RIFUGIATI
Algeria/Sahara Occidentale: a rischio di
interruzione il programma di ricongiungimento familiare
ROMA - L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati (UNHCR) esprime forte preoccupazione per la mancanza di fondi che
potrebbe portare alla sospensione delle attività volte a creare fiducia reciproca
fra i rifugiati sahrawi nei campi di Tindouf, in Algeria, ed i loro parenti
nel territorio del Sahara occidentale.
A gennaio l'UNHCR aveva emesso un appello per un totale
di quasi 3,5 milioni di dollari per poter continuare i programmi di visite alle
famiglie ed i servizi telefonici introdotti nel 2004. Tuttavia finora l'Agenzia
ha ricevuto soltanto poco più della metà dei fondi richiesti e l'intera operazione
rischia perciò di essere interrotta ad ottobre.
I rifugiati sahrawi hanno iniziato ad arrivare in Algeria
nel 1976 quando, in seguito al ritiro della Spagna dal Sahara occidentale, è
iniziata la contesa per la giurisdizione sul territorio. La maggior parte dei
sahrawi hanno vissuto per 32 anni nelle regioni desertiche di Tindouf nell'Algeria
occidentale. Tuttavia, una parte dei sahrawi è rimasta nel Sahara occidentale,
cosa che ha causato la separazione di numerose famiglie. L'UNHCR ha introdotto
diverse misure volte ad aumentare la fiducia reciproca fra i due gruppi di sahrawi
ed a ristabilire i legami familiari.
L'UNHCR da la possibilità ai sahrawi di visitare per
cinque giorni i parenti, consentendo il ricongiungimento di molte famiglie dopo
32 anni di separazione. Queste visite contribuiscono in modo significativo ad
alleviare i traumi e la sofferenza della popolazione.
Dal marzo 2004 hanno avuto luogo complessivamente 154
visite, che hanno interessato 4.255 persone - per lo più donne. Altre 14.726
persone si sono registrate e stanno aspettando di partecipare al programma.
Nelle ultime settimane le autorità marocchine hanno fatto
presente all'UNHCR che i rifugiati sarhawi e le loro famiglie dovrebbero poter
partecipare a funerali e matrimoni. Se i fondi saranno disponibili, un numero
ridotto di sahrawi potrebbe essere anche autorizzato a effettuare pellegrinaggi
alla Mecca.
L'UNHCR
ha 24 operatori nel campo di Laayoune e 23 nei campi di Tindouf. (