INFORM - N. 154 - 10 agosto 2007


ASSOCIAZIONI

Venerdì 17 agosto, musica e poesia a Ravascletto

Omaggio agli emigranti della Valcalda

“In verdissimi prati mi pasce, mi disseta a placide acque”

 

UDINE - Sarà un omaggio agli emigranti della Valcalda e della Carnia intera il recital di “Musica e poesia”sulla natura, le stagioni e il creato, in programma  venerdì 17 agosto a Ravascletto, presso la chiesa parrocchiale di San Matteo.

La serata (con inizio alle ore 21 ed ingresso libero) è organizzata dalla Pro loco di Ravascletto e dal Fogolâr furlan di Milano, in collaborazione con la Parrocchia di Monaio.

Protagonisti dell’evento culturale saranno gli scrittori e traduttori Elena Colonna e Alessandro Secco (il quale da anni presiede il Fogolâr milanese); l’organista Marco Rossi, docente presso il Conservatorio di Como e collaboratore della Scuola del Piccolo Teatro di Milano; e i cantori Fulvio Innocenti e Virgilio Santorelli, componenti del piccolo gruppo vocale “Vencelius”.

Gli artisti milanesi e friulani interpreteranno brani poetici di Thomas Stearns Eliot, del Libro dei Salmi, di Dino Virgili, Mario Luzi, Enrico Fruch, Eugenio Montale, Giovanni Pascoli e Umberto Valentinis; canti di Bepi De Marzi e Ismaele Passoni; brani musicali di Giovanni Gabrieli, Antonio Vivaldi, Georg F. Haendel, Alessandro Marcello e Giovanni Battista Candotti.

La serata suscita particolare interesse anche poiché questo sarà uno dei primi concerti con il prezioso organo ottocentesco costruito per la chiesa di Ravascletto dall’organaro di Cercivento Giovanni Battista Morassi, da quando Franz Zanin di Camino al Tagliamento ne ha ultimato un accurato quanto necessario restauro.

La collaborazione fra la Pro loco di Ravascletto (www.euroleader.it/territorio/associazioni) ) e il Fogolâr di Milano (www.fogolarmilano.it) è iniziata nel 2005 nell’ambito Di un progetto culturale  nato non solo per riallacciare i contatti con i discendenti delle antiche famiglie di Cramârs della Valcalda, emigrate nell¹Europa centrale fra XVI e XIX secolo, ma anche per tener vivi i legami con quanti, in epoche successive, sono stati costretti all¹emigrazione.

L’omaggio del 17 agosto, nelle intenzioni dei promotori, si estende a tutti gli emigranti carnici, siano essi in vacanza nei nostri paesi o siano già rientrati alle residenze abituali dopo le ferie, senza dimenticare coloro che da anni non fanno o non possono più far ritorno nella terra dei padri.(Inform)

 

 


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