IMMIGRAZIONE
Gli immigrati nel messaggio finale della
terza Assemblea Ecumenica Europea
SIBIU, Romania - “Rivolgiamo un appello agli Stati europei
affinché pongano fine all’ingiustificabile detenzione amministrativa illegale
dei migranti, compiano ogni sforzo per assicurare l’immigrazione regolare, l’integrazione
dei migranti, dei rifugiati e di coloro che chiedono asilo, sostengano il valore
dell’unità della famiglia e combattano il traffico di esseri umani e il loro
sfruttamento. Rivolgiamo un appello alle Chiese affinché intensifichino la loro
cura pastorale degli immigrati vulnerabili”. E’ quanto scrivono i partecipanti
alla terza Assemblea Ecumenica Europea nel messaggio finale diffuso al termine
di una settimana di incontri e confronti promossa dalla Ccee (Consiglio delle
Conferenze Episcopali Europee) e dal Kek (Consiglio delle Chiese Europee).
Nel messaggio i delegati raccomandano che “le nostre
Chiese riconoscano che gli immigranti cristiani non sono semplici destinatari
di cura religiosa ma che possono svolgere un ruolo completo e attivo nella vita
della Chiesa e della società; che offrano una migliore cura pastorale per i
migranti, i richiedenti asilo e i rifugiati; che promuovano i diritti delle
minoranze etniche in Europa, in particolare del popolo Rom”. Nel messaggio si
raccomanda, inoltre, che da parte del Ccee e della Kek, insieme alle Chiese
dell’Europa e alle Chiese degli altri continenti, venga “avviato un progetto
consultivo che affronti le problematiche della responsabilità europea nei confronti
della giustizia ecologica, davanti alla minaccia dei cambiamenti climatici;
la responsabilità europea nei confronti di una giusta impostazione della globalizzazione,
così come nei confronti del popolo Rom e delle altre minoranze etniche europee”.
All’Assemblea hanno partecipato oltre 2.000 delegati
ufficiali (più staff, giornalisti e volontari locali). Metà sono stati nominati
dalle 34 Conferenze episcopali che fanno parte del Ccee; l'altra metà ha rappresentato
le circa
Grande è stata l'accoglienza delle comunità cristiane
locali che hanno offerto ai delegati vari momenti di celebrazione e preghiera.
Le funzioni della sera si sono svolte nella cattedrale ortodossa e in altre
due chiese ortodosse, nella cattedrale luterana e nella Johanniskirche, nelle
chiese romano-cattoliche, greco-cattoliche, riformate e battiste. I cristiani
di tutte le confessioni sono stati invitati a partecipare alle preghiere ecumeniche
offerte dalle Comunità di Taizé e di Iona. (Migranti press/