INFORM - N. 166 - 10 settembre 2007


FARNESINA 

Conferenza Internazionale “Asia Centrale: il ruolo dell’Italia e la prospettiva europea”

Il ministro D'Alema a colloquio con il vice ministro degli Esteri del Kazakhstan Ermekbayev

 

ROMA - Il Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con l’ISPI, ospita il 10 settembre alla Farnesina la Conferenza Internazionale “Asia Centrale il ruolo dell’Italia e la prospettiva europea”, che rappresenta per l’Italia una prima assoluta e si colloca all’interno del tragitto delineato dalla ‘strategia europea’ adottata a Bruxelles al Vertice dello scorso giugno.

Il sottosegretario agli esteri Vernetti apre e presiede i lavori le cui conclusioni sono affidate al ministro degli Affari esteri Massimo D’Alema. Tre i panels dell’evento: “L’importanza geopolitica dell’Asia Centrale”, “L’internazionalizzazione economica come fattore strategico”, “Le nuove dimensioni della sicurezza”

All’invito hanno aderito il ministro degli Esteri uzbeko e i vice ministri degli Esteri di Kazakistan, Tagikistan, Turkmenistan, Kirghizistan, il segretario generale dell’OSCE, l’inviato speciale dell’Unione Europea per l’Asia Centrale, il rappresentante della NATO in Asia Centrale, il direttore dell’UNDOC, il rappresentante dell’Agenzia Antidroga in Tagikistan, nonché il vice ministro degli Esteri russo Karasin ed il direttore per l’Asia Centrale del Dipartimento di Stato USA. Presenti, oltre agli ambasciatori dei Paesi UE, della Turchia  ed alti funzionari delle Amministrazioni italiane, il presidente della Commissione Affari Esteri della Camera Ranieri, il sottosegretario al Commercio Internazionale Budin ed esponenti degli ambienti economici italiani. 

A margine della Conferenza il ministro D’Alema ha avuto un incontro con il vice ministro degli Esteri del Kazakhstan Ermekbayev.

Sono state esaminate – informano dalla Farnesina - le prospettive di ulteriore approfondimento delle relazioni bilaterali, anche in vista della prossima visita in Kazakhstan del presidente del Consiglio Romano Prodi. Sul piano economico, è stata confermata la possibilità di una maggiore diversificazione dei settori di collaborazione e di investimento, oltre a quello energetico, anche nell’ambito dell’attività del gruppo di lavoro misto per la cooperazione economica istituito tra i due Paesi. In particolare, il ministro D’Alema e il vice ministro Ermekbayev  hanno espresso il comune auspicio che possano essere rapidamente risolte le questioni relative allo sfruttamento del giacimento di Kashagan, iniziativa alla quale l’ENI partecipa nel contesto di un consorzio internazionale.

Sono stati inoltre evocati i dossiers internazionali sui quali può essere sviluppata la cooperazione bilaterale, anche nell’ottica di promuovere la stabilità nella regione centro-asiatica, con particolare riferimento  alla situazione in Afghanistan. (Inform)

 


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