INFORM - N. 180 - 28 settembre 2007


ITALIANI ALL’ESTERO

Sulla morte di Claudio Castagnetta la comunità italiana chiede una inchiesta pubblica

 

MONTREAL - L’Ufficio del Ministro della Giustizia del Quebec, secondo il giornale “Le Soleil” del 27 settembre, ha fatto sapere che c’è un’inchiesta in corso della Polizia Provinciale (Sûretè du Quebec) e ce ne sarà un’altra del Coroner. Bisognerà attendere i risultati di queste due inchieste prima di decidere se ci sarà un’inchiesta pubblica. Insomma ci sembra di capire che più tempo passa è meglio sarà per tutti.

La Comunità italiana - osserva Giovanni Rapanà, vice segretario generale del CGIE - non è d’accordo con il Ministro ed è fortemente convinta che solo un’inchiesta pubblica, ma iniziata subito, potrà chiarire le circostanze che hanno portato all’arresto e alla morte del connazionale Claudio Castagnetta. Una triste vicenda che sta scuotendo l’intera Comunità italiana e che potrebbe rivelarsi la punta di un iceberg che coinvolge  alcuni aspetti della nostra società civile.

Da fonti attendibili si è appreso che c’era un testimone nella stessa cella di Claudio che lo avrebbe visto nelle ultime ore dalla sua vita. Speriamo  - dice Rapanà - che faccia una deposizione alle autorità e contribuisca a farci capire la cause di una morte assurda che fino ad ora presenta molti aspetti oscuri. (Inform)

 

 


Vai a: