FARNESINA
Conferenza
Internazionale “Asia Centrale: il ruolo dell’Italia e la prospettiva europea”
Il
ministro D'Alema a colloquio con il vice ministro degli Esteri del Kazakhstan
Ermekbayev
ROMA - Il Ministero
degli Affari Esteri, in collaborazione con l’ISPI, ospita il 10 settembre alla
Farnesina
Il sottosegretario
agli esteri Vernetti apre e presiede i lavori le cui conclusioni sono affidate
al ministro degli Affari esteri Massimo D’Alema. Tre i panels dell’evento: “L’importanza
geopolitica dell’Asia Centrale”, “L’internazionalizzazione economica come fattore
strategico”, “Le nuove dimensioni della sicurezza”
All’invito
hanno aderito il ministro degli Esteri uzbeko e i vice ministri degli Esteri
di Kazakistan, Tagikistan, Turkmenistan, Kirghizistan, il segretario generale
dell’OSCE, l’inviato speciale dell’Unione Europea per l’Asia Centrale, il rappresentante
della NATO in Asia Centrale, il direttore dell’UNDOC, il rappresentante dell’Agenzia
Antidroga in Tagikistan, nonché il vice ministro degli Esteri russo Karasin
ed il direttore per l’Asia Centrale del Dipartimento di Stato USA. Presenti,
oltre agli ambasciatori dei Paesi UE, della Turchia
ed alti funzionari delle Amministrazioni italiane, il presidente della
Commissione Affari Esteri della Camera Ranieri, il sottosegretario al Commercio
Internazionale Budin ed esponenti degli ambienti economici italiani.
A margine della
Conferenza il ministro D’Alema ha avuto un incontro con il vice ministro degli
Esteri del Kazakhstan Ermekbayev.
Sono state
esaminate – informano dalla Farnesina - le prospettive di ulteriore approfondimento
delle relazioni bilaterali, anche in vista della prossima visita in Kazakhstan
del presidente del Consiglio Romano Prodi. Sul piano economico, è stata confermata
la possibilità di una maggiore diversificazione dei settori di collaborazione
e di investimento, oltre a quello energetico, anche nell’ambito dell’attività
del gruppo di lavoro misto per la cooperazione economica istituito tra i due
Paesi. In particolare, il ministro D’Alema e il vice ministro Ermekbayev
hanno espresso il comune auspicio che possano essere rapidamente risolte
le questioni relative allo sfruttamento del giacimento di Kashagan, iniziativa
alla quale l’ENI partecipa nel contesto di un consorzio internazionale.
Sono stati
inoltre evocati i dossiers internazionali sui quali può essere sviluppata la
cooperazione bilaterale, anche nell’ottica di promuovere la stabilità nella
regione centro-asiatica, con particolare riferimento alla situazione in Afghanistan. (