PENSIONI
Una
nota di Aldo Bechi (CGIE), coordinatore nazionale del Patronato ACLI Francia
Pagamento “quattordicesima” per i pensionati
italiani residenti all’estero
Sollecita ma poco chiara la comunicazione
dell’Inps
PARIGI - Sono arrivate in questi giorni ai pensionati
italiani residenti in Francia le comunicazioni,
da parte dell'INPS, dell'attribuzione della cosiddetta "quattordicesima",
cosi come previsto all'articolo 5 dalla legge
Prendendo atto positivamente della celerità con la quale l'Istituto si è
adoperato a mettere in atto i provvedimenti legislativi, il Patronato Acli della
Francia fa notare la scarsa informazione messa a disposizione del pensionato
per ottenere chiarimenti sulla situazione.
Nella lettera pervenuta viene menzionato un numero telefonico
gratuito, che risulta inaccessibile per le chiamate dall’estero. La segnalazione
che “ tutti i nostri uffici sono a disposizione” vale per i cittadini pensionati
residenti in Italia, che possono usufruire delle sedi Inps, che non sono presenti
all’estero.
Come Patronato Acli Francia affermiamo che, trattandosi
di pensionati residenti all'estero, l'INPS doveva avere la capacità di comunicare anche la disponibilità
degli enti di Patronato ad offrire i loro servizi per rispondere agli interrogativi
dei nostri connazionali, che stanno rivolgendosi ai nostri uffici.
Un disagio quindi creato ai Patronati, che sono ancora
alle prese con le note problematiche del nuovo sistema di pagamento delle pensioni
all’estero.
Ribadiamo pertanto, come operatori del Patronato Acli
della Francia, la nostra soddisfazione per la sollecita decisione dell’istituto
di inviare i benefici economici, ma la delusione per non vedere valorizzato il ruolo dei Patronati e per la
scarsa attenzione verso i pensionati, raggiunti da una comunicazione non chiara.
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