SCRITTURE
MIGRANTI
IV edizione del Premio “Popoli in cammino”:
vincitrici Barbara Pumhösel con “Bioluminescenze e l’italo etiope Gabriella
Ghermandi con “Regina di fiori e di perle”
Tra i
libri segnalati, due di emigrazione italiana in Svizzera e Germania: “Tra due
culture. Otto ritratti di donne italiane in Svizzera” di Rosanna Ambrosi, “Andare
restare tornare” di Francesco Carchedi ed Enrico Pugliese
BOLOGNA - Assegnato a Bologna il Premio “Popoli in cammino”,
istituito dal Sistema feste de l'Unità e giunto alla sua quarta edizione.
La giuria ha proclamato vincitrice, per la sezione “inediti”,
Barbara Pumhösel con la raccolta “Bioluminescenze”. La poesia di Barbara Pumhösel
è, sottolinea la giuria, “il frutto di una documentata riflessione sulle opportunità,
i rischi e il pregio dello scrivere in una lingua acquisita, di cui la presente
raccolta testimonia un traguardo degno di attenzione nell'orizzonte della poesia
contemporanea di lingua italiana. Nemica di ogni frontiera, la poetica dell'autrice
è dedicata alla libertà che dovrebbe avere ogni essere umano di scegliere luogo
e lingua in cui vivere ed esprimersi”.
Barbara Pumhösel, nata nel
Proclamata vincitrice per la sezione “editi”, Gabriella
Ghermandi, con il romanzo “Regina di fiori e di perle” (Roma, Donzelli, 2007).
Il romanzo è la prima prova narrativa della Ghermandi. Esso “affronta dal punto
di vista di una famiglia etiope il dramma del colonialismo italiano e della
resistenza dei patrioti etiopi (uomini e donne) che affrontarono i soldati italiani
durante l'occupazione del 1935-41, ma è allo stesso tempo la voce della rimossa
memoria coloniale italiana, la quale se è stata negli ultimi decenni scandagliata
dagli storici (da Del Boca a Labanca) attende ancora di essere ampiamente interrogata
sul piano letterario (pochi, anche se di qualità, sono gli esempi della letteratura
postcoloniale italiana). Ma la storia narrata da questo romanzo va ben oltre
l'epoca dell'occupazione coloniale, attraversa il periodo della dittatura di
Mengistu, la sua sconfitta nel 1991 ad opera del Fronte rivoluzionario democratico
del popolo etiope, e segue infine l' emigrazione della famiglia della protagonista
Mahlet in Italia. Oralità e scrittura si confrontano in questo romanzo portando
a contatto italiano e amharico, italiani ed etiopi, due immaginari, due concezioni
del tempo e della storia, due modi di narrare e di concepire il passato in comune”.
Gabriella Ghermandi, Italo-etiope, è nata ad Addis Abeba
nel 1965 e si è trasferita in Italia nel 1979. Nel 1999 e nel 2001 è stata premiata
al oncorso per scrittori migranti dell'associazione Eks&Tra, promosso da
Fara Editore. Ha pubblicato racconti in collane e riviste. Suoi scritti sono
stati inclusi nella prima antologia accademica italiana della letteratura della
migrazione Nuovo Planetario Italiano, pubblicata nel 2006 da Città Aperta Editore
(Enna), a cura di Armando Gnisci.
Scrive e interpreta spettacoli di narrazione ispirati
alla tradizione culturale etiope, ed è redattrice della rivista online “El-Ghibli”.
La giuria segnala poi per la sezione “inediti” , le poesie
di Candelaria Romero e di Mihai Mircea Butcovan . Candelaria Romero è una giovane ( è nata nel
Mihai Mircea Butcovan
è poeta di origine romena “la cui ricerca composita non perde mai di vista il
respiro e l’ispirazione civile”.
Per la sezione “editi” la giuria segnala : il saggio
di Nora Moll “Ulisse tra due mari” ( Cosmo Iannone ed.) “che mette a confronto
con acutezza e rigore filologico due bacini culturali distanti e speculari come
il Mediterraneo e i Caraibi”; la raccolta di Rosanna Ambrosi “Tra due culture.
Otto ritratti di donne italiane in Svizzera”, risultato di interviste fatte
a donne di età professioni, ceti sociali diversi, arrivate in Svizzera , “un
omaggio alla generosità e alla combattività di esistenze simbolo della forza
delle donne”.
Sul tema dei più recenti flussi di migrazione italiana
la giuria segnala inoltre “Andare restare tornare” a cura di Francesco Carchedi
ed Enrico Pugliese “che consente di aggiornare le conoscenze sulla maggiore
comunità italiana all’estero, ossia quella in Germania”.
La giuria ha espresso apprezzamento per la qualità della
partecipazione e ha rivolgeo un ringraziamento
“a tutti gli autori che con la loro opera hanno onorato il premio e alle case
editrici. che il Premio hanno seguito
con attenzione”. Un “particolare ringraziamento” la giuria rivolge
al poeta di origine albanese Gezim Hajdari , vincitore della seconda
edizione di questo premio, che ha presentato una pregevole raccolta di versi
“Peligorga”(Besa editrice), “di potente suggestione evocativa , di grande forza
vitale a riconferma della sua feconda spinta creatrice”.(