INFORM - N. 165 - 7 settembre 2007


RIFUGIATI

Uganda-Repubblica Democratica del Congo: migliaia in fuga dalla provincia congolese del nord Kivu

 

GINEVRA - Migliaia di cittadini congolesi continuano a fuggire a causa della più recente tornata di scontri tra forze governative, ribelli e milizie che hanno rifiutato l'integrazione nell'esercito regolare nella provincia del Nord Kivu, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC).

Secondo le stime dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) , tra i 25mila e i 35mila rifugiati congolesi hanno trascorso le notti di martedì e mercoledì nella città di Bunagana nella provincia occidentale ugandese di Kisoro al confine con il Congo. Durante il giorno la maggior parte degli uomini ha riattraversato il confine facendo ritorno nella Repubblica Democratica del Congo per controllare le proprie proprietà, lasciando in Uganda spalle circa 12-15mila donne e bambini. Quasi tutti sono attualmente alloggiati presso parenti e amici congolesi che vivono a Bunagana. Secondo le autorità ugandesi, la maggior parte dei congolesi preferirebbe rimanere con i propri parenti vicino al confine con il desiderio di ritornare al più presto, non appena la situazione dovesse migliorare.

Gli operatori dell'Unhcr  di stanza nella provincia del Nord Kivu nella Repubblica Democratica del Congo informano anche che migliaia di congolesi sono fuggiti dalla città di Sake e dai suoi dintorni a ovest di Goma a causa degli intensi combattimenti. La maggior parte della popolazione della cittadina è fuggita nella giornata di ieri. Colonne di sfollati si dirigono  alla volta del campo per sfollati interni di Muganga, a circa 15 chilometri da Goma, e verso la stessa Goma.

Nell'area di Mugunga si trovano numerosi campi veri e propri e luoghi di raccolta improvvisati che ospitano almeno 35mila persone sfollate. Il numero continua ad aumentare di giorno in giorno. Le condizioni sono disperate, con gli sfollati che si rifugiano in ripari di fortuna costruiti con foglie e rami ed all'interno di edifici scolastici sovraffollati oppure sono costretti a restare all'aperto.

L'Unhcr invita ancora una volta tutte le parti coinvolte nel conflitto nel Nord Kivu a evitare gli attacchi contro la popolazione civile ed in particolare contro gli sfollati. l'Unhcr e la Ong partner hanno individuato casi di stupro e vittime di tortura. I team dell'Unhcr hanno anche avuto notizia dell'uccisione di civili. Questi atti- rimarca l’Unhcr-  rappresentano gravi violazioni del diritto umanitario internazionale. L'Unhcr auspica che i negoziati volti a risolvere le cause scatenanti del conflitto possano riprendere per impedire ulteriori movimenti di popolazione e il peggioramento di una situazione umanitaria giù disastrosa. A causa delle condizioni di accesso alla regione sempre più difficili e limitate, l'Unhcr teme che l'esodo di cui si è a conoscenza sia solamente la punta di un iceberg. Dal dicembre 2006, il numero di nuovi sfollati nel Nord Kivu ha superato le 180mila unità e è in continuo aumento. Complessivamente, ci sono più di 640mila sfollati interni in questa provincia orientale della Repubblica Democratica del Congo. (Inform)

 


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