INFORM - N. 163- 5 settembre 2007


RIFUGIATI

Algeria/Sahara Occidentale: a rischio di interruzione il programma di ricongiungimento familiare

 

ROMA - L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime forte preoccupazione per la mancanza di fondi che potrebbe portare alla sospensione delle attività volte a creare fiducia reciproca fra i rifugiati sahrawi nei campi di Tindouf, in Algeria, ed i loro parenti nel territorio del Sahara occidentale. 

A gennaio l'UNHCR aveva emesso un appello per un totale di quasi 3,5 milioni di dollari per poter continuare i programmi di visite alle famiglie ed i servizi telefonici introdotti nel 2004. Tuttavia finora l'Agenzia ha ricevuto soltanto poco più della metà dei fondi richiesti e l'intera operazione rischia perciò di essere interrotta ad ottobre.

I rifugiati sahrawi hanno iniziato ad arrivare in Algeria nel 1976 quando, in seguito al ritiro della Spagna dal Sahara occidentale, è iniziata la contesa per la giurisdizione sul territorio. La maggior parte dei sahrawi hanno vissuto per 32 anni nelle regioni desertiche di Tindouf nell'Algeria occidentale. Tuttavia, una parte dei sahrawi è rimasta nel Sahara occidentale, cosa che ha causato la separazione di numerose famiglie. L'UNHCR ha introdotto diverse misure volte ad aumentare la fiducia reciproca fra i due gruppi di sahrawi ed a ristabilire i legami familiari.   

L'UNHCR da la possibilità ai sahrawi di visitare per cinque giorni i parenti, consentendo il ricongiungimento di molte famiglie dopo 32 anni di separazione. Queste visite contribuiscono in modo significativo ad alleviare i traumi e la sofferenza della popolazione.

Dal marzo 2004 hanno avuto luogo complessivamente 154 visite, che hanno interessato 4.255 persone - per lo più donne. Altre 14.726 persone si sono registrate e stanno aspettando di partecipare al programma.

Nelle ultime settimane le autorità marocchine hanno fatto presente all'UNHCR che i rifugiati sarhawi e le loro famiglie dovrebbero poter partecipare a funerali e matrimoni. Se i fondi saranno disponibili, un numero ridotto di sahrawi potrebbe essere anche autorizzato a effettuare pellegrinaggi alla Mecca.

L'UNHCR ha 24 operatori nel campo di Laayoune e 23 nei campi di Tindouf. (Inform)

 


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