STAMPA
ITALIANA ALL’ESTERO
Dal
“Corriere Canadese”
Castagnetta, le ultime ore in vita
La cena con gli amici, l’arresto, il decesso:
la ricostruzione dei parenti dell’italiano morto a Québec City. Il mistero si
infittisce
MONTREAL - Di macigno, di sabbia: il giorno dopo l’esame
autoptico, compiuto a Montréal, è fatta di questo, e di dolore incredulo, nelle
parole di familiari e amici, la ricostruzione offerta dalla polizia del Québec
sulla morte del trentaduenne palermitano Claudio Castagnetta. E’ fatta delle
prime iniziative parlamentari e, negli auspici dei promotori, diplomatiche.
Come l’interrogazione alla Camera che, nel pomeriggio
di ieri, il deputato diessino siciliano Giuseppe Lumia ha annunciato. “Bisogna
fare chiarezza - ha detto Lumia - per accertare le cause di questa morte, che
appare strana e incredibile. Con tutti i mezzi istituzionali necessari”. E’
fatta di buio e volontà di conoscere la verità su «buchi» temporali e procedure,
quella strana storia che parla di stato confusionale, di disturbo alla quiete,
di resistenza agli agenti, di testate autolesionistiche alle pareti di una camera
di sicurezza. Così violente da spaccare il cranio, da uccidere.
E di un’udienza in contumacia che si sarebbe conclusa,
dicono il padre Corrado, dottore commercialista, e la sorella Alessandra, avvocato
civilista, con un rinvio e la raccomandazione ai due avvocati d’ufficio – “orale,
altrimenti non vi sarebbe stato titolo per tenere Claudio ancora in cella, non
ci è stata fornita copia di alcuna ordinanza” - di urgenti accertamenti clinici
in una struttura adeguata.
A Palermo il desiderio di verità trema nella voce di
Alessandro e Alessandra Cuccio, zio materno e cugina del giovane manager.
“Non sappiamo molto di più della laconica versione ufficiale
- racconta la cugina di Claudio - ed è proprio questo il dramma”.
“La ricostruzione delle ultime ore di Claudio? Eccola:
lunedì della settimana scorsa, a cena con amici. Ha parlato con animazione della
situazione economica italiana, se proprio si vuole trovare un elemento di singolarità
o di stranezza. Quello stesso giorno aveva inviato una email a un amico, tono
scherzoso e l’annuncio di una affettuosa frequentazione con una ragazza.
Si tratta di Isabelle, l’amica che, preoccupata, due
giorni dopo lo chiama a casa. La polizia aveva deviato la linea al commissariato.
Così, solo così, l’arresto è venuto fuori. Risulta anche che abbiano effettuato
un paio di perquisizioni domiciliari, nelle prime 24 ore. La stessa Isabelle,
giovedì, dopo il tardivo trasporto in ospedale, ha effettuato il riconoscimento.
Martedì Claudio non si presenta al lavoro. La sera, ci
dicono, entra, in stato confusionale e scalzo, in un minimarket a due passi
da casa e, giunti gli agenti, dal diverbio si passa alle manette. Viene tramortito
con la scarica elettrica e rinchiuso in cella”. “Mercoledì - aggiunge lo zio
- l’udienza e l’inspiegabile ritorno dietro le sbarre. E una velocissima telefonata
alle 7 del mattino italiane alla madre, cui non ha detto nulla della disavventura.
Dicono fosse molto agitato. Ammettiamo che sia vero, che stesse male e fosse
fuori di sé. Perché l’hanno lasciato solo? E’ una vicenda inspiegabile in un
Paese civile, dal difetto di informazione agli obblighi inerenti alla custodia”.
Alla mano greve degli agenti, nessuno vuole pensare.
Nessuno. Sarebbe come riversare quei fotogrammi nelle periferie urbane di altre
città, ghetti e cementi uniformi. Non Québec City, la “Ville”, splendida città-balocco
integra nell’originaria architettura franco-coloniale, che conosce solo l’abisso
di bellezza del lungofiume del San Lorenzo.
Annuisce, Dario Marchese, l’ultimo amico palermitano
ad aver visto Claudio, solo un mese fa: «La città, serena, quasi estatica. I
poliziotti, è l’unica cosa che riesco a pensare, magari non hanno dimestichezza
con situazioni delicate. Nessun problema sul lavoro, nessuno di cuore: siamo
stati attorno a un barbecue con l’ex moglie, una ragazza canadese conosciuta
anni fa in Scozia e con cui il rapporto era chiaro e sereno”. (Salvatore Ferro-Corriere
Canadese del 26 settembre/