TURCHIA-ITALIA
Inchiesta della procura di Istanbul su
videoclip contro don Andrea Santoro e il giornalista armeno Hrant Dink
Colloquio del presidente del Consiglio
Prodi con l’ambasciatore Marsili
ROMA – Dopo la diffusione del video musicale in Turchia
in cui si plaude all’assassinio del giornalista armeno Hrant Dink ucciso a Istanbul e del sacerdote
italiano Andrea Santoro, ucciso a Trebisonda nel febbraio 2006, la procura generale di Istanbul ha aperto una
inchiesta
Il pubblico ministero Nurten Altinok ha spiegato che
l'indagine servirà a verificare se l'autore e l'interprete della canzone, nonché
l'autore del video, abbiano commesso un reato.
La canzone è cantata da Ismail Turut, molto popolare
sul Mar Nero. Il filmato, di cui è autore
un fan del cantante, è la quintessenza del radicalismo nazionalista predicato
in Turchia dai Lupi grigi.
Dall’Italia il presidente del Consiglio Romano Prodi
si è messo in contatto telefonico con l’Ambasciatore italiano ad Ankara, Carlo
Marsili. Prodi ha espresso, è detto in una nota, “il proprio disagio e quello del governo” per
la vicenda del videoclip. L’Ambasciatore italiano, si legge nella nota, “nel
confermare che la questione è stata subito seguita con la massima attenzione
dalle più alte autorità di Ankara - il cui immediato intervento ha reso possibile
l’eliminazione dal video dell’immagine di Don Santoro - ha assicurato che continuerà
a mantenersi in stretto raccordo con le autorità locali per evitare il ripetersi
di simili episodi”. (