INFORM - N. 173 - 19 settembre 2007


COMMISSIONE EUROPEA

Domande di asilo e ingressi illegali nell’UE: pubblicata la relazione 2006 sulle attività di Eurodac

Frattini: “Efficace contributo della banca dati d'impronte digitali nella gestione delle domande d'asilo”

 

BRUXELLES –La Commissione Europea ha pubblicato la relazione annuale 2006 sulle attività di Eurodac , lo strumento biometrico dell'Unione europea che aiuta a stabilire quale Stato membro sia competente per l'esame di una domanda d'asilo. La relazione contiene le informazioni essenziali sulle tendenze in materia di domande di asilo e d’ingressi illegali nell’UE: ne emerge l'inizio di un "effetto deterrente" verso le “domande multiple”, cioè i casi in cui una stessa persona presenta più volte domanda d'asilo, o nel medesimo Stato o in un altro Stato membro.

Nel 2006, Eurodac ha elaborato 165.958 serie d’impronte digitali di richiedenti asilo, 41.312 serie d’impronte digitali di persone che avevano varcato irregolarmente le frontiere e 63.341 serie d’impronte digitali di persone arrestate perché in posizione irregolare sul territorio di uno Stato membro.

Le cifre mostrano che nel 2006 il numero di domande d'asilo è ulteriormente diminuito, mentre è aumentato in misura significativa il numero d’immigrati irregolari registrati (+64% rispetto al 2005). La relazione rivela che nel 17% del numero totale dei casi la medesima persona aveva già presentato almeno una domanda di asilo nel medesimo Stato o in un altro Stato membro (una cosiddetta domanda multipla). In qualche caso, varie domande di asilo erano state presentate dalla stessa persona in vari Stati membri dell’Unione europea. Questa percentuale è superiore solo dell'1% a quella del 2005, il che potrebbe significare che l'effetto dissuasivo del "sistema di Dublino" (in virtù del quale solo uno Stato membro può esaminare una domanda d'asilo) comincia a funzionare.

L’unità centrale Eurodac che gestisce il sistema centrale, è stata attiva per il 99,9% del periodo considerato nella relazione, operando 24 ore su 24 per 7 giorni su 7.

"Eurodac è una parte fondamentale del regime comune europeo d'asilo" ha dichiarato il vice presidente Franco Frattini, commissario responsabile del portafoglio giustizia, libertà e sicurezza. "La relazione pubblicata oggi mostra l'efficace contributo di questa banca dati d'impronte digitali nella gestione delle domande d'asilo, che contribuisce in effetti a determinare quale Stato membro debba esaminarle attraverso il raffronto fra le impronte digitali dei richiedenti asilo e degli immigrati illegali, ed evita il fenomeno asylum shopping, di chi cioè presenta di domande multiple nella speranza che almeno una abbia esito favorevole".

Il 6 giugno di quest'anno la Commissione ha pubblicato un'ampia relazione che valuta l'applicazione del sistema di Dublino, comprendente sia il regolamento di Dublino che Eurodac, dal 2003 al 2005. (Inform)

 


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