ESPOSIZIONI
In mostra a New York le sculture di Gabriele
Altobelli
PIERMONT (New York) - E’ stata inaugurata domenica
Altobelli (in arte Gabriele Gori) inizia la sua carriera
artistica come attore protagonista di numerosi film al fianco di Susan Strasberg,
Marisa Berenson, Sergio Castellito, Eva Grimaldi, Lucrezia Lante della Rovere,
Lella Fabrizi, Margaret Mazzantin e altri famosi attori italiani.
In un momento di pausa della sua vita di attore, Altobelli
scopre la sua vocazione per l’arte scultorea. E’ in questo periodo che l’attore
Ben Gazzara rimane così affascinato dalle sue opere e dal suo fervore creativo,
che gli allestisce nel 2002 la prima mostra a New York alla Spike Gallery e
nel 2003 al Plaza Hotel. Nello stesso anno Altobelli viene ricevuto dal Governatore
dello Stato di New York George Pataki, al quale consegna una scultura in bronzo
in memoria dei Twin Towers.
Altobelli, che il 27 luglio scorso ha ricevuto a Roma
il "Premio Guerriero di Capestrano", ha realizzato varie opere per
la città di Roma, tra le quali il monumento a Giovanni Falcone in Piazza Bologna.
Il 20 marzo 2006 il Sindaco di Roma Walter Veltroni gli ha conferito l'onorificenza
di "Maestro dell'Artigianato", tanto da essere considerato dalla stampa
romana come “lo scultore alla Corte di Veltroni”. Le sculture di Altobelli sono
state recentemente esposte in Giappone, Cina, Egitto, Turchia e Azerbaijan.
Le sculture rappresentano la devozione dell’artista per
le forme femminili e la passione nel catturare i loro delicati movimenti. L’unicità
che caratterizza le sue opere è data dal materiale marmoreo utilizzato. Infatti,
le sculture sono realizzate con blocchi di marmo abbandonati ai margini di una
vecchia cava romana nei pressi di Cerveteri, la stessa cava dalla quale veniva
estratto il marmo usato non solo dai grandi scultori rinascimentali (Michelangelo,
Bernini, ecc.), ma anche dai maestri dell’antica Roma.
Altobelli è sempre stato conquistato dal fascino materico
e dalle suggestioni arcaiche della terra di Cerveteri, cittadina etrusca dove
gli imperatori romani mandavano i propri figli a studiare l’arte: il luogo ideale
dove esprimere la propria creatività. La mostra sarà aperta sino al 26 agosto
presso