SINDACATI
L’UNSA-SICIS7MAE sull’incontro con il Direttore
Generale del Personale
ROMA - Il Direttore Generale del Personale, Ministro
Giacomo Sanfelice di Monteforte, ha incontrato il 17 settembre i rappresentanti
delle organizzazioni sindacali ai quali ha espresso il suo personale impegno
per un rilancio del Ministero Affari Esteri alla luce delle mutate esigenze
internazionali, sia nelle risorse umane, che nel potenziamento delle professionalità
e nel rafforzamento della rete diplomatico-consolare. Il Direttore Generale
del Personale ha sottolineato l'importanza che attribuisce al ruolo delle organizzazioni
sindacali e il proposito di mantenere quei rapporti di apertura e disponibilità
già instaurati dai suoi predecessori.
Durante l’incontro, il Ministro Sanfelice ha fatto riferimento
ad alcune delle principali scadenze che lo vedranno impegnato nei prossimi mesi,
quali ad esempio il contratto integrativo, le elezioni RSU e il 2° Accordo FUA
I presenti hanno confermato l' apprezzamento per la sensibilità
e disponibilità dimostrata dalla Direzione Generale per il Personale, in particolare
dall'Ambasciatore Massolo, ed hanno rinnovato al Ministro gli auguri per l'incarico
assunto. Il rappresentante dell'UNSA/SICIS-MAE, nel porgere il saluto e le personali
congratulazioni del Segretario Generale Fabio Giancaspro, ha fatto presente
le problematiche la cui soluzione nei prossimi mesi è più pressante:
-
apertura della contrattazione
integrativa per la definizione dei nuovi profili facenti capo alle tre differenti
aree - l'articolazione del nuovo ordinamento professionale dovrà infatti garantire
riconoscimenti ad entrambe le categorie, sia di ruolo che a contratto;
-
elezioni delle Rappresentanze
Sindacali Unitarie: anche quest'anno vige la palese discriminazione nei confronti
di una parte del personale di questa Amministrazione: pur se cittadini
italiani, comunitari o di altre nazionalità, gli impiegati
a contratto regolato dalla legge locale non potranno votare per i loro rappresentanti
sindacali;
-
modifica del decreto
legislativo n.103/2000 che, moltiplicando le tipologie dei contratti, ha causato
una situazione di sperequazione tra gli impiegati, a svantaggio soprattutto
di coloro con contratto regolato dalla legge locale. Essi sono, infatti,
esclusi dagli istituti di contrattazione collettiva e sono oggetto di difficoltà
gestionali riscontrate dalla stessa Amministrazione;
-
rinnovo dell'accordo sui
trasferimenti nel quale l'anzianità pregressa resa come impiegati a contratto
dovrà trovare riconoscimento a tutti gli effetti;
-
ratifica dell'accordo italo-canadese
per eliminare la doppia imposizione;
-
monitoraggio della vertenza
con il fisco USA, che lascia anticipare, anche in previsione di un imminente
accordo definitivo tra le parti, il sussistere di gravi problematiche con le
autorita' locali ed una penalizzazione economica per il personale coinvolto.
-
ristrutturazione della rete
diplomatico-consolare e riflessi sul personale;
-
revisione nel 2008 dell'accordo
appena raggiunto in sede di CCNL sul trattamento in caso di malattia per il
personale a contratto al fine di raggiungere, anche in questo contesto,
un'equità di trattamento con il restante personale;
-
previsione di adeguamenti
retributivi differenziati in alcuni Paesi per eliminare le forti sperequazioni
attualmente in atto;
-
trattative sull'Accordo
sulla formazione per l'anno 2008;
-
adeguamento degli organici
ed abbattimento del precariato, al fine di individuare adeguate ed eque risposte
alle motivate richieste del personale tutto di questo Ministero;
-
rilascio del passaporto
diplomatico alle AAFF B3 e notifica del personale al fine di ottenere anche
i benefici del Paese di accoglimento (rimborso dell'IVA, carburante, importazione
autoveicoli, etc);
-
corresponsione dell’indennità
di amministrazione, in quanto voce del trattamento retributivo, al personale
di ruolo in servizio all’estero.
Inoltre
- conclude