INFORM - N. 179 - 27 settembre 2007


PREMIO E TAVOLA ROTONDA

All’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, in occasione della proclamazione dei vincitori del premio intitolato allo scrittore calabrese

"Corrado Alvaro - Una Calabria della cultura, dell'onestà e della giustizia"

 

BERLINO - Il 6 ottobre, con inizio alle ore 18, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, tavola rotonda su "Corrado Alvaro - Una Calabria della cultura, dell'onestà e della giustizia" e proclamazione dei vincitori del premio "Corrado Alvaro".

Ogni anno la proclamazione dei vincitori del premio “Corrado Alvaro” avviene in una delle città nelle quali l’autore ha vissuto. Quest’anno, dopo quanto accaduto a Duisburg, la proclamazione avverrà a Berlino, città in cui Alvaro ha vissuto tra il 1928 e il 1929, proprio per trasmettere all’opinione pubblica tedesca ed europea un’immagine della Calabria diversa e opposta a quella di una regione ostaggio dell’Ndrangheta: l’immagine di una Calabria della cultura, dell’onestà e della giustizia.

Alla tavola rotonda prenderanno parte Aldo Maria Morace (presidente Università di Sassari),  Antonio Perna (Università di Messina), Maike Albath (giornalista), Elettra de Salvo (attrice, regista); moderatore Angelo Bolaffi, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura.

Al termine saranno proclamati i vincitori della settima edizione del “Premio Nazionale Corrado Alvaro” per le sezioni di narrativa, narrativa opera prima, saggistica e giornalismo. L’incontro è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino in collaborazione con la Fondazione Corrado Alvaro e con UIM (Unione Italiani nel mondo).

Corrado Alvaro, nato nel 1895 a San Luca (Calabria) e scomparso a Roma nel 1956, è stato il rappresentante di un nuovo realismo letterario e si è richiamato espressamente all’opera di Luigi Verga. Nei suoi scritti la componente lirica e fantastica si intreccia con quella autobiografica. Accanto all’opera sua più famosa “Gente in Aspromonte” (1930), è l’autore di poesie, romanzi, saggi e racconti di viaggio come “Poesie Grigioverdi”(1917), “Vent’anni”(1930), “L’uomo è forte”(1938), “L’Età verde”, l’opera teatrale “L’ultima notte di Medea”(1949) oltre che dell’autobiografia “Quasi una vita”(1950). (Inform)

 

 


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