INFORM - N. 177 - 25 settembre 2007


TERRITORIO

Quale futuro per la Provincia di Belluno?

Una iniziativa dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

 

BELLUNO - L’esecutivo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo ha dato seguito all’appello lanciato nel corso dell’assemblea del 21 luglio, e da questa condiviso, dal direttore della rivista “Bellunesi nel Mondo” ing. Vincenzo Barcelloni Corte. E’ stato fatto pervenire un promemoria ai parlamentari bellunesi o di origine bellunese, ai parlamentari veneti, ai parlamentari eletti all’estero, ai componenti le Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato, ai consiglieri regionali.

Nel promemoria, premesso che la Provincia di Belluno soffre, rispetto alle montagne confinanti su tre lati (appartenenti a Regioni e Province autonome a statuto speciale), di una sperequazione tremenda, diventata ormai insostenibile e di una situazione iniqua, unica in Italia, fa presente  che i referendum di Lamon e di Sovramonte, primo democratico grido di un popolo che chiede di sopravvivere con decoro nella sua terra, costringono il Parlamento ad affrontare il problema di una ingiustizia non più tollerabile.

I Bellunesi nel Mondo, consapevoli che  si stanno per assumere decisioni vitali per il futuro della loro terra, denunciando l’esistente insostenibile iniqua sperequazione, chiedono ai parlamentari l’impegno affinché la proposta di legge presentata dagli Altoatesini per blindare i loro diritti speciali venga bloccata, almeno fino a quando non saranno diventati realtà dei provvedimenti capaci di assicurare a tutta la Provincia di Belluno il corretto diritto ad una decorosa sopravvivenza, con il riequilibrio delle attuali sperequazioni senza smembramenti e in modo permanente, non attraverso interventi  temporanei o localizzati. 

E’ stato pure adombrata l’ipotesi, che in prospettiva di uno sfascio della Provincia dalle prevedibili conseguenze, essa non decida di passare interamente di là con referendum, seguendo un’idea sempre più diffusa. Inoltre ai parlamentari di origine bellunese, con un richiamo particolarmente pressante alle loro radici, è stato chiesto anche di conoscere la loro motivata intenzione di voto su Lamon ed altri.

Il promemoria si conclude sottolineando che l’Associazione seguirà con attenzione, per farli poi conoscere, i lavori del Parlamento. (Inform)

 


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