ITALIANI
ALL’ESTERO
I
lavori della Consulta a Bologna
Apre ai giovani
Silvia Bartolini ha illustrato i progetti
presentati dalle nuove generazioni. Il programma delle attività del 2008 terrà
conto anche della nuova definizione del ruolo del consultore estero
BOLOGNA - Museo virtuale dell’emigrazione, albo delle
professionalità giovanili, diffusione nel mondo del modello di welfare regionale,
settimane di promozione dell’Emilia-Romagna all’estero, potenziamento degli
strumenti di informazione e comunicazione a partire dal sito Reporter (dedicato
ai giovani) e da Radioemiliaromagna.it: queste alcune delle proposte avanzate
dai giovani emiliano-romagnoli nel mondo nella Conferenza di Buenos Aires nel
luglio 2007 e illustrate dal presidente della Consulta Silvia Bartolini ai 52
consultori riuniti in questi giorni a Bologna (di cui 23 residenti all’estero).
E’ un segnale di forte apertura verso le giovani generazioni
e di rinnovamento delle politiche della Consulta, che secondo il presidente
Silvia Bartolini devono favorire il ricambio generazionale all’interno delle
94 associazioni all’estero, pur conservando il patrimonio di memoria e di esperienze
raccolto negli oltre trent’anni di vita della Consulta. Altre novità riguardano
un maggiore coinvolgimento degli enti locali nei progetti della Consulta e una
più puntuale collaborazione con le autorità diplomatiche italiane all’estero.
Il dibattito di questi due giorni si è svolto non solo
intorno ai risultati della Conferenza di Buenos Aires ma anche sui compiti dei
consultori secondo la normativa regionale in materia . A questo proposito la
presidente della Consulta Silvia Bartolini ha presentato una sorta di "carta
delle opportunità e dei doveri" dei consultori, funzionale ad una più efficace
azione della Consulta. In particolare i Consultori devono essere " i referenti
della Regione nell’area geografica individuata dalla Consulta, dove rappresentano
le esigenze e le istanze delle collettività emiliano-romagnole, mantenendo i
rapporti con gli emiliano-romagnoli e con le loro associazioni e federazioni,
con gli organismi istituzionali dell’emigrazione italiana e con le rappresentanze
diplomatiche e gli uffici consolari italiani".
Quanto ai progetti da realizzare, tra i più condivisi
vi è stato quello dei soggiorni in regione per adolescenti residenti all’estero
e quello di assumere iniziative per far conoscere agli studenti delle scuole
dell’Emilia-Romagna il fenomeno migratorio dalla nostra regione, non solo per
conservare la memoria ma anche come strumento per l’integrazione.
Si è discusso, infine, del Piano 2008 delle attività
della Consulta, che dovrà prevedere – e questa è un’altra importante novità
- il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati della regione e dei paesi
ospitanti nelle attività per gli emiliano-romagnoli all´estero.
Le iniziative all’estero per il 2008 riguarderanno l’8
marzo
In maggio a Londra e in luglio a Liverpool sono previsti
gli eventi celebrativi in memoria del naufragio della nave "Arandora Star"
in cui sono morti molti emiliano-romagnoli, mentre a fine maggio
In giugno sono in calendario incontri con le comunità
di Stoccolma e di Sofia, dove sta nascendo una nuova associazione. Settembre
vedrà la missione in Australia in occasione dell’anniversario della nascita
di Guglielmo Marconi e le celebrazioni di Giovannino Guareschi con conferenze,
film e mostre. Ad ottobre Parigi ospiterà la mostra "Un Cotignolese a Parigi",
e infine a novembre si terrà a New York un seminario sulle politiche sanitarie
in Emilia-Romagna contemporaneamente alla Conferenza di Area del Nord America,
mentre la missione in Brasile avrà al centro gli incontri con le associazioni
di Belo Horizonte, Goias e Belem. (Inform)