IMMIGRAZIONE
A
Firenze, convegno sull'imprenditoria straniera in Toscana
Gli
assessori Salvatori e Cocchi: “Sviluppare strumenti per favorire l'integrazione”.
Sportelli polifunzionali, accesso al credito, osservatorio regionale
FIRENZE - Sono
tante e aumentano ogni anno le imprese gestite da cittadini stranieri in Toscana.
Gli ultimi dati elaborati dall’Irpet parlano chiaro: le imprese straniere toscane
sono il 10,4% di tutte quelle attualmente operanti in Italia, le imprese individuali
in 7 anni, dal 2000 al 2006, sono più che raddoppiate. Del fenomeno se n’è parlato
al Convitto della Calza a Firenze, al convegno organizzato da Confcommercio
Toscana, Regione e Banca Toscana.
“Il fenomeno
è ormai sotto gli occhi di tutti – ha dichiarato l’assessore alle politiche
sociali Gianni Salvadori - ed è fisiologico. L’incremento della popolazione
straniera è accompagnato da quello delle imprese gestite da migranti. Persone
che hanno voglia di rischiare in proprio, di uscire dalla marginalità, di intraprendere
la strada dell’integrazione sociale.
Ormai le imprese
gestite da stranieri sono una componente stabile ed importante del tessuto economico
e sociale toscano: creano opportunità di lavoro e in tanti casi collaborano
per eliminare situazioni di abusivismo. Noi – ha aggiunto Salvadori - vogliamo
sostenere queste persone desiderose di integrarsi cercando però di incoraggiarle
ad aderire alle associazioni già consolidate e con una forte tradizione e non
a fare gruppo tra loro. Il nostro sostegno non deve limitarsi soltanto ad aiuti
di tipo economico, ma cercare di creare iniziative che consentano a queste persone
di avere un rapporto diretto con strutture ed istituzioni”.
La possibilità
di realizzare sportelli polifunzionali per fornire servizi agli imprenditori
stranieri, un osservatorio dell’imprenditoria straniera, l’agevolazione dell’accesso
al credito o l’utilizzo di altri strumenti già esistenti (canali telematici,
associazioni) per creare reti di supporto sono state alcune delle proposte avanzate
al convegno e recepite dall’assessore al commercio e turismo Paolo Cocchi. “