EVENTI
La
missione conclusa con un concerto nella Rocinha, la più nota delle favelas di
Rio de Janeiro
Musica Per
L’AQUILA - Si è conclusa con un concerto d’alto significato
etico la missione dell’Associazione Musica Per
Toccante l’esibizione del Coro Cappella Ars Musicalis
e del Sax Quartet dell’Associazione presso il Centro culturale della Rocinha,
nel cuore della più nota favela tra le tante arrampicate sui “morros” che a
Rio de Janeiro fanno da stridente pendant alle svettanti architetture urbane
lungo l’incantevole baia, al Corcovado ed al Pan di Zucchero, alle animate spiagge
di Copacabana, Ipanema, Botafogo e Leblon. Evento davvero eccezionale - perfino
per i poliziotti è un maledetto azzardo avventurarsi nella favela – riuscito per intercessione di “Soca”, pseudonimo
di Mauricio Fagundes, che della sua vita ha fatto una missione aprendo nella
Rocinha un Centro culturale per i ragazzi della favela, sottraendoli così dalla
strada ed istruendoli, per avviarli ad un futuro più dignitoso. Gli dà una buona
mano in questa impresa anche Paolo Cerritelli, un abruzzese “di razza”. Qualche
anno fa lasciò Chieti per trasferirsi a Rio, dove ha fondato Ciapi Brasile,
un centro di formazione professionale con tecnologie d’avanguardia, grazie al
sostegno d’illuminate imprese italiane che hanno così ritenuto d’investire in
un paese ad alto trend di crescita (circa il 4%), quantunque tra forti contraddizioni
sociali.
Tanti i progetti di formazione professionale che il Ciapi
riesce a muovere - in questo periodo anche uno sulla floricoltura – con sostegni
del nostro Ministero del Lavoro, Unione Europea, Regione Abruzzo, di altre Regioni
italiane, del Municipio e dello Stato di Rio de Janeiro, come dello Stato federale.
Oltre ad allievi d’origine italiana e brasiliani, lo frequentano tanti ragazzi
delle favelas. Grazie al credito conquistato sul campo da
“Soca”, da Cerritelli e da Daniela, sua stretta collaboratrice, alla
delegazione è stato consentito d’entrare in tranquillità alla Rocinha per tenervi
il concerto. Il singolare evento ha unito le note della musica colta con i ritmi
di “Eco Plastico”, gruppo di percussioni composto da 40 ragazzi formatisi nel
Centro culturale della favela. Infine l’esecuzione di
“Rosa amarella”, popolare canto brasiliano, ha messo insieme il coro,
i sax e le percussioni in una prova dalle forti emozioni. Commosso il pubblico
disposto nel cortile del Centro, come quello affacciato alle finestre dei rustici
fabbricati erti sul colle come alberi fitti dove a stento filtra la luce del
sole. Immagine penetrante. Confliggono la gioia per l’evento e l’angoscia del
contesto, dove la dignità umana è avvilita da condizioni estreme in ogni senso,
per quanto la visione di Rio dalla favela risulti superba al tramonto, marcando
ancor più il dramma delle differenze sociali, enormi ed inconcepibili. Eppure
un barlume di speranza s’è acceso nella particolare bellezza del sorriso di
questi bimbi senza nulla, così stridente con le condizioni appagate e con il
sonno immorale della società dell’opulenza. Musica per
Il coinvolgimento dei ragazzi della Rocinha già si era
realizzato il 22 agosto nell’auditorium dell’ Istituto Italiano di Cultura di
Rio de Janeiro, alla presenza del direttore, Rubens Piovano, e del Console generale
d’Italia, Massimo Bellelli.
Gran pienone con la comunità italiana di Rio, nella grande sala molti
i rappresentanti delle associazioni regionali, tra cui il vice presidente del
Comites, Piero Ruzzanenti. Bella prova del Coro e dei Soprani diretti dai Maestri
Vincenzo Di Carlo e Paola Ciolino alternatisi al leggìo, sulle arie di Puccini,
Rossini e Villa Lobos, ma anche in canti tradizionali abruzzesi. Altrettanto
apprezzata l’esibizione del Quartetto di Sax. Infine bella esecuzione d’un canto
popolare brasiliano concertato in un ensemble vocale e strumentale, accompagnato
dalle percussioni dei ragazzi della favela, ben integrati in concerto dal valente
M° Di Carlo. Emozione per la comunità italiana in Brasile nell’assistere al
concerto con i bimbi della favela. Inimmaginabile concepire, per chi non viva
direttamente certe realtà, quanto siano “distanti” dall’ordinaria quotidianità
delle metropoli brasiliane quelle favelas che le lambiscono. Sono entità tanto
separate, quanto nette e spietate sono le differenze sociali. Sembra dunque
un miracolo scoprire una possibilità di convivenza, quando lo spirito di fratellanza
si muove verso l’umanità più derelitta, usando il messaggio universale della
musica e della cultura, come sottolineato negli interventi di saluto del presidente
Leuzzi e del rappresentante del CRAM, quando hanno richiamato il messaggio di
pace e riconciliazione che in questi giorni di fine agosto s’eleva dall’Aquila
con
Nei giorni precedenti la missione aveva toccato San Paolo,
accolta dal presidente della Federazione Abruzzese del Brasile (Feabra), Franco
Marchetti, infaticabile ed efficientissimo organizzatore della tournée in terra
brasiliana. Molto felice l’incontro con la comunità abruzzese, riunitasi il
19 agosto a Valinhos, in una giornata intensa di richiami alle radici, alla
cultura regionale ed alla necessità di rafforzare i rapporti tra le associazioni
all’estero e la regione d’origine, cogliendo ogni opportunità di collaborazione,
nel reciproco interesse. Proprio con
Dunque risultati e consensi molto significativi l’Associazione
ha colto in Brasile, cui si aggiungono quelli già acquisiti nei quattro giorni
di tournée in Argentina, anche per l’avvio d’una importante cooperazione internazionale
con l’Associazione Dante Alighieri di Junin. Il programma svolto in Argentina ha visto una
larga partecipazione, nei vari eventi, della comunità italiana e delle associazioni
abruzzesi. In particolare, al concerto tenuto a
*Componente
del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo