INFORM - N. 154 - 10 agosto 2007


MEMORIA

Trentini nel Mondo - Incontro a Comano in ricordo degli emigrati morti sul lavoro

 

TRENTO - In una giornata dal tempo instabile, durante la quale si sono alternati rovesci di pioggia e sprazzi di sole, è stato il paese di Comano, l’8 agosto, ad ospitare la  manifestazione per celebrare la “Giornata Mondiale dedicata al Sacrificio del Lavoro degli Italiani nel Mondo”. Ad organizzare l’appuntamento per ricordare i tragici eventi avvenuti l’8 agosto 1956 nella miniera Bois du Cazier a Marcinelle (Belgio), dove  262 persone, di cui 136 emigrati italiani, persero la loro vita,  è stata l’associazione Trentini nel Mondo in collaborazione con il Circolo trentino di Charleroi (Belgio) e con il Coro La Pineta Rio Bianco.

Per gli oltre cento partecipanti, soci dei Circoli trentini di Belgio, Germania, Francia e Italia, la manifestazione è iniziata alle 11 con la santa messa celebrata dal padre Adriano presso la chiesa di Comano. Il rito religioso è stato reso ancora più toccante ed emozionante dalla voce del presidente del Circolo trentino di Colonia (Germania), Alessandro Mosna, che accompagnandosi all’organo ha intonato un suggestivo «Ave Maria», in memoria delle vittime di Marcinelle e di tutti gli emigrati morti sul lavoro.

Finita la santa messa, il presidente della Trentini nel Mondo, Ferruccio Pisoni, ha detto che questi incontri devono innanzi tutto servire per ricordare i grandi sacrifici che i nostri emigrati all’estero dovevano affrontare, spesso lavorando in condizioni durissime e pericolosissime.

Dopo il breve discorso del presidente Pisoni, la parola è passata a Giuseppe Filippi, presidente del Circolo trentino di Charleroi (Belgio), che ha salutato tutti i presenti ed ha ringraziato la Trentini nel mondo per aver organizzato la giornata.

Poi è stata la volta di Aldo Degaudez, membro di giunta dell’associazione, che ha ricostruito gli angosciosi eventi di quella triste mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera Bois du Cazier a Marcinelle e ha ricordato l’unico trentino perito nella tragedia, Primo Leonardelli. A Marcinelle una campana di bronzo del peso di 440 chili, dedicata agli oltre 400 orfani, l’8 agosto di ogni anno suona 262 rintocchi, un rintocco per ogni vittima.

Nella sua relazione Degaudez ha fatto riferimento anche ad altre disgrazie avvenute in altri luoghi: come nella miniera di Monongah nel West Virginia (Stati Uniti), dove i morti sarebbe stati oltre novecento, anche se i dati ufficiali parlano di 361 vittime, delle quali 171 italiane;  a Dowson nel New Mexico al confine con il Colorado (Stati Uniti) e a Superior, una cittadina vicino a Rockspring nel Wyoming (Stati Uniti); a Mattmark nell’Alta Valle della Saas nel Vallese (Svizzera) durante la costruzione di una diga e nell’Arlberg (Austria) durante la costruzione della ferrovia. Tutte tragedie in cui centinaia di persone, tra cui anche trentini, hanno perso la vita.

Degaudez ha terminato il suo ricordo solenne delle vittime mettendo in evidenza che proprio la tragedia dell’8 agosto 1956, con i suoi numerosi lutti, ha reso l’opinione pubblica cosciente della situazione di sfruttamento che esisteva in miniera; in Europa, soprattutto dopo Marcinelle, la consapevolezza della necessità di garantire condizioni di maggiore rispetto della dignità dei lavoratori, ha fatto passi da gigante.

Si è poi continuato con un pranzo tipico a base di polenta, spezzatino, salsicce e crauti, preparato egregiamente dal Coro La Pineta Rio Bianco e consumato presso la «Baita degli Alpini del Lomaso» a Comano.  Finito il pranzo, i presenti che ne avevano voglia sono saliti, per un tratto in macchina e poi a piedi, al Rifugio Don Zio (1600 metri) sul vicino Monte Casale, dove malgrado il tempo instabile, si è  potuto godere di uno splendido panorama a 360 gradi del Trentino, con vista sui laghi di Garda, Castel Toblino, Santa Massenza e Cavedine e sulle cime delle Dolomiti del Brenta. Scesi a valle i soci dei vari Circoli hanno terminato la giornata gustando una saporita anguria, salutandosi calorosamente e dandosi l’appuntamento al prossimo anno. (Inform)

 

 


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