INFORM - N. 170 - 14 settembre 2007


IMMIGRAZIONE

Gli immigrati nel messaggio finale della terza Assemblea Ecumenica Europea

 

SIBIU, Romania - “Rivolgiamo un appello agli Stati europei affinché pongano fine all’ingiustificabile detenzione amministrativa illegale dei migranti, compiano ogni sforzo per assicurare l’immigrazione regolare, l’integrazione dei migranti, dei rifugiati e di coloro che chiedono asilo, sostengano il valore dell’unità della famiglia e combattano il traffico di esseri umani e il loro sfruttamento. Rivolgiamo un appello alle Chiese affinché intensifichino la loro cura pastorale degli immigrati vulnerabili”. E’ quanto scrivono i partecipanti alla terza Assemblea Ecumenica Europea nel messaggio finale diffuso al termine di una settimana di incontri e confronti promossa dalla Ccee (Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee) e dal Kek (Consiglio delle Chiese Europee).

Nel messaggio i delegati raccomandano che “le nostre Chiese riconoscano che gli immigranti cristiani non sono semplici destinatari di cura religiosa ma che possono svolgere un ruolo completo e attivo nella vita della Chiesa e della società; che offrano una migliore cura pastorale per i migranti, i richiedenti asilo e i rifugiati; che promuovano i diritti delle minoranze etniche in Europa, in particolare del popolo Rom”. Nel messaggio si raccomanda, inoltre, che da parte del Ccee e della Kek, insieme alle Chiese dell’Europa e alle Chiese degli altri continenti, venga “avviato un progetto consultivo che affronti le problematiche della responsabilità europea nei confronti della giustizia ecologica, davanti alla minaccia dei cambiamenti climatici; la responsabilità europea nei confronti di una giusta impostazione della globalizzazione, così come nei confronti del popolo Rom e delle altre minoranze etniche europee”.

All’Assemblea hanno partecipato oltre 2.000 delegati ufficiali (più staff, giornalisti e volontari locali). Metà sono stati nominati dalle 34 Conferenze episcopali che fanno parte del Ccee; l'altra metà ha rappresentato le circa 120 Chiese membro della Kek, di tradizione anglicana, ortodossa e protestante. Ai delegati ufficiali vanno aggiunti 400 ospiti e un numero imprecisato di visitatori che hanno partecipato agli eventi culturali dell'Assemblea nonché alla celebrazione conclusiva. Novità di questa Assemblea è stata la presenza - a fianco dei delegati ufficiali - dei giovani, dai 18 ai 30 anni: 80 provenivano da tutta Europa, 40 dalla Romania. Per loro è stato pensato un programma speciale con una pre-Assemblea che si è svolta dal 31 agosto al 3 settembre.

Grande è stata l'accoglienza delle comunità cristiane locali che hanno offerto ai delegati vari momenti di celebrazione e preghiera. Le funzioni della sera si sono svolte nella cattedrale ortodossa e in altre due chiese ortodosse, nella cattedrale luterana e nella Johanniskirche, nelle chiese romano-cattoliche, greco-cattoliche, riformate e battiste. I cristiani di tutte le confessioni sono stati invitati a partecipare alle preghiere ecumeniche offerte dalle Comunità di Taizé e di Iona. (Migranti press/Inform)

 


Vai a: