ITALIANI ALL’ESTERO
Si
conclude a Kassel la tre giorni in Germania del vice ministro Franco Danieli
COLONIA - Si
chiude oggi 10 settembre a Kassel, dove ieri ha deposto una corona al monumento
dei 78 internati italiani uccisi dai tedeschi e dove ha incontrato la comunità
italiana, la visita in Germania del vice ministro agli Esteri con delega per
gli italiani nel mondo sen. Franco Danieli, visita iniziata sabato a Colonia
e continuata a Duisburg
Il vice ministro
ha sottolineato l'impegno comune di Italia e Germania nella lotta alla criminalità
in tutte le sue forme. "Siano esse forme organizzate o meno, siano esse
forme arcaiche, legate anche a una condizione quasi tribale, o forme di criminalità
tecnologicamente avanzata", ha aggiunto Danieli ai microfoni della trasmissione
in lingua italiana "Al dente" della rete pubblica Wdr (Westdeutscher
Rundfunk). Ci vogliono norme europee idonee a fronteggiare la criminalità e
il terrorismo, ha sottolineato Danieli. "Ma c'è bisogno anche di una forte
reazione della società civile, del gruppo sociale in cui questi criminali vivono
e operano".
Danieli durante
la sua prima tappa ha incontrato gli studenti della scuola italo-tedesca "Italo
Svevo" di Colonia. All'Istituto erano presenti circa
Ha partecipato
all'incontro anche Rocco Muscari, giovane giornalista attivo nell'organizzazione
dei "Ragazzi di Locri", che in Calabria lottano per diffondere la
cultura della legalità, e Presidente della Cooperativa " Masseria degli
Armeni", che gestisce i beni confiscati alla 'Ndrangheta calabrese.
"Duisburg
rappresenta l'ennesimo attacco della 'ndrangheta all'Italia, non solo alla Calabria,
e alle comunità italiane all'estero", queste le parole di Rocco Muscari
ai microfoni della Wdr, che ha poi avvertito: "anche i tedeschi devono
stare attenti ed essere vicini agli italiani, perché la 'ndrangheta si distrugge
e si sconfigge quando si ha cognizione di quella che è la sua forza".
Nel pomeriggio
Danieli si è poi recato a Duisburg per incontrare il ministro per l'integrazione
del Nordreno-Vestfalia, Armin Laschet, e il Sindaco di Duisburg, Adolf Sauerland.
Quest'ultimo ai microfoni della Wdr ha messo in guardia dal vedere in ogni italiano
un mafioso, aggiungendo poi che "si può solo guardare in faccia chi si
ha davanti e cercare di capire se è una brava persona oppure no."
Dal canto suo,
il ministro per l'Integrazione Laschet ha riconosciuto che i fatti di Duisburg
hanno influito negativamente sull'immagine dell'italiano nell'opinione pubblica
tedesca. Ma ha poi aggiunto: "Gli italiani sono una ricchezza per il Nordreno-Vestfalia,
non sono mafiosi, lavorano e creano posti di lavoro - e sono i benvenuti".
La lotta comune contro la criminalità dello Stato italiano e di quello tedesco,
secondo Laschet, è il solo modo per non mettere a rischio l'integrazione degli
italiani in Germania.
L'intervista
al senatore Franco Danieli, andata in onda ieri 9 settembre nel corso del settimanale
italiano della Wdr "Al dente", è ora poi ascoltabile in rete all'indirizzo
www.funkhauseuropa.de/italiano
. (Luigi