INFORM - N. 155 - 14 agosto 2007


ITALIANI ALL’ESTERO

Giovanni Rapanà (CGIE): Gettate le basi di un altro ponte che avvicina il Canada all’Italia

 

MONTREAL - Si è tenuto a Montreal il primo incontro con gli organi di informazione della comunità italiana, attraverso i quali monsignor Gabriele Tamilia, Parroco di Casacalenda (CB), intende diffondere un importante progetto rivolto a tutti coloro, singoli individui, associazioni ed organismi, che fossero interessati a creare i presupposti per incrementare i rapporti e gli scambi culturali con l’Italia. Si tratta della realizzazione di un Centro di accoglienza religioso-culturale a Casacalenda, provincia di Campobasso, nel Molise, ricavato dalla ristrutturazione dei locali attigui al noto Santuario della Madonna della Difesa di Casacalenda, ubicato in cima ad una collina a 700 metri di altezza, al quale si ispirarono i realizzatori della Chiesa della Difesa di Montreal, divenuto monumento nazionale del Canada. La struttura sarà destinata all’accoglienza, al soggiorno e all’organizzazione di viaggi turistici e religiosi, di gruppi o singoli provenienti anche dall’estero. Il Centro organizzerà stages per studenti canadesi interessati all’apprendimento o all’approfondimento della lingua, della cultura e della storia italiana, in collaborazione con l’Università del Molise.

In serata, monsignor Tamilia ha incontrato i rappresentanti della comunità molisana e in particolare di Casacalenda, ai quali ha presentato il suo progetto. Ha iniziato la sua esposizione “divido in tre parti la storia del Santuario:

A) Quella delle origini e dei pionieri ad iniziare dal 1896, anno della costruzione del Santuario che ha visto, fin dal suo sorgere, un accorrere di fedeli da ogni parte del Molise, del vicino Abruzzo e del vicino Sannio Beneventano.

B) La seconda fase, che a partire del 1962 ha visto un meraviglioso sviluppo di opere sociali con l’istituzione di un orfanotrofio, che con la guida delle suore, ha ospitato fino a 90 orfanelle o figlie di emigrati, e, successivamente, l’apertura di un educandato femminile che ha accolto fino a 40 studentesse frequentanti le scuole medie e superiori di Casacalenda. La fine dell’epoca dei collegi ha segnato una stasi delle opere annesse al Santuario. E’ rimasta solo l’accoglienza di giovani partecipanti ai campi-scuola e la continuità delle celebrazioni delle Messe. Il terremoto del 2002, e il conseguente  abbandono forzato delle suore, ha segnato la fine delle opere del Santuario.

C) A questo punto potrebbe iniziare la terza fase di questa storia. È già pronto il progetto per la ristrutturazione degli ambienti, attualmente consistenti in cameroni da 6 fino a 20 posti letto. Verrebbero 40 camere con bagno, arredate di sana pianta, con telefono, antenna satellitare e aria condizionata; una sala ristorante da 80 posti a sedere, un salone multimediale da 250 posti, una piscina. In pratica – afferma con soddisfazione ed entusiasmo, Monsignor Tamilia – il nuovo centro di accoglienza presenterebbe le comodità di un albergo a quattro stelle. La destinazione dovrebbe essere quella dell’accoglienza di gruppi italiani e stranieri per giornate di ritiro, di campi-scuola, di vacanze, di viaggi organizzati, di stages per studenti, i figli di italiani nel mondo e studenti stranieri. L’accordo che nascerà con l’Università del Molise prevede  tra l’altro l’organizzazione di corsi di lingua, cultura e storia italiana. Questa è in sintesi – conclude Monsignor Tamilia – l’idea e il progetto, condiviso anche dal Vescovo di Termoli- Larino, (S.E. Monsignor Gianfranco De Luca, ndr) che mia ha incaricato di esplorare la possibilità di concretizzarlo”

Erano presenti, tra gli altri, il Console d’Italia dott. Sergio Monti, sempre presente alle numerose manifestazioni della comunità italiana, che ha invitato i presenti a rispettare un minuto di silenzio dopo aver ricordato il 51° anniversario della catastrofe mineraria di Marcinelle (Belgio), dove persero la vita numerosi cittadini italiani provenienti da varie regioni del Sud Italia, tra le quali il Molise;  la presidente del Comites di Montreal Giovanna Giordano; il presidente della Federazione delle Associazioni Molisane del Quebec Tony Vespa, accompagnato dai componenti del suo Comitato direttivo; il presidente dell’Associazione Culturale di Casacalenda Romano Bino e il presidente di “Montreal-Nord in Festa”, nonché consigliere personale di Monsignor Tamilia, Giuseppe Barbieri e il sottoscritto. Il progetto è stato accolto con grande entusiasmo dai rappresentanti della comunità molisana che si sono impegnati a sostenerlo organizzando attività mirate per aiutare questa importante realizzazione.

Sono sicuro che tanti italiani nel mondo, molisani e non, sapranno condividere con Monsignor Tamilia, l’entusiasmo e la fede necessari per realizzare insieme questo ponte ideale che unirà ancor più l’Italia e Casacalenda agli italiani e ai molisani, ovunque essi siano.

Chiunque fosse interessato ad approfondire la  conoscenza del Santuario può consultare il sito: www.casacalendaparrocchia.it oppure scrivere a Monsignor Gabriele Tamilia tamilia@tiscali.it  (Giovanni Rapanà*-Inform)

* Vice segretario generale del CGIE per i Paesi anglofoni extraeuropei)

 


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