RIFUGIATI
Uganda: ritornano alle proprie case alcuni
rifugiati congolesi del Nord Kivu
GINEVRA - Hanno fatto
ritorno a casa alcuni dei 35mila rifugiati congolesi fuggiti in Uganda la scorsa
settimana per la recrudescenza del conflitto e della violenza nella provincia
del Nord Kivu nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo.
Hanno gradualmente attraversato il confine man mano che il conflitto tra esercito
congolese, ribelli e milizie locali si è calmato.
Secondo le ultime notizie diffuse dai team dell'Alto
Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), ci sarebbero attualmente
tra i 3mila e i 5mila congolesi al valico di frontiera di Bunagana. Martedì
notte altri 160 rifugiati avrebbero attraversato il confine entrando nell'area
di Busanza (circa
Nella giornata del 13 settembre, le autorità ugandesi
hanno trasferito 448 persone dal confine di Bunagana al centro di accoglienza
di Nyakabanda, circa
Attualmente ci sono tre grandi ricoveri costruiti dall'Unhcr
e uno costruito da Medici Senza Frontiere a Nyakabanda. Due rifugi più piccoli sono stati
allestiti da Msf per accogliere i minori non accompagnati. Il Programma Alimentare
Mondiale (PAM/WFP) ha distribuito razioni di cibo a 1.500 persone nella giornata
di mercoledì e per altre 600 giovedì. Msf garantisce ogni giorno circa 20mila
litri d'acqua. Team medici ugandesi e Msf Francia continuano a condurre la campagna
di vaccinnazione contro il morbillo per bambini di meno di cinque anni.
Nella giornata di ieri l'Unhcr ha trasportato 288 rifugiati
che si erano registrati per essere trasferiti in un insediamento per rifugiati
a Nakivale. I funzionari dell'Agenzia hanno predisposto l'insediamento per rifugiati
di Nakivale per i nuovi arrivati e la fornitura d'acqua, le strutture sanitarie,
mediche e le cucine comuni sono state completate ieri.
Nella provincia del Nord Kivu la situazione continua
ad essere tesa e instabile. L'accesso dell'Unhcr a molte aree nei distretti
di Masisi e di Rutshuru è limitato a causa delle precarie condizioni di sicurezza.
L'UNHCR teme che sia nota solamente una piccola parte dell'esodo più recente
avvenuto in Nord Kivu. Le stime dicono che da dicembre 2006 il numero di nuovi
sfollati in Nord Kivu ha superato quota 220mila e che continua a crescere. Complessivamente,
ci sono più di 650mila sfollati interni nella provincia orientale della Repubblica
Democratica del Congo.
Considerate le nuove notizie riguardo il posizionamento
di truppe e la consegna di materiali ed equipaggiamenti militari nel Nord Kivu,
l'Unhcr invita tutte le parti del conflitto in Nord Kivu a evitare in particolare
gli attacchi sulla popolazione civile e sugli sfollati. (