INFORM - N. 178 - 26 settembre 2007


IMMIGRAZIONE

A Firenze, convegno sull'imprenditoria straniera in Toscana

Gli assessori Salvatori e Cocchi: “Sviluppare strumenti per favorire l'integrazione”. Sportelli polifunzionali, accesso al credito, osservatorio regionale 

 

FIRENZE - Sono tante e aumentano ogni anno le imprese gestite da cittadini stranieri in Toscana. Gli ultimi dati elaborati dall’Irpet parlano chiaro: le imprese straniere toscane sono il 10,4% di tutte quelle attualmente operanti in Italia, le imprese individuali in 7 anni, dal 2000 al 2006, sono più che raddoppiate. Del fenomeno se n’è parlato al Convitto della Calza a Firenze, al convegno organizzato da Confcommercio Toscana, Regione e Banca Toscana.

“Il fenomeno è ormai sotto gli occhi di tutti – ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori - ed è fisiologico. L’incremento della popolazione straniera è accompagnato da quello delle imprese gestite da migranti. Persone che hanno voglia di rischiare in proprio, di uscire dalla marginalità, di intraprendere la strada dell’integrazione sociale.

Ormai le imprese gestite da stranieri sono una componente stabile ed importante del tessuto economico e sociale toscano: creano opportunità di lavoro e in tanti casi collaborano per eliminare situazioni di abusivismo. Noi – ha aggiunto Salvadori - vogliamo sostenere queste persone desiderose di integrarsi cercando però di incoraggiarle ad aderire alle associazioni già consolidate e con una forte tradizione e non a fare gruppo tra loro. Il nostro sostegno non deve limitarsi soltanto ad aiuti di tipo economico, ma cercare di creare iniziative che consentano a queste persone di avere un rapporto diretto con strutture ed istituzioni”.

La possibilità di realizzare sportelli polifunzionali per fornire servizi agli imprenditori stranieri, un osservatorio dell’imprenditoria straniera, l’agevolazione dell’accesso al credito o l’utilizzo di altri strumenti già esistenti (canali telematici, associazioni) per creare reti di supporto sono state alcune delle proposte avanzate al convegno e recepite dall’assessore al commercio e turismo Paolo Cocchi. “La Regione deve insistere nelle politiche di integrazione dei migranti – ha spiegato l’assessore – perché l’aumento del loro numero è inevitabile e perché gli ultimi segnali provenienti dalla nostra società non sono proprio incoraggianti. Non possiamo limitarci a governare l’emergenza, creare barriere o alimentare paure nella gente. L’idea di creare sportelli polifunzionali, magari sfruttando strutture già esistenti, o di facilitare l’accesso al credito grazie alle intese che la Regione già ha col sistema creditizio toscano sono interventi che vanno nella direzione di considerare queste persone come una risorsa e che meritano di essere sviluppati”. (f.t./Inform)

 

 


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