RASSEGNA
STAMPA
Da
“
Grecia: la grande fuga degli italiani.
Assalto ai traghetti per il rientro
Il console ad Atene: “I nostri connazionali
in transito in questi giorni sono circa 30.000. Alcune migliaia si trovano sicuramente
nel Peloponneso” .In coda per cambiare il biglietto: “E’ stato atroce. Intorno
a noi bruciava tutto”
PATRASSO - Alle tre di un pomeriggio bollente il terminal
traghetti che da Patrasso salpano per Bari, Brindisi, Ancona è stracolmo. Tutti
italiani in coda che cercano di tornare. Qualunque cosa per riuscire a barattare
un biglietto con partenza inizio settembre con uno immediato. “Senta, io ho
avuto gravi problemi in famiglia, dovevo rientrare mercoledì ma ho assoluto
bisogno di tornare a casa”, dice un quarantenne in pantaloncini e bandana. La
ragazza allo sportello della Endeavor Lines alza un sopracciglio e poi sorride:
“Siete in tanti, voi italiani, oggi, ad aver avuto problemi di famiglia”.
Subito dopo è il turno di una coppia di cinquantenni
romani, Antonio e Rita, in coda per
A molti il fuoco ha bruciato anche le vacanze. Solo paura,
percorsi obbligati e l’immobilismo forzato. E per chi si è mosso per le strade
che tagliano il cuore del Peloponneso, la vista di un paesaggio lunare per almeno
un centinaio di chilometri. Da Kalamata a Tripoli è ancora cielo pesto di fumo
e fuliggine, alberi carbonizzati, case segnate dal fuoco, automobili bruciate.
Ieri è stato il primo giorno dopo quella che i greci chiamano “la catastrofe”,
in cui si è potuto di nuovo percorrere il Peloponneso da sud verso nord, ma
solo passando per i monti centrali, la zona più colpita. La strada costiera
a occidente è sempre chiusa, intorno a Pyrgos ardono ancora troppi focolai.
Al risveglio, ieri, alla notizia che almeno una possibile
via di fuga era stata aperta, gli italiani, ma anche gli altri turisti occidentali
e gli stessi greci, si sono messi al volante. Per timore che tutto ricominci
da capo. Una giovane coppia di Milano a Kardamyli era disperata: il blackout
aveva messo fuori uso il bancomat e loro erano senza soldi e senza benzina.
“Abbiamo il traghetto da Igoumenitsa lunedì, ma ne abbiamo abbastanza di questo
posto”. Anche ammesso di arrivare nei porti giusti le navi sono piene.
“In questi giorni i turisti italiani in transito su tutto
il territorio della Grecia sono circa 30.000. Di questi, un numero impossibile
da precisare ma senz’altro alcune migliaia si trovano in queste ore nel Peloponneso”.
conferma il console d’Italia ad Atene Fabrizio Lobasso. (Paola Santoro, inviato
de
Inform