INFORM - N. 179 - 27 settembre 2007


EVENTI 

Presentato il 78° Congresso Internazionale della Dante Alighieri

Si terrà a Roma dal 28 al 30 settembre e sarà incentrato sulla figura del primo premio Nobel italiano Giosuè Carducci

Bottai: “Quest’anno la Dante si unisce al nome di un poliedrico poeta italiano come Carducci che ha aperto la strada a Pascoli ed agli altri grandi autori moderni”

 

ROMA - E’ stato presentato a Palazzo Firenze, il 78° Congresso internazionale della Società Dante Alighieri che avrà luogo a Roma dal 28 al 30 settembre. L’evento, posto sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica,  sarà dedicato al tema “Carducci 2007: solo un anniversario?”. La sessione inaugurale dell’incontro, presieduta dal presidente della Dante Bruno Bottai, si terrà nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. Nei giorni seguenti il Congresso si sposterà presso la Biblioteca Alessandrina, mentre le riunioni delle commissioni avranno luogo anche nella sede centrale della Dante di Palazzo Firenze. La tre giorni di lavoro sarà caratterizzata sia dagli interventi di noti scrittori e giornalisti come Beppe Severgnini e Walter Mauro, sia dalle relazioni di una nutrita schiera di docenti universitari che ricorderanno la figura di Giosuè Carducci. Uno dei padri fondatori della Dante Alighieri e primo Premio Nobel italiano di cui nel 2007 ricorre il centenario della morte. Fra i numerosi studiosi che prenderanno la parola ricordiamo Emilio Pasquini, che insegna letteratura italiana all’università di Bologna, e Lorenzo Tomasin, docente di Linguistica italiana all’ateneo Ca’ Foscari di Venezia. Nel corso della giornata inaugurale del congresso verranno anche presentati i sondaggi, realizzati dall’Istituto Piepoli, dall’IPSOS e da Gfk Eurisco sul rapporto tra i giovani ed i grandi personaggi della letteratura italiana. I congressisti potranno inoltre assistere alla lettura delle poesie del Carducci eseguite, sotto la direzione del regista Giuseppe Bevilacqua, dagli allievi dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico.

In occasione del congresso ai vertici della Dante sono pervenuti i messaggi di saluto della più alte cariche istituzionali. “La riflessione sul formarsi della nostra identità nazionale - scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - non può prescindere dal ruolo che vi ebbe Carducci, grande protagonista dell’800 italiano, poeta, scrittore e uomo di intenso impegno civile. Il compito della Dante Alighieri di tutela e diffusione della lingua e cultura italiana appare oggi più che mai essenziale”. Apprezzamento per l’operato della Società sono giunti anche dal Presidente del Senato Franco Marini. “Fu Carducci - ha ricordato la seconda carica dello Stato - a pensare ad una Dante che perseguisse lo scopo di difendere ciò che è il nostro patrimonio e la nostra speranza: la nostra lingua e la nazionalità italiana”. Piena sintonia con la scelta della Società di riproporre la figura del Carducci è stata espressa dal ministro degli Esteri Massimo D’Alema che ha anche sottolineato come “le molteplici attività della Dante, dall’insegnamento della lingua italiana all’organizzazione di eventi e manifestazioni di elevato spessore culturale, si raccordino con la componente culturale della politica estera del nostro paese, fornendo un supporto in alcuni casi indispensabile”.

“L’Italia - ha affermato il presidente della ‘Dante’ Bruno Bottai - sta attraversando un momento difficile e di perplessità; c’è una dialettica politica molto accesa, tanto che l’elettore si domanda se tutto questo non finisca per far dimenticare che siamo in un grande paese, fra i più importanti del mondo”. Bottai ha poi ricordato che la Dante Alighieri, con il suo 78° Congresso, “intende dare un piccolo contributo a quella Roma che è una città di straordinaria responsabilità culturale. Quest’anno la Dante - ha aggiunto - si unisce al nome di un poliedrico poeta italiano come Carducci che, nonostante il suo Nobel, è stato spesso sottovalutato. Da una sua ispirazione nacque nel 1889 la nostra Società, egli ha aperto la strada ai grandi poeti moderni come ad esempio Pascoli”. Bottai ha inoltre dato il suo appoggio alla nascente associazione “Amici della Dante” che si prefigge di erogare stabilmente borse di studio e di liberare risorse finanziarie per l’attività didattica della Società. 

Il segretario generale Alessandro Masi ha poi ricordato l’attività didattica della Dante Alighieri: in Italia e nel mondo circa 220.000 studenti e 8.000 docenti che in maniera volontaria portano avanti più di 5.000 corsi di lingua italiana. Masi, dopo aver segnalato l’attivazione in Svizzera di un progetto volto ad avvicinare i giovani connazionali di terza generazione alla lingua ed alla cultura dei nonni, ha parlato dell’ottimo andamento del sito della Dante (www.ladante.it) che viene usato per scopi didattici anche da molte scuole.

Dal canto suo il vice presidente della Dante Alighieri Paolo Peluffo, nel sottolineare gli sforzi compiuti negli ultimi anni per reimpostare l’attività e la produzione culturale della Società, ha annunciato che, al massimo entro i primi mesi del 2008, sarà pronta la terza edizione dell’Annuario della Dante che si prefigge di valutare ed accumulare dati sulla diffusone della lingua italiana nel mondo, sui consumi culturali e sull’evoluzione della lettura nel nostro Paese. Peluffo ha evidenziato come, dalle anticipazioni sui dati contenuti nell’Annuario che saranno presentate nel corso del Congresso, emerga la grande attenzione dei giovani italiani per Internet, oltre il 50% ne fa uso regolare, e per i libri che, a differenza di altre fasce di età, continuano ad essere letti dai nostri ragazzi. “Portiamo avanti queste ricerche sull’immaginario culturale degli italiani - ha spiegato Peluffo dopo aver sottolineato che fra i nostri giovani c‘è una grossa richiesta di lingua italiana di qualità - perché abbiamo l’impressione che questo capitale che ci è stato dato dalla storia e dalla fortuna possa essere mobilitato e promosso in maniera migliore.”

Il vice presidente della Dante ha inoltre segnalato il buon andamento del programma PLIDA per la certificazione di qualità della lingua italiana. Un progetto, realizzato dalla Dante sulla base di una convenzione con il ministero degli Esteri, che è riconosciuto dai ministeri del Lavoro e dell’Istruzione e che quest’anno ha superato la soglia delle 5.000 certificazioni. Il programma, lanciato 7 anni fa, attesta la competenza in italiano come lingua straniera secondo una scala di sei livelli che corrispondono a quelli stabiliti dal Consiglio d’Europa. Peluffo ha infine segnalato la costante crescita delle visite su sito della Dante che quest’anno ha superato i sei milioni di contatti. La parte più apprezzata del portale è, senza dubbio, quella riguardante i mille esercizi gratuiti, fruibili on line, di autovalutazione e di conoscenza della lingua italiana.

E’ stata infine presentata la mostra “Vivere come un uragano. Giosuè Carducci (1835 - 1907)”. Dodici pannelli biografici che ricostruiscono, con scritti, illustrazioni e foto la vita sfaccettata e multiforme del poeta. “Carducci a differenza di altri - ha affermato Marco Veglia, curatore della mostra e docente d’italianistica all’ateneo di Bologna - è stato il principale fautore della necessità di formare gli italiani. Negli anni in cui nasce la ‘Dante’ Carducci sente infatti l’esigenza di questo processo di costruzione”.(Goffredo Morgia-Inform)

 

 


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