ITALIANI ALL’ESTERO
Un
monumento dell’emigrante a Capracotta (Isernia)
CAPRACOTTA – Una giovane coppia e i
loro due figli che partono verso terre
lontane. Li raffigura l’opera in bronzo posta di fronte al Santuario della Madonna
di Loreto, alle porte di Capracotta (Isernia). Un Monumento dell’Emigrante realizzato
dallo scultore lancianese Antonio Di Campli e inaugurato nei giorni scorsi alla
presenza di numerosi capracottesi giunti appositamente da diverse parti del
mondo. Malgrado la lontananza, tutti sono rimasti molto legati alla terra di origine,
e per iniziativa del comitato “Capracottesi nel Mondo”, voluto da Joseph Paglione,
emigrato a Burlington N.J. (Usa), è maturata l’idea di erigere a Capracotta
un monumento a ricordo di quanti hanno dovuto abbandonare il proprio paese per
cercare fortuna altrove
L’opera è posizionata su una grossa pietra lavorata (che rappresenta il Molise) dalla quale si dipartono i quattro punti cardinali. Il tutto si trova all’interno di una fontana. Il luogo per erigere il monumento non è stato scelto a caso. Infatti al Santuario fin dal 1700, avvenivano gli scambi di saluti tra i pastori che partivano per la transumanza e le famiglie che restavano a Capracotta. “E proprio lì – spiega il sindaco Antonio Monaco – è iniziato il triste fenomeno migratorio con gli ultimi abbracci tra fiumi di lacrime, perché tantissimi partivano con la certezza di non rivedere più la propria terra”. (Inform)