INFORM - N. 180 - 28 settembre 2007


RIFUGIATI

L’Unnhcr distribuisce aiuti umanitari fuori da Mogadiscio. Cresce il numero degli sfollati

 

GINEVRA – L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha avviato la distribuzione, attesa da molto tempo, di aiuti umanitari nella cittadina somala di Afgooye, 30 chilomentri a ovest di Mogadiscio. La distribuzione di teli di plastica, coperte e taniche per l'acqua durerà tre giorni ed è rivolta a circa 24mila persone, molte delle quali sono state costrette a lasciare la capitale nelle ultime due settimane a causa della intensificarsi della violenza nella città. Secondo quanto indicano i dati raccolti e costantemente aggiornati dall'UNHCR e dalle agenzie partner, dall'inizio di giugno quasi 65mila persone hanno lasciato Mogadiscio a causa dell'instabilità nella città. Soltanto nel nese di settembre 11mila persone hanno lasciato Mogadiscio. Sebbene il Governo Federale Tranistorio (TFG) abbia dichiarato che gli insorti sono stati sconfitti dopo tre mesi di scontri, che hanno costretto quasi 400mila persone alla fuga dalla in stabile capitale somala, la recrudescenza della violenza ha provocato una seconda ondata di partenze in giugno. Fino ad ora soltanto 125mila persone hanno fatto ritorno nella città. 

Oltre 40mila abitanti di Mogadiscio sono sfollati ad Afgooye da febbraio. Il personale dell'UNHCR riferisce che lungo la strada in uscita da Mogadiscio i 22 insediamenti allestiti dalle famiglie che avevano abbandonato la capitale all'inizio dell'anno sono messi sotto pressione dai nuovi arrivi. Le persone sono talmente numerose che in alcuni punti la strada è bloccata. Alcune famiglie non possono permettersi i costi del trasporto più lontano di Afgooye, mentre altre vogliono rimanere nei pressi della capitale nella speranza di poter tornare presto, non appena la violenza diminuirà. Alcuni vanno e vengono quotidianamente dalla città per poter sopravvivere.  Mentre molte famiglie che si trovano nei pressi di Afgooye da mesi hanno già ricevuto assistenza da parte dell'UNHCR e altre organizzazioni internazionali, i nuovi sfollati avevano urgente biosogno di riparo e di assistenza. Per questo motivo è stata organizzata una nuova distribuzione.

Il personale UNHCR riferisce anche che ogni giorno numerose famiglie lasciano la capitale a causa dell'aumento delle violenze. Ulteriori partenze sono state registrate questa settimana dopo che il governo federale transitorio ha intimato agli abitanti di tre distretti settentrionali della città - Huriwaa, Yaakhshiid e Wardhigley  di lasciare le loro abitazioni. Il governo transitorio, a seguito della morte di diversi soldati e del loro comandante nel corso di uno scontro nell'area, ha affermato che gli abitanti di queste aree sostenevano gli insorti.

Nuovi insediamenti sono sorti in direzione del distretto di Warshiikh, a nord-est della città, dove le condizioni di vita sono estremamente precarie a causa dell'assenza di acqua trasportata dalle agenzie umanitarie e di materiale da costruzione.

Mogadiscio è attualmente divisa in due parti: l'area settentrionale sta diventando deserta dal momento che gli abitanti fuggono i combattimenti fra le forze del governo somalo sostenute dall'Etiopia e gli insorti; l'area meridionale resta invece per il momento calma.  (Inform)

 

 


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