INFORM - N. 170 - 14 settembre 2007


RIFUGIATI

Uganda: ritornano alle proprie case alcuni rifugiati congolesi del Nord Kivu

 

GINEVRA - Hanno  fatto ritorno a casa alcuni dei 35mila rifugiati congolesi fuggiti in Uganda la scorsa settimana per la recrudescenza del conflitto e della violenza nella provincia del Nord Kivu nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Hanno gradualmente attraversato il confine man mano che il conflitto tra esercito congolese, ribelli e milizie locali si è calmato.

Secondo le ultime notizie diffuse dai team dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), ci sarebbero attualmente tra i 3mila e i 5mila congolesi al valico di frontiera di Bunagana. Martedì notte altri 160 rifugiati avrebbero attraversato il confine entrando nell'area di Busanza (circa 30 chilometri a nord di Buganana), ma per mercoledì mattina avevano già tutti riattraversato il confine per rientrare nella Repubblica Democratica del Congo.

Nella giornata del 13 settembre, le autorità ugandesi hanno trasferito 448 persone dal confine di Bunagana al centro di accoglienza di Nyakabanda, circa 20 chilometri all'interno dell'Uganda. Il centro di accoglienza di Nyakabanda ospita attualmente 1.791 rifugiati congolesi. L'Unhcr ha distribuito coperte a coloro che non le avevano ancora ricevute. Sono state immagazzinate lì vicino riserve per circa 1.500 persone, tra cui rotoli di plastica, coperte, sapone, una cisterna per l'acqua, alcuni set per la cucina, lanterne, piatti e tazze.

Attualmente ci sono tre grandi ricoveri costruiti dall'Unhcr e uno costruito da Medici Senza Frontiere  a Nyakabanda. Due rifugi più piccoli sono stati allestiti da Msf per accogliere i minori non accompagnati. Il Programma Alimentare Mondiale (PAM/WFP) ha distribuito razioni di cibo a 1.500 persone nella giornata di mercoledì e per altre 600 giovedì. Msf garantisce ogni giorno circa 20mila litri d'acqua. Team medici ugandesi e Msf Francia continuano a condurre la campagna di vaccinnazione contro il morbillo per bambini di meno di cinque anni.

Nella giornata di ieri l'Unhcr ha trasportato 288 rifugiati che si erano registrati per essere trasferiti in un insediamento per rifugiati a Nakivale. I funzionari dell'Agenzia hanno predisposto l'insediamento per rifugiati di Nakivale per i nuovi arrivati e la fornitura d'acqua, le strutture sanitarie, mediche e le cucine comuni sono state completate ieri.

Nella provincia del Nord Kivu la situazione continua ad essere tesa e instabile. L'accesso dell'Unhcr a molte aree nei distretti di Masisi e di Rutshuru è limitato a causa delle precarie condizioni di sicurezza. L'UNHCR teme che sia nota solamente una piccola parte dell'esodo più recente avvenuto in Nord Kivu. Le stime dicono che da dicembre 2006 il numero di nuovi sfollati in Nord Kivu ha superato quota 220mila e che continua a crescere. Complessivamente, ci sono più di 650mila sfollati interni nella provincia orientale della Repubblica Democratica del Congo.

Considerate le nuove notizie riguardo il posizionamento di truppe e la consegna di materiali ed equipaggiamenti militari nel Nord Kivu, l'Unhcr invita tutte le parti del conflitto in Nord Kivu a evitare in particolare gli attacchi sulla popolazione civile e sugli sfollati. (Inform)

 


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