ITALIANI ALL’ESTERO
A Toronto, festa in
onore di Santa Rosalia
Millecinquecento persone
alla celebrazione. Presente una delegazione di Delia ed il vescovo di Caltanissetta
Mario Russotto
TORONTO - È un culto, quello per
Santa Rosalia, che non conosce confini.
A Toronto la celebrazione della
santa organizzata dall’Associazione Religiosa Santa Rosalia patrona di Delia
(Caltanissetta) nella chiesa di St. Clare
of Assisi, ha rappresentato un momento di aggregazione della comunità ed una
grande testimonianza di fede: “Eravamo 1.500 persone - dice il presidente del
sodalizio Comm. Angelo Balsamo - è stata una festa bellissima iniziata con la
messa celebrata dal vescovo di Caltanissetta Monsignor Mario Russotto coaudiuvato
da padre Lucio Borean, padre Claudio Moser, padre Roberto e don Gaetano Canalella”.
Per la comunità di Delia residente
a Toronto e dintorni è stata una festa ancor più grande grazie alla presenza
in Canada del sindaco della cittadina siciliana Cav. Gioacchino Di Maria, del
vice-sindaco architetto Angelo Guadagnino, di esponenti della Regione, del COES,
della professoressa Lina Riccobene, coordinatrice dell’evento, del presidente
onorario del Gruppo Bandistico Petiliana Lillo
Il rinfresco che è seguito è stato
organizzato nella sala parrocchiale: “I festeggiamenti della Santuzza rappresentano
un momento molto importante di aggregazione religiosa e sociale della nostra
comunità - dice Balsamo originario di Barrafranca in provincia di Enna ma deliano
di adozione grazie alla moglie - una comunità molto legata alle tradizioni sociali
e religiose della terra di origine che si propone di tramandare alle nuove generazioni”.
È stata una festa, quindi, sentita
e vissuta in tutto il suo significato: “Siamo felici della grande presenza della
nostra comunità che a Toronto e dintorni conta quasi 6.000 persone - conclude
il Comm. Angelo Balsamo - un ringraziamento molto sentito va quindi al direttivo
e a tutti i deliani che si sono impegnati assicurando il successo della celebrazione
in onore della nostra santa. Della nostra Santuzza”. (Mariella Policheni-Corriere
canadese/