamenti in tal senso discussi
mesi or sono nelle Commissioni bilancio del Senato e della Camera, non ha corrisposto
alcuna effettiva riforma, volta a delimitare più rigorosamente i contenuti della
legge finanziaria e a garantire tempi certi per la decisione parlamentare su
tutti i provvedimenti in cui si articoli la manovra di bilancio”.
“E’
dunque ancora indispensabile – avverte