INFORM - N. 168 - 12 settembre 2007


PARTITI

Riunione a Zurigo del Coordinamento svizzero di _Sinistra Democratica

Portavoce del Coordinamento Cesidio Celidonio. Il 29 settembre a Zurigo assemblea pubblica con il senatore Giorgio Mele, membro del Comitato per le questioni degli Italiani all’estero

 

BASILEA -Il Coordinamento di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo, nella  riunione tenutasi a Zurigo lo scorso 8 settembre, ha svolto un’analisi della situazione politica italiana e dei suoi riflessi sui partiti e sui movimenti del centrosinistra operanti tra le collettività italiane in Svizzera. I punti salienti della riflessione svolta dal Coordinamento svizzero di SD - è detto in una nota - sono i seguenti:

La bagarre tra i candidati alla segreteria del Partito Democratico, le dispute correntizie, il dibattito in vista delle primarie, confermano che si sta costituendo un aggregato politico confuso, orientato verso il centro moderato e ormai sempre più esplicitamente aperto ad “alleanze di nuovo conio”. Tale scenario determina fondate preoccupazioni per la stabilità ed il futuro del centrosinistra e del governo Prodi. Nello stesso tempo vediamo sempre più confermata la nostra scelta di dare vita a SD per il Socialismo Europeo: un movimento politico che opera per unire e rinnovare la sinistra italiana, facendone un soggetto significativo sul piano elettorale, capace di esprimere cultura di governo, senza rinunciare alla funzione fondamentale di rappresentanza delle istanze critiche sui temi del lavoro, della pace, dell’ambiente, dei diritti, della laicità, della riforma della politica e dei suoi costi.

Per le modalità con cui anche in Svizzera si sta procedendo alla costituzione del PD appare evidente che si stia dando luogo ad un soggetto indistinto, in cui la presenza storica della sinistra italiana e i suoi chiari riferimenti al campo socialista di questo Paese rischiano di diventare fortemente minoritari e poco significativi. Sinistra Democratica vuole radicare e sviluppare la sua presenza anche con lo scopo di non sguarnire i valori e le idee della sinistra italiana in Svizzera, collocandosi “senza se e senza ma” nel campo delle forze di ispirazione socialista.

SD in Svizzera intende contrastare la logica “monopolistica” della rappresentanza del centrosinistra in questo Paese intorno al futuro PD. A tale proposito appare preoccupante che nel processo di aggregazione che si sta portando avanti, alcune associazioni stiano snaturando il loro carattere di autonomia e di pluralismo, prestandosi a contribuire, anche con un sostegno operativo, al nuovo soggetto politico.  Da parte nostra ribadiamo la validità e la forza  della scelta de l’Unione, che alle elezioni del 2006 fu la carta vincente del centrosinistra in Europa. Proprio con l’intento di rilanciare il ruolo unitario e pluralistico del centrosinistra, lo scorso mese di luglio, insieme ad altre forze politiche che non si riconoscono nel PD, abbiamo richiesto una convocazione urgente de l’Unione, alla presenza dei parlamentari eletti. Ci auguriamo che dopo il lungo silenzio di questi mesi sia possibile realizzare questo incontro. In questo contesto ci appare altresì auspicabile che non si disperda l’esperienza dei circoli di Realtà Nuova, che al di là delle scelte politiche degli ultimi anni hanno costituito una presenza unitaria significativa nella nostra comunità.

SD in Svizzera sostiene la lotta degli operai edili contro la disdetta del contratto-mantello e contro ogni azione di dumping salariale. SD assicura la sua presenza e rivolge un appello a partecipare numerosi alla manifestazione nazionale del 22 settembre a Zurigo, promossa dal Sindacato UNIA e da altre organizzazioni sindacali svizzere.

In vista delle elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento Federale, SD sosterrà le liste del Partito Socialista Svizzero, proponendo di dare la preferenza alle candidate e ai candidati di questo partito che esprimono un impegno particolare sulle tematiche dei diritti della partecipazione degli immigrati in questo Paese. Il nostro appello va in particolare ai doppi cittadini, che con il loro voto a sinistra possono dare un peso specifico maggiore alle istanze di una Svizzera aperta e solidale. Nelle prossime settimane avvieremo un contatto diretto con il PSS anche alle scopo di presentare la nostra organizzazione e di proporci come interlocutori a livello politico.

SD in Svizzera, impegnata a darsi una sua struttura nel territorio, ha designato come portavoce del Coordinamento Cesidio Celidonio. Ha infine deciso di indire, sabato 29 settembre, alle ore 16.30 presso il Punto d’incontro (Circolo Realtà), Josefstrasse 102 a Zurigo, un’assemblea pubblica con il senatore Giorgio Mele, membro del Comitato per le questioni degli Italiani all’estero, in cui verranno presentati e messi a punto gli impegni di Sinistra Democratica sulle problematiche delle collettività italiane in Svizzera.

 

 


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